GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO E DEL DIRITTO D’AUTORE
Il 23 APRILE – Una Giornata per la Lettura, la Conoscenza e il Rispetto della...

Il 23 APRILE – Una Giornata per la Lettura, la Conoscenza e il Rispetto della...

Lamezia Terme, 22 aprile 2026 – Un ultimo appuntamento proposto dalla rassegna Caudex Visioni Letterarie, sotto la sapiente direzione artistica di Sabrina Pugliese. Il Teatro Grandinetti di Lamezia Terme ha ospitato l’anteprima nazionale dell’ultima fatica letteraria di Marcostefano Gallo, “Raccontami il buio com’è”, edito da Le Pecore Nere.
Al centro dell’opera troviamo un protagonista senza nome, un uomo irrisolto che ha da poco superato i quarant’anni. Incattivito dalle asperità dell’esistenza, si abbandona a una solitudine rassegnata, sospeso in un limbo di autocommiserazione. Per sfuggire a un passato segnato da traumi che vorrebbe dimenticare, l’uomo fa ritorno a Mongrassano, il suo paese, cercando conforto nella sua montagna e nel potere catartico dell’arte. Tra i disegni, il suo malessere prende forma in un taccuino dove cristallizza incubi e tormenti, tutti accomunati da una frase che suona quasi come una sentenza: “Hai finito e sei finito”.
Come rivelato dall’autore durante il serrato dialogo con Sabrina Pugliese e Antonio Pagliuso, il romanzo esplora i nodi irrisolti di una generazione che fatica a trovare una sintesi, restando spesso vittima dell’inconcludenza.
Il romanzo, dalle tinte noir, affonda le radici in un dolore lontano: la perdita prematura di un amico d’infanzia, un evento che spezza l’equilibrio di un gruppo e instilla nel protagonista la terribile consapevolezza della finitudine. È questa la prima mancanza che genera in lui il timore di costruire nuovi legami, per l’atavica paura di perderli. Nel libro la musica è determinante, tant’è che il titolo stesso è un omaggio a Francesco De Gregori, presenza costante con le sue canzoni nelle giornate dello scrittore.
La presentazione si è svolta in un’atmosfera di intimità, dove il libro ha preso vita grazie alle interpretazioni degli attori Angela Gaetano, Fedora Cacciatore, Chiara Vescio, Walter Vasta ed Eugenio Nicolazzo (quest’ultimo anche nelle vesti di cantante). Le musiche, curate da Alessandro Gallo, hanno sottolineato i passaggi cruciali del racconto.
Sullo sfondo, l’immagine simbolica di una farfalla ha fatto da cornice alla serata. Tanti i temi affrontati: riflessioni profonde sulla famiglia, l’amicizia e i sogni infranti, tutti filtrati attraverso la lente del “buio”. Un buio che Marcostefano Gallo ammette essere in parte autobiografico, sebbene, a differenza del suo protagonista, egli possieda gli strumenti per scorgere una luce.
A rendere la serata ancora più speciale è stata la nuova iniziativa firmata Caudex: la possibilità per il pubblico di diventare parte attiva dell’evento. I partecipanti hanno infatti potuto affidare le proprie opinioni, critiche o riflessioni a messaggi cartacei, da inserire in una suggestiva buca delle lettere dedicata. Un modo per trasformare lo spettatore in interlocutore.
La serata si è infine conclusa,come sempre,con un momento di convivialità attorno a un gustoso buffet.
