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Oriente all’Alba: l’Asia contemporanea in mostra a Venezia
Dal 9 maggio al 15 luglio oltre settanta artisti internazionali esplorano il rapporto tra tradizione orientale e sfide del presente.

L’iniziativa, con il sostegno della Federazione Italiana delle Associazioni e Club per l’UNESCO, propone l’arte come strumento di dialogo tra i popoli e di costruzione della pace.

Venezia sarà lo scenario naturale di un importante momento di incontro tra culture con la mostra “Oriente all’Alba”, che rimarrà aperta al pubblico dal 9 maggio al 15 luglio 2026 negli spazi espositivi dell’Isola di San Servolo. L’evento sarà presentato ufficialmente domenica 10 maggio 2026 alle ore 18:30.

L’esposizione propone un ampio percorso dedicato alla cultura orientale e alla sua evoluzione nel contesto contemporaneo globale, offrendo al pubblico un dialogo intenso tra tradizione millenaria e linguaggi artistici attuali. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Caleidosarte di Claudio Giannini e Paola Galeotti, in co-organizzazione con l’Associazione Rinascimento di Firenze.

La mostra nasce da un progetto autonomo e indipendente, che vanta prestigiosi riconoscimenti istituzionali: la collaborazione della Federazione Italiana delle Associazioni e Club per l’UNESCO, il patrocinio della Città Metropolitana di Venezia, dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, dell’AIUCA (Associazione Critici Italiani), della Fondazione di Cultura Internazionale Italo Cinese e della International Venice University che ha sede proprio sull’isola di San Servolo.

Il titolo della mostra trae ispirazione dal celebre “Poema della Scogliera Rossa” del poeta cinese Su Shi. L’immagine dell’alba diventa qui una metafora potente: non soltanto il sorgere del sole, ma il simbolo di una rinascita culturale e di una nuova coscienza civile. Curata dal Professor Saverio Simi De Burgis, docente ordinario di Storia dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, la rassegna presenta oltre settanta casi artistici.

Il percorso espositivo si avvale di una pluralità di linguaggi e tecniche: dalla pittura tradizionale a inchiostro su carta alle installazioni multimediali, dalle video-performance alle sculture realizzate con materiali innovativi come resine e dispositivi meccanici. Sottolinea il valore del progetto anche il presidente della Federazione Italiana delle Associazioni e Club per l’UNESCO Mauro Macale, che sarà presente all’inaugurazione dell’evento: “La collaborazione alla mostra Oriente all’Alba rappresenta non solo un’iniziativa culturale, ma anche un gesto politico nel senso più nobile del termine: promuove e coniuga il dialogo per la pace tra i popoli attraverso il linguaggio universale dell’arte e della cultura”.

Con “Oriente all’Alba”, Venezia si conferma ancora una volta luogo privilegiato di incontro tra civiltà, offrendo uno spazio di riflessione in cui Oriente e Occidente si confrontano e si arricchiscono reciprocamente.

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