GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO E DEL DIRITTO D’AUTORE
Il 23 APRILE – Una Giornata per la Lettura, la Conoscenza e il Rispetto della...

Il 23 APRILE – Una Giornata per la Lettura, la Conoscenza e il Rispetto della...

Dalle radici al futuro: tradizione e innovazione si uniscono in questa Festa del Primo Maggio 2026, in Planteria, a Locri. “Il lavoro ben fatto” è il filo conduttore di laboratori, mostre, incontri con artigiani, street food e momenti di riflessione sul ruolo dell’artigianato nell’epoca dell’intelligenza artificiale. E, a sera, la grande musica live con Marina P, voce unica della scena dub e reggae europea.
Planteria sceglie dunque di dedicare questa giornata al lavoro manuale, artigianale e ben fatto, celebrando i mestieri che costruiscono comunità, custodiscono saperi e aprono nuove prospettive sul futuro del lavoro. La Festa, promossa da Planteria con il patrocinio della Città di Locri, si svolgerà sul Lungomare lato sud e si aprirà con la celebrazione all’aperto della Santa Messa, che nel contatto con la natura richiama lo spirito di San Francesco e il legame profondo tra lavoro, creato e cura reciproca.
Un percorso esperienziale composto da sei aree tematiche, darà vita a un’autentica immersione nei mestieri del fare, della trasformazione e della creatività, offrendo un racconto vivo e concreto delle competenze manuali e dei saperi tradizionali. Il percorso prevede l’intreccio vegetale, uno spazio dedicato alle fibre naturali, dove gli artigiani mostrano come elementi della natura possano essere trasformati in oggetti funzionali e decorativi; poi la bottega del legno, con la dimostrazione di tecniche, strumenti e gesti che danno forma alla materia; la fucina del fuoco, spazio dedicato alla lavorazione del metallo; la terra e l’argilla, dove la plasticità della materia prende forma in manufatti ceramici; e ancora la bottega dei suoni, che esplora la costruzione artigianale degli strumenti musicali e il processo di nascita del suono; infine la bottega alchemica, laboratorio dedicato alla creazione di gioielli e alla lavorazione di metalli e pietre.
Accanto alle sei aree tematiche, Planteria introduce un riconoscimento speciale dedicato al caregiver, figura spesso invisibile ma centrale nella società contemporanea. Il caregiver viene qui valorizzato come un autentico “artigiano del ben fatto”: un professionista che opera quotidianamente con competenza, precisione e dedizione, utilizzando strumenti specifici e mettendo al centro la cura della persona. Il risultato del suo lavoro non è un oggetto, ma la tutela della dignità e del benessere umano.
La giornata sarà animata inoltre da momenti conviviali e tanta musica. Alle ore 18.00, warm up con il dj set di Luca Giurleo e il live di 106 Loverz, un duo hip hop di Locri, composto da M9&Spreco, attivo dal 2005, radicato nella scena calabrese, che porta avanti un rap old school fatto di territorialità senza mai perdere il filo con la cultura hip-hop delle origini.
Alle 19.00, in scena Marina P con il suo attesissimo live, denso di energia, eleganza e vibrazioni. La cantante e autrice italiana, dall’Italia a Parigi, ha conquistato il pubblico internazionale collaborando con Mungo’s Hi Fi, Stand High Patrol e molti altri, fondendo soul, reggae e bass music in uno stile inconfondibile. Dal successo di “Divorce à l’italienne” agli album “My Homeys” e “Soul Radio”, fino al nuovo progetto rocksteady & roots, Marina P, interprete versatile, dalla voce intensa e riconoscibile, continua a evolversi senza perdere le sue radici. Le sue sonorità uniche, segno di una forte identità artistica, traggono ispirazione da icone come Nina Simone e Chet Baker, e da influenze hip hop, trip hop, ska, reggae.
E, dalle 20.00 in poi, la musica continua fino a notte con un dj set che vedrà alternarsi in consolle i migliori djs della Locride.
Il Primo Maggio si conferma, dunque, non solo come celebrazione del lavoro, ma come occasione per riflettere sul suo significato più profondo: un impegno quotidiano che, nelle sue diverse forme, contribuisce a sostenere e migliorare la vita delle persone.
