GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO E DEL DIRITTO D’AUTORE
Il 23 APRILE – Una Giornata per la Lettura, la Conoscenza e il Rispetto della...

Il 23 APRILE – Una Giornata per la Lettura, la Conoscenza e il Rispetto della...

di Guido Leone già Dirigente tecnico U.S.R. Calabria
Siamo in piena campagna elettorale e finora non si è sentito parlare quasi per niente di scuola nella stragrande maggioranza dei dibattiti politici, come se il mondo dei ragazzi e dei giovani non esistesse e come se l’istruzione e la cultura, sia di un mondo alieno. Vai a sapere che cosa pensano i candidati allo scranno dell’assise comunale della scuola, al di là delle parole d’ordine, della scuola viva, che sta in trincea nel centro citta’, nelle perierie urbane e dell’entroterra.
La scuola di Reggio intesa come strumento strategico di crescita del capitale umano in funzione dello sviluppo del territorio, non ha mai avuto complessivamente su di sé l’attenzione della rappresentanza politica.
Mentre i vari indicatori sulla qualità del nostro sistema scolastico ci restituiscono severi aspetti di criticità.
Solo per citarne alcuni.
Quello che ci interessa di più,dunque, è sapere cosa i nostri candidati a sindaco e al consiglio comunale intendono fare per i prossimi cinque anni, cosa ne pensano del sistema scolastico e universitario locale ai fini dello sviluppo del nostro vasto territorio. Magari possiamo anche noi proporre alcune idee frutto della nostra pluriennale esperienza sul campo.
Intanto, si ritiene indispensabile un Progetto Integrato d’Area del Territorio(PIAT) che dovrebbe realizzare azioni comuni tra le diverse istituzioni scolastiche e pubbliche che concorrono ai bisogni sulla base di una regia organica e coerente rivolta a sostenere l’innovazione nei processi formativi e nelle strategie d’accoglienza offerte agli studenti.
Le iniziative all’interno del PIAT dovrebbero avere la funzione sperimentale di collaudare nuove strategie e modalità organizzative che possono rappresentare elementi paradigmatici da estendere nella realtà scolastica territoriale grazie in particolare a laboratori extrascolastici(Fare per capire),allo spazio genitori(Dentro l’adolescenza),ai progetti di accoglienza e di apertura delle scuole(A scuola aperta),nella promozione di attività di formazione rivolte agli insegnanti per assicurare ai ragazzi abilità di base e capacità di auto-organizzazione nell’apprendimento(Il metodo di studio).
Nel contesto dei bisogni della scuola reggina ,poi,come già detto,certamente figura l’adeguamento dell’edilizia scolastica e il completo abbattimento delle barriere architettoniche.
E poi la qualità e l’accessibilità di mensa e trasporti scolastici,il potenziamento dei servizi di pre-scuola e post-scuola per le famiglie lavoratrici,i finanziamenti per l’inclusione scolastica e l’assistenza all’autonomia per studenti con disabilità e nuovi posti per gli asili nido comunali.
In tale ottica andrebbero accolte le esigenze degli allievi i quali chiedono, come da sondaggi effettuati, aule più adeguate(anche nei colori), più attrezzate (banchi,laboratori,strumentazioni),una migliore razionalizzazione dell’uso degli spazi interni ed esterni.
Si ravvisa,inoltre, la necessità di una serie di interventi in vari settori ,che vengono in appresso succintamente elencati: la promozione di èquipe socio/psico/pedagogiche per tutte quelle situazioni che vengono denunciate dalla scuola riguardanti allievi problematici,che evidenziano frequente assenteismo e comportamenti devianti. Un maggiore controllo sul territorio, relativamente al fenomeno quasi giornaliero di assenze da parte degli studenti dalle lezioni; rivedere la dislocazione degli esercizi pubblici che si propongono con sale gioco e simili in prossimità degli edifici scolastici.
La creazione di una Carta dello Studente: una tessera nominale per ogni studente che possa valere come agevolazione economica per trasporti-manifestazioni culturali e sportive-esercizi commerciali, in particolare librerie-negozi di informatica e di articoli sportivi -agenzie di viaggio-ristorazione collettiva- esercizi cinematografici. Con la Carta si vuole riconoscere uno status sociale che va incoraggiato nella sua crescita formativa creando condizioni più vantaggiose per le famiglie.
La creazione della Carta magari sia frutto di una concertazione con la Camera di Commercio e con tutti gli altri Enti pubblici e Privati che erogano servizi per il tempo libero.
Per quanto riguarda le Attività sportive si dovrebbe procedere ad un censimento delle strutture, ad un adeguamento di palestre e cortili, individuando nuove modalità di utilizzo e forme di incentivazione degli sport minori. L’intenzione sarebbe quella di incrementare l’associazionismo sportivo in ambito scolastico, organizzando tornei e gare intrascolastiche nell’ambito del comune.
In merito alla multiculturalità ,poi,va rilevato che cresce la presenza dei minori stranieri anche nel comune di Reggio. L’attenzione sulle problematiche connesse a queste presenze va raffinata con una serie di iniziative,come:
a)corsi per insegnanti di pedagogia dell’accoglienza e di interculturalità;
b)creazione di un laboratorio multimediale presso una scuola-polo già attrezzata o da attrezzare,con la presenza di esperti di mediazione linguistica e culturale;
Auspicabile, poi, che il Comune si impegni a conferire la cittadinanza onoraria ai minori stranieri, un riconoscimento simbolico non avente valore legale, spesso legato allo jus scholae (frequenza scolastica) per favorire integrazione e pari opportunità.
6) Non ultimi, infine, la istituzionalizzazione di una annuale rassegna cinematografica ed un laboratorio sperimentale di produzione di documentari e cortometraggi realizzati dagli studenti e di una analoga rassegna teatrale che favorisca le scuole nella loro ormai tradizionale attività nel settore.
7) In conclusione non si possono ignorare le presenze in città di due importanti istituzioni come il Conservatorio di musica “F. Cilea” che , in forza della sua sempre piu’ valida attività, merita la individuazione di una sede più idonea rispetto a quella attuale e dell’Accademia delle belle arti
ampiamente sottoutilizzata da parte del Comune rispetto ai variegati bisogni della città.
