Costruisci il tuo futuro nel cuore dello Stretto: perché scegliere Giurisprudenza alla Mediterranea
Scegliere il proprio percorso universitario significa fare una scommessa sul futuro. In un mondo del...

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Oltre mille partecipanti, nuove scuole coinvolte e un festival
che continua a crescere nel cuore del PollinoSi è conclusa con entusiasmo, partecipazione e risultati significativi la terza edizione di Pollicino Book Fest, che dal 20 al 23 aprile 2026 ha animato Castrovillari e il territorio del Pollino con incontri, spettacoli, laboratori e momenti di confronto dedicati alla letteratura, all’illustrazione, al cinema e alla divulgazione scientifica.
Un’edizione che ha saputo dare forma concreta al tema scelto per quest’anno – SENZA PAURA! – attraversando storie, linguaggi e discipline diverse, e invitando bambine, bambini, ragazze e ragazzi a confrontarsi con le proprie paure, a riconoscerle e a trasformarle in occasioni di crescita, conoscenza e consapevolezza.
Un festival che cresce: i numeri e i risultati
La partecipazione è stata ampia e trasversale, con il coinvolgimento diretto di oltre 1500 persone tra studenti, insegnanti, famiglie e pubblico:
● 400 bambini e bambine della scuola dell’infanzia
● 150 alunni e alunne della scuola primaria
● 350 ragazzi e ragazze della scuola secondaria di primo grado
● 550 studenti e studentesse delle scuole superiori
● circa 100 insegnanti
● oltre 80 partecipanti tra genitori e pubblico dei laboratori
«Particolarmente significativa è stata la presenza dei ragazzi delle scuole superiori che quest’anno si è fatta molto sentire, arrivando a coinvolgere anche gli istituti professionali e tecnici, un traguardo importante per noi», sottolinea Alessandra Stabile, direttrice artistica del festival. «Sono molto soddisfatta della partecipazione e della qualità delle scelte operate. Abbiamo deciso di proporre meno eventi, ma per tutti e di qualità, e questa scelta si è rivelata vincente».
Il senso di un percorso condiviso
Fin dalla sua nascita, il festival si ispira alla fiaba di Pollicino, intrecciando il suo immaginario con il territorio del Pollino: un percorso fatto di ricerca, tracce e orientamento, che anche quest’anno si è arricchito di nuove “briciole” lasciate lungo il cammino.
E proprio il senso di questo percorso si è riflesso nella partecipazione attiva e nell’entusiasmo del pubblico, come evidenzia ancora Alessandra Stabile: «Il senso del festival lo fanno le persone che partecipano: il mondo della scuola, i volontari, gli sponsor, i tecnici. A tutti loro va il mio grazie, insieme all’amministrazione e a chi ha reso possibile questa edizione. Gli incontri con gli autori rappresentano il momento conclusivo di un percorso di preparazione che mette al centro i libri e la lettura nelle scuole e che dura tutto l’anno».
Gli ospiti: storie, immagini e conoscenza
Ad aprire il festival sono state Barbara Balduzzi e Ilaria Antonini, che con i loro incontri hanno portato un’energia contagiosa tra letture e laboratori: «C’è stata un’atmosfera bellissima, una primavera festosa. Tanti bambini saltellanti, tante maestre sorridenti e uno staff meraviglioso. È un festival destinato a crescere… ci auguriamo che continui a camminare così e che lasci un sacco di briciole!».
Grande partecipazione e intensità anche per gli appuntamenti con Manlio Castagna, che ha saputo coinvolgere profondamente i ragazzi con aneddoti, teorie e pratiche legate alle narrazioni e all’affascinante mondo del cinema e ha creato intensi momenti di riflessione sulla paura e sul coraggio di superarla: «Le storie ci tengono in vita, sono fondamentali. Gli incontri con gli studenti, soprattutto delle superiori, sono stati di una commozione rara. Le storie ci aiutano a essere umani migliori e a gettare luce nelle nostre zone d’ombra».
L’immaginazione visiva ha trovato spazio nei laboratori di Giulia Orecchia, autrice anche del manifesto del festival, che ha portato a bambini e bambine tutta la sua dolcezza e creatività tra fachiri, serpenti, kamishibai e improvvisazioni: «Il festival è stato bellissimo, organizzato benissimo. Continuate così, senza paura!».
E proprio la dimensione del coraggio e della scoperta ha trovato una delle sue espressioni più potenti negli spettacoli di Gabriella Greison, che ci ha fatto conoscere grandi personalità della fisica attraverso due eventi a teatro che hanno “spostato le nostre certezze” e aperto il nostro sguardo sul mondo, riempiendo il Teatro Vittoria di voci e menti di tutte le età: «Si capiva, senza dirlo, che era pieno. Di quelli pieni davvero. E poi ci siete stati voi… un’onda calda, piena, senza risparmio».
Un territorio in rete
Il festival ha coinvolto attivamente scuole e comunità provenienti da tutto il territorio, tra cui Cassano all’Ionio, Morano Calabro, Praia a Mare, Lauropoli, Lungro, Frascineto e San Basile, confermandosi come un progetto culturale capace di costruire relazioni e connessioni.
Fondamentale il contributo dei docenti, dei partner istituzionali, degli sponsor, dei volontari e di tutto lo staff organizzativo, che hanno reso possibile la realizzazione della manifestazione e il raggiungimento del suo obiettivo principale: diffondere l’amore per la lettura e la curiosità per le storie, a partire dalle nuove generazioni, che sono il nostro domani.
Uno sguardo al futuro
La terza edizione del Pollicino Book Fest si chiude lasciando tracce importanti: nuove partecipazioni, nuove relazioni, nuove possibilità. Il cammino continua. Senza paura. Appuntamento al prossimo anno.
