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“I 70 km d’oro dalla Bovesia alla Locride e l’Eredità di Paolo Orsi”: mostra fotografica in Prefettura

Nella prestigiosa cornice della Prefettura di Reggio Calabria è stata inaugurata la mostra fotografica “I 70 km d’oro dalla Bovesia alla Locride e l’Eredità di Paolo Orsi”, un’esposizione di immagini e documenti che ripercorrono l’intensa attività di ricerca, scavo, studio e restauro condotta dall’illustre archeologo, figura guida e “fil rouge” di un itinerario culturale che attraversa dieci Comuni della fascia jonica reggina: Bova Marina, Brancaleone, Casignana, Portigliola, Locri, Gerace, Gioiosa Ionica, Marina di Gioiosa Ionica, Monasterace e Stilo.

L’iniziativa, inserita nel progetto Archeocomuni di Qualità, valorizza in forma unitaria un territorio di straordinaria ricchezza storica e archeologica, spesso poco conosciuto, celebrando il patrimonio della Bovesia e della Locride.

Il Prefetto Clara Vaccaro, che ha ospitato l’evento, ha espresso soddisfazione per l’apertura della Prefettura a iniziative culturali, sottolineando come tali occasioni contribuiscano ad avvicinare le istituzioni ai cittadini attraverso una positiva “contaminazione” culturale.

Nel corso dell’inaugurazione, la Presidente di Archeoclub Area Integrata dello Stretto ha richiamato il ruolo dell’associazione quale “custode della bellezza”, evidenziando l’impegno nella valorizzazione dei beni culturali anche attraverso visite guidate e attività divulgative. Ha inoltre invitato i sindaci del territorio a rafforzare la promozione unitaria dell’area, in continuità con il progetto avviato nel 2013.

L’ideatrice della mostra, Francesca Crea – coordinatrice di Archeocomuni di Qualità e vicepresidente di Archeoclub dello Stretto – ha ringraziato i componenti del Comitato Scientifico e le istituzioni patrocinatrici, tra cui la Fondazione Museo Civico di Rovereto, città natale di Paolo Orsi, che ha contribuito con documentazione archivistica esposta in mostra.


Tra gli interventi, la Presidente dell’Ordine degli Architetti, Santina Dattola, ha evidenziato come il progetto consenta di guardare al futuro partendo dall’identità storica del territorio, ricordando anche il ruolo di figure come Gino Zani e Umberto Zanotti Bianco nel periodo successivo al sisma del 1908.

Alla cerimonia erano presenti numerose autorità civili e militari, tra cui il Procuratore della Repubblica, il Questore, i Comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza e un rappresentante della Capitaneria di Porto. Il Sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria, Domenico Battaglia, ha sottolineato come la mostra rappresenti un’importante occasione di valorizzazione dei siti archeologici dell’area jonica, definendo i “70 chilometri d’oro” una concreta opportunità di rilancio per il territorio.

Anche il Sindaco facente funzioni della Città Metropolitana, Carmelo Versace, ha rimarcato il valore dell’iniziativa quale momento di sintesi di un percorso che ha messo in rete istituzioni, competenze e comunità, rafforzando il legame tra patrimonio culturale e sviluppo.

In rappresentanza dei Comuni coinvolti è intervenuto il Sindaco di Stilo, Giorgio Tropeano, che ha evidenziato il valore strategico del progetto e dell’itinerario culturale, definito un autentico “tesoro” territoriale.

Il percorso espositivo si inserisce nell’itinerario dei “70 km d’oro”, area caratterizzata da una straordinaria stratificazione di civiltà, dalla preistoria al Medioevo. Paolo Orsi fu tra i primi studiosi a interpretarne il valore, con ricerche fondamentali a Locri Epizefiri e nell’antica Kaulonia, contribuendo alla conoscenza di santuari, necropoli e produzioni artistiche di rilievo, come i celebri pinakes votivi. Il suo contributo si estese anche alla riscoperta del patrimonio medievale calabrese e alla tutela dei beni culturali, in particolare dopo il terremoto del 1908.

La mostra resterà aperta per tutto il mese di maggio ed è visitabile quotidianamente presso la Prefettura. L’esposizione sarà inoltre itinerante e ospitata, su richiesta, nei Comuni interessati, tra cui Locri, Marina di Gioiosa Ionica e Stilo. È prevista anche una versione digitale, accessibile tramite link che sarà successivamente diffuso.

Nel corso del periodo espositivo saranno organizzate visite guidate a cura delle archeologhe Iannelli e Agostino, aperte al pubblico.

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