GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO E DEL DIRITTO D’AUTORE
Il 23 APRILE – Una Giornata per la Lettura, la Conoscenza e il Rispetto della...

Il 23 APRILE – Una Giornata per la Lettura, la Conoscenza e il Rispetto della...

da Giornalistitalia.it di Ilda Tripodi
Due scuole italiane tra le migliori al mondo non sono solo una buona notizia: sono un segnale forte, quasi controcorrente, di ciò che la scuola può ancora essere quando visione, competenza e coraggio si incontrano.
Con Brindisi e Reggio Calabria, l’Italia entra nella rosa dei 50 finalisti del Global Schools Prize 2026. Il concorso, del valore di 1 milione di dollari, premia le scuole più innovative e di maggiore impatto al mondo che stanno reinventando l’istruzione del futuro. L’edizione 2026 ha registrato quasi tremila le candidature provenienti da 113 Paesi.
Due realtà, quelle italiane, profondamente diverse ma unite da una stessa tensione verso il futuro. L’IISS “Ettore Majorana”, diretto dal prof. Salvatore Giuliano, si distingue per l’uso consapevole e innovativo dell’intelligenza artificiale, dimostrando che la tecnologia, quando guidata da etica e progettualità, può diventare uno strumento educativo potente.
In collaborazione con Fab AI, organizzazione no profit che sviluppa e valuta tecnologie di intelligenza artificiale per migliorare l’istruzione nei paesi a basso e medio reddito, l’IISS Majorana si è affermata come una delle voci più autorevoli al mondo in materia di intelligenza artificiale etica applicata all’istruzione.
Il Liceo scientifico “Alessandro Volta” di Reggio Calabria, diretto dalla prof. Marisa Monterosso, racconta qualcosa di ancora più raro: la capacità di trasformare il sapere in cultura viva. Qui non si tratta soltanto di programmi ben svolti o risultati eccellenti. Il riconoscimento nella categoria “Arte e Cultura” parla di una scuola che ha saputo andare oltre la trasmissione delle conoscenze, costruendo un’identità educativa capace di incidere nel profondo. E al centro di questo percorso c’è appunto la dirigente Marisa Monterosso, figura che ha impresso una direzione chiara e non scontata.
La professoressa Monterosso è, prima di tutto, una donna di cultura. Non nel senso formale del termine, ma nel modo in cui interpreta la scuola come spazio di crescita umana prima ancora che accademica. La sua visione affonda nelle radici della tradizione umanistica e filosofica, ma non resta ancorata al passato: la rilancia, la attualizza, la rende strumento per leggere il presente. Sotto la sua guida, il Liceo Scientifico Alessandro Volta di Reggio Calabria ha compiuto un vero salto in alto: dal sapere come accumulo di nozioni alla cultura come esperienza critica, consapevole, trasformativa.
È questa la differenza che oggi viene riconosciuta a livello internazionale. Non basta più “sapere”: serve comprendere, collegare, interpretare. Serve formare cittadini, non solo studenti. E in questo, il lavoro della dirigente e della comunità scolastica reggina si distingue per coerenza e profondità.
Marisa Monterosso
«Desidero esprimere profonda soddisfazione – dichiara la prof. Monterosso a Giornalisti Italia – per il prestigioso riconoscimento mondiale che la nostra scuola ha ricevuto. Questo traguardo è il frutto del lavoro appassionato e competente dei nostri docenti, in particolare di coloro che animano il laboratorio teatrale. La loro straordinaria capacità di guidare i ragazzi, accompagnandoli in un percorso di crescita personale e artistica, li ha aiutati a credere in sé stessi e a dare voce al proprio talento. È proprio questa dedizione autentica che ha convinto la giuria internazionale a premiare il nostro progetto».
La dirigente scolastica del Liceo Volta di Reggio Calabria ricorda che «quando gli insegnanti hanno la possibilità di coltivare la propria passione nel contesto educativo, i risultati possono essere sorprendenti e profondamente significativi».
«La scuola – evidenzia la prof. Monterosso – diventa così un luogo vivo, in cui i sogni non solo nascono, ma trovano spazio per svilupparsi e diventare realtà. Un sogno per Volta! Questo premio rappresenta, per la nostra scuola, la conferma che stiamo costruendo ogni giorno un futuro fatto di opportunità, creatività e fiducia nei giovani».
E arrivano puntuali le parole del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che sottolineano giustamente qualità e capacità innovativa: «Essere annoverati tra le migliori esperienze selezionate a livello internazionale – afferma il ministro – rappresenta un motivo di grande orgoglio e testimonia la qualità e la capacità innovativa della scuola italiana. Le esperienze dell’IISS “Ettore Majorana” e del Liceo scientifico “Alessandro Volta” dimostrano come sia possibile coniugare innovazione, eccellenza formativa e apertura ai territori».
Valditara invita, quindi, al Ministero di viale Trastevere gli studenti coinvolti e le loro comunità scolastiche «per condividere insieme questo prestigioso traguardo, che testimonia l’importanza di sostenere e valorizzare il talento di ogni ragazzo e il lavoro straordinario dei docenti».
Dietro queste espressioni ci sono, infatti ,scuole che funzionano perché hanno una guida forte, una visione educativa chiara e docenti capaci di incarnarla ogni giorno in classe.
In un sistema spesso raccontato attraverso le sue criticità, storie come queste mostrano un’altra verità: la scuola italiana, quando crede in sé stessa, non ha nulla da invidiare al resto del mondo. E, in alcuni casi, può persino indicare la strada.
