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Donnafugata: l’Arte dialoga con colori, forme e luci. Incontro di emozioni visive con Sal Jacono, Rosanna Criscione, Rita Iacono e Anna Ottaviano. Evento espositivo a cura di Lara Dimartino 

Di Giuseppe Nativo

L’altro giorno, passeggiando sotto i mascheroni di un vetusto palazzo barocco, ho incontrato la cara amica Lara Dimartino (architetto e bravissima fotografa). Per la verità ci siamo “scontrati”, nel senso che entrambi – ammaliati dai personaggi iconici scolpiti sotto i balconi della citata casa signorile – non ci siamo accorti che eravamo spalla contro spalla. Superati i convenevoli, ho chiesto a Lara cosa fossero quei lunghi rotoloni di carta patinata che gelosamente custodiva sottobraccio. Nulla di più semplice: carteggi, locandine e rispettivi inviti per un evento artistico, in collaborazione con il Comune di Ragusa, la cui pianificazione, coordinamento e cura sono state a lei affidati.  

«Lieta di invitarvi a “Dialoghi di Colore, incontro di emozioni, forme e luci”, che aprirà le sue porte nella suggestiva cornice del Castello di Donnafugata (Sala Bianca) giovedì 28 maggio (ore 17.30). Per l’immagine ufficiale ho fatto una scelta curatoriale e grafica precisa, optando per un’immagine geometrica in bianco e nero: una “scacchiera vichinga” scolpita dal Maestro Sal Jacono. 

Il bianco e nero è il silenzio visivo che prepara lo sguardo all’esplosione di luce e pigmenti che troverete nelle sale. La scacchiera, inoltre, è l’oggetto del dialogo e del confronto per eccellenza. Gli scacchi sono un incontro tra parti, esattamente come il confronto tra la materia e il pensiero che prenderà vita tra le opere pittoriche di Sal e delle tre artiste Rosanna, Rita e Anna. 

Il colore, qui, è un segreto che si scopre solo entrando!  

Varcata la soglia della Sala Bianca, quell’attesa geometrica si romperà per lasciare spazio a un viaggio dove i paesaggi nordici del Maestro dialogheranno con le sfumature e le voci di tre artiste iblee straordinarie: Rosanna Criscione, Rita Iacono e Anna Ottaviano». 

L’esposizione, resa possibile grazie al Comune di Ragusa, sarà fruibile fino al prossimo 12 giugno (da martedì a domenica, ore 9-19).  

Si tratta di un viaggio emozionale tra la maestria del passato e la sensibilità del presente. Una sorta di dialogo artistico con scambio di forme e luci provenienti da diverse esperienze in continuo divenire. L’esposizione ha un nucleo centrale dedicato alla personale di Sal Jacono, artista dalla cifra internazionale. Le sue opere, talora dal sapore nordico, incontrano le visioni cromatiche delle artiste iblee Rosanna Criscione, Rita Iacono e Anna Ottaviano. Dunque, un coro di epifanie visive che nella loro diversità si fondono in un’unica e vibrante ricerca della bellezza.  

Per Sal Jacono, artista ragusano emigrato per tanti anni in Germania (dove ha lavorato come tecnico specializzato nella stampa su tela e su tessuti), si può considerare una sorta di ritorno nel proprio territorio. Appassionato di pittura, ha già avuto modo di farsi apprezzare nel corso di alcune mostre personali, una delle quali tenutasi nel 2008 presso il Castello di Donnafugata, nonché per aver donato, nel 2010, al Comune di Ragusa, una sua opera raffigurante la battaglia di Poitiers (conosciuta come battaglia di Tours, del 732, tra l’esercito arabo-berbero musulmano e quello dei Franchi di Carlo Martello).  

La Sala Bianca, con la sua architettura in pietra a vista, diventa il luogo ideale in cui l’arte si manifesta come pura emozione visiva. «Il percorso espositivo si configura con la produzione internazionale di Sal Jacono, con particolare attenzione alla serie nata durante il suo lungo periodo di attività in Germania (a Costanza), passando, poi, in una sequenza espressiva dai tenui confini, da paesaggi del nord Europa a quelli che incontrano la luce del Sud», spiega la curatrice Lara Dimartino. Sal non si limita a ritrarre il paesaggio, lo vive e lo trasforma, rendendo ogni dettaglio poetico e unico. È un modo di dipingere fatto di silenzi e attese, dove la tecnica serve a fermare un’emozione sulla tela, invitandoci a guardare oltre l’orizzonte.  

Obiettivo della mostra è quello di offrire al pubblico la convergenza di linguaggi artistici differenti che ruota attorno a una visione di armonia, estetica e bellezza che si intravede in: Rosanna Criscione che predilige il barocco siciliano e i paesaggi dai contorni sfumati come percorsi da nuvole. La sua è una visione romantica che sopravvive alla modernità; passando per Rita Iacono, la cui cifra stilistica si distingue per l’uso di colori delicati ma decisi, specchio di una profonda sensibilità verso la natura, per culminare in Anna Ottaviano che, pittrice per vocazione, emerge fin da piccola per la sua innata dote nel campo dell’arte accostandosi a varie tecniche (pittura ad olio, acquerello).  

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