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Dal podcast ai chatbot educativi, l’AI è nelle scuole e rende interattivi Dante e Virgilio. Dietro il premio nazionale ottenuto dal Liceo Classico Campanella a Roma anche il percorso fatto insieme a Tgwebai

Un risultato straordinario e un percorso altrettanto entusiasmante. Il primo posto ex aequo conquistato dal Liceo Classico “Tommaso Campanella” al concorso nazionale di Hackathon e Public Speaking “Liceo 5.0 – Le opportunità della cultura classica nella società contemporanea”, promosso dal Liceo Ginnasio Statale “Eugenio Montale” di Roma, rappresenta il meritato riconoscimento del lavoro svolto dagli studenti Miryam Fatima Pontillo, Giuseppe D’Agostino e Christian Morabito della classe IV G, coordinati dalla professoressa Maria Caterina Lo Giudice, che hanno creduto fin dall’inizio in un progetto originale e innovativo.

Ma questo risultato è anche il punto di arrivo di un percorso che l’associazione Tgwebai, presieduta dall’Avv. Riccardo Tripepi, ha avuto l’opportunità di seguire da vicino nel corso dell’ultimo anno scolastico. Attraverso gli incontri del progetto Generazione AI, la partecipazione al podcast scolastico, le attività di divulgazione dedicate all’intelligenza artificiale e la pubblicazione di contributi realizzati dagli stessi studenti sulle nostre pagine, abbiamo visto crescere un’esperienza capace di mettere in dialogo cultura classica, innovazione tecnologica e nuove forme di apprendimento.

Un po’ di questa esperienza è finita anche in “Liceo Classico 5.0 – L’Umanesimo Aumentato”, il progetto che ha conquistato la giuria nazionale proponendo una riflessione sul futuro del liceo classico nell’era dell’intelligenza artificiale.

L’idea alla base del lavoro premiato parte da una domanda tanto semplice quanto attuale: il problema del calo delle iscrizioni al liceo classico riguarda davvero il valore della cultura umanistica oppure il modo in cui essa viene trasmessa alle nuove generazioni?

Per rispondere a questo interrogativo, gli studenti hanno immaginato una scuola capace di integrare intelligenza artificiale, comunicazione digitale e strumenti innovativi senza rinunciare alla centralità del pensiero critico e della formazione umanistica.

Tra gli aspetti più innovativi del progetto figurano “Autore Vivo”, una piattaforma conversazionale che consente agli studenti di dialogare con Dante Alighieri attraverso modelli linguistici costruiti sulle opere e sul pensiero dell’autore, e “Virgilio”, tutor digitale interdisciplinare progettato per accompagnare lo studio delle discipline umanistiche attraverso percorsi personalizzati, collegamenti tra materie e approfondimenti tematici.

«E’ stato un percorso entusiasmante quello che abbiamo portato avanti durante l’ultimo anno scolastico – dichiara Riccardo Tripepi, presidente di Tgwebai -. Abbiamo avuto l’opportunità di seguire da vicino il lavoro portato avanti da studenti e docenti dell’Istituto reggino attraverso incontri dedicati all’intelligenza artificiale, le attività del progetto Generazione AI, la partecipazione al podcast scolastico e la pubblicazione di contributi realizzati dagli stessi studenti sulle nostre pagine. Infine, un piccolo supporto al progetto lo abbiamo dato anche con un aiuto alla realizzazione dei chatbot “Dante” e “Virgilio” per provare a coniugare mondo classico e modernità. Per questo la vittoria del progetto ‘L’Umanesimo Aumentato’ non rappresenta soltanto un riconoscimento nazionale per una scuola del territorio e per i suoi ragazzi e docenti, ma il punto di arrivo di un percorso che ha provato a mettere in dialogo cultura classica, innovazione tecnologica e nuove forme di comunicazione. Che poi è proprio l’obiettivo che ci siamo posti facendo nascere il progetto “Generazione AI” che da due anni è in tour fra le scuole superiori di Reggio Calabria e provincia. Un ringraziamento doveroso va ai docenti e alla coordinatrice Maria Caterina Lo Giudice e alla dirigente scolastica Avv. Lucia Zavettieri. Ma i riflettori, i meriti e le speranze sono tutte dei ragazzi».

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