Fondazione Corrado Alvaro, il TAR annulla il commissariamento: bocciata la decisione della Prefettura
SAN LUCA – Il Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria ha annullato il provvedimento con cui...

SAN LUCA – Il Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria ha annullato il provvedimento con cui...

SAN LUCA – Il Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria ha annullato il provvedimento con cui la Prefettura di Reggio Calabria aveva disposto lo scioglimento degli organi della Fondazione Corrado Alvaro e il conseguente commissariamento dell’ente culturale dedicato alla memoria dello scrittore di San Luca.
La sentenza rappresenta un punto di svolta in una vicenda che negli ultimi mesi aveva suscitato un acceso dibattito nel panorama culturale e istituzionale calabrese. I giudici amministrativi hanno accolto il ricorso presentato dall’ex presidente Aldo Maria Morace e dall’ex vicepresidente Tonino Perna, ritenendo non sufficientemente dimostrati i presupposti giuridici che avevano portato all’intervento della Prefettura.
Al centro della decisione del TAR vi è l’interpretazione dei poteri di vigilanza esercitati dall’autorità prefettizia sulle fondazioni. Secondo i giudici, il controllo dell’amministrazione non può spingersi fino a una valutazione discrezionale della qualità o dell’efficacia dell’attività culturale svolta dall’ente. Per giustificare una misura straordinaria come lo scioglimento degli organi direttivi occorre, invece, accertare gravi violazioni della legge, dello statuto o delle finalità istituzionali della fondazione.
La Prefettura aveva motivato il commissariamento richiamando una riduzione delle attività culturali, criticità economico-finanziarie e problematiche relative alla governance dell’ente. Tuttavia, il TAR ha ritenuto che tali elementi non fossero sufficienti a dimostrare una situazione tale da giustificare l’azzeramento degli organi amministrativi.
Particolarmente significativa è la valutazione espressa dai giudici sulla continuità dell’azione culturale della Fondazione. Pur riconoscendo una possibile diminuzione delle iniziative promosse negli ultimi anni, la sentenza evidenzia come l’ente abbia continuato a perseguire le proprie finalità statutarie, mantenendo viva l’attività di valorizzazione dell’opera e della figura di Corrado Alvaro.
La decisione del TAR produce effetti immediati sul piano amministrativo, riportando la situazione allo stato precedente al decreto prefettizio. Si apre ora la prospettiva del ripristino degli organi della fondazione e di una nuova fase per l’istituzione culturale, da decenni punto di riferimento per lo studio e la diffusione dell’opera di uno dei più importanti scrittori del Novecento italiano.
Resta comunque aperta la possibilità che la Prefettura scelga di impugnare la sentenza davanti al Consiglio di Stato. In tal caso, la vicenda proseguirebbe in sede di appello amministrativo. Per il momento, però, il pronunciamento del TAR segna una netta inversione rispetto alle valutazioni che avevano portato al commissariamento, riaffermando il principio secondo cui le misure straordinarie nei confronti delle fondazioni devono essere sorrette da presupposti rigorosi e adeguatamente dimostrati.
La sentenza assume un rilievo che va oltre il caso specifico della Fondazione Corrado Alvaro, poiché contribuisce a definire i limiti dell’intervento pubblico negli enti culturali privati, ribadendo l’esigenza di bilanciare il potere di vigilanza delle istituzioni con l’autonomia delle fondazioni riconosciute.
