“IL MALE CHE IMPARA LE BUONE MANIERE”Don Mimmo Battaglia, Arcivescovo di Napoli, scrive ai potenti della terra
“Ai potenti della terra, pace a voi! Il male non arriva sempre sfondando una porta....

“Ai potenti della terra, pace a voi! Il male non arriva sempre sfondando una porta....

di Giuseppe Nativo
Dalla città della Contea di Modica al mastio quattrocentesco parmense. Dalla città di Modica a Parma. Continua ancora – dopo i notevoli consensi della critica conseguiti nell’Urbe alla precedente mostra tenutasi in Via Margutta – l’itinerario artistico dell’eclettico pittore modicano Guido Cicero che porta le tele ispirate alle cantiche dantesche del suo “Dante Alighieri” a Rocca dei Terzi di Sissa Tre Casali a Parma nell’evento pittorico che si terrà dal prossimo 19 luglio al 4 agosto (con inaugurazione il 19 luglio, alle ore 16.00).
Si tratta di un viaggio attraverso l’arte, poesia e tanto altro che si inserisce tra gli eventi più affascinanti dell’estate parmense. Tra questi spicca senza dubbio la mostra dal titolo “La Divina Commedia. Dante Alighieri nell’arte contemporanea”, visitabile dal 19 luglio nella Rocca dei Terzi di Sissa Trecasali. Curata dallo storico e critico d’arte Giorgio Gregorio Grasso – tra i maggiori divulgatori italiani dell’arte contemporanea – l’esposizione riunisce circa cinquanta artisti provenienti da tutta Italia. Tra questi, appunto, l’artista modicano Guido Cicero.
L’idea è tanto semplice quanto potente: ogni artista interpreta una terzina della Divina Commedia, trasformando il verso in immagine, emozione, linguaggio visivo. Non si tratta di illustrare Dante, ma di tradurlo nel linguaggio dell’arte contemporanea, restituendo vitalità a un testo che continua, ancora oggi, ad interrogare il nostro tempo.
A rendere ancora più preziosa la mostra è il ritorno simbolico a casa di Francesco Scaramuzza (1803-1886), nato proprio a Sissa e considerato uno dei più grandi illustratori ottocenteschi della Divina Commedia. I suoi celebri disegni (oltre duecentoquaranta) dedicati al poema rappresentano ancora oggi una delle interpretazioni figurative più importanti dell’opera dantesca. Nel 140° anniversario della sua morte, un nucleo di opere donate al Comune entrerà stabilmente nel patrimonio pubblico, creando un suggestivo dialogo tra Ottocento e contemporaneità.
La Rocca dei Terzi di Sissa Tre Casali, nel cuore della bassa parmense, è uno dei castelli più affascinanti del territorio ducale: un luogo dove la storia medievale si intreccia con le lotte fra casate. La trasformazione settecentesca convive in un’unica, poderosa architettura. La sua identità è segnata da tre elementi chiave: il mastio quattrocentesco alto 27 metri, la storia dei Terzi, e la sua evoluzione da fortezza a residenza signorile. Un sito che affascina e che si porta dietro antiche leggende come quella di Vittoria Terzi la cui ombra sembra aleggiare tra le antiche mura della vetusta fortificazione.
Su questo solco artistico-storico ben si inseriscono le opere del modicano Guido Cicero.
«Sono contento e, allo stesso tempo, emozionato di partecipare a questa iniziativa artistica che coinvolge diverse personalità. Il sito scelto lascia tante emozioni. In questo luogo, che non solo racconta il passato ma lo trattiene, si sposa bene con il tema assegnato. Portare qui le mie opere sul “mio” Dante è sicuramente un’esperienza bella, da vivere e da raccontare ai miei concittadini, alla città di Modica e all’intero territorio ibleo».
