IdeocoopSpazio Open
Reverendo Frank Reverendo Frank Corvo rosso Corvo rosso Occhio al Degrado Occhio al degrado
Calabria verde campagna antincendio
Mediterranea

LA FONDAZIONE CORRADO ALVARO SALUTA IL NUOVO VESCOVO DI LOCRI-GERACE

Ecco il testo della lettera che Franco Arcidiaco, Presidente della Fondazione Corrado Alvaro, ha inviato a mons. Cesare Di Pietro, nuovo Vescovo della Diocesi di Locri-Gerace. L’ingresso del Presule è avvenuto sabato scorso, nella concattedrale di Gerace. Ieri, invece, la solenne Concelebrazione Eucaristica nella cattedrale di Locri.

Ecco la lettera:

Geno Pampaloni, noto critico letterario del Novecento italiano, di Corrado Alvaro disse che era un pessimista voglioso, un utopista insofferente. Sembrava pessimista quasi per timidezza, ed era in realtà votato alla speranza.

Pampaloni dipingeva così Alvaro, noi, in quelle parole, ci vediamo l’intero popolo calabrese: scoraggiato, stanco, indignato, sofferente, pronto a fuggire, eppure sempre avvinghiato alla speranza che qui, in Terra Calabra, tutto può cambiare. Adesso!

In Gente in Aspromonte Alvaro, riferendosi al mondo agro-pastorale meridionale, scrive che è una civiltà che scompare, e su di essa non c’è da piangere, ma bisogna trarre, chi ci è nato, il maggior numero di memorie.

Alvaro esortava a custodir memoria d’una civiltà degna d’essere ricordata, valorizzata, fatta conoscere. E il calabrese avverte sempre l’urgenza della salvaguardia delle proprie origini, d’un passato impastato con sacrifici e sogni, coraggio e intraprendenza, lungimiranza e fatica, fisica e intellettuale.

In Un treno nel Sud Alvaro annota che si torna e si vuole fuggire: come con la casa paterna dove il pane non basta. Racconta il desiderio di fuggire e il rimpianto che animano la quotidianità del calabrese: si scappa, in cerca di riscatto e dignità, ma il cuore resta avvinghiato alla Terra Calabra. Inesorabilmente, dannatamente, con sofferenza immane, che mai scema.

Eccellenza Reverendissima,

benvenuto in Calabria, a Locri, Terra illustre della Magna Grecia.

Ci aiuti, Eccellenza Reverendissima, con l’esempio evangelico e lo spezzar del Pane, fonte di Vita eterna, a riscoprirci Donne e Uomini di Speranza, Calabresi con i piedi ben piantati nel passato e i cuori capaci d’andare oltre ogni ostacolo che il presente piazza davanti, Cittadini vogliosi di trafficar qui, in Terra Calabra, i propri talenti, a costo di superar paure e demolire comodi luoghi comuni.

Ci aiuti, Eccellenza Reverendissima, ad affermare un nuovo umanesimo e ad impedire che il Calabrese smarrisca la dimensione religiosa, la sacralità della vita, i legami inscindibili tra natura, terra, vita.

La Fondazione Corrado Alvaro l’accoglie con gioia, auspicando una Sua prossima visita alla sede, in quel di San Luca, rammentando una delle finalità dell’ente, indicata dallo Statuto: diffondere fra i giovani la cultura della lettura. È essenziale che i nostri giovani crescano stringendo fra le dita un libro, l’unica arma che contribuisce alla creazione di un Mondo fatto di Pace e Speranza.

Buon cammino, Eccellenza Carissima, in mezzo al buon popolo locrese, all’ombra del campanile della Cattedrale di Gerace, ai piedi della Madonna della Montagna.

Ricerca Avanzata

Cerca negli archivi per data, categoria e testo.

Torna in alto