San Luca, oltre Duisburg: Anna Sergi indica la via della memoria e dell’identità
Anna Sergi ha offerto una prospettiva di uscita ai tanti silenzi “senza memoria” di San...

Anna Sergi ha offerto una prospettiva di uscita ai tanti silenzi “senza memoria” di San...

Ecco perché la mensa scolastica è la stanza più importante della scuolaPer tantissimi studenti oggi è suonata la prima campanella dell’anno scolastico. E ritorna, come ogni anno, l’importante servizio di refezione scolastica. Mangiare a scuola non serve solo a soddisfare la sensazione di fame o a coprire il tempo pieno ma è il luogo dove si decide la salute, il carattere e il futuro dei nostri bambini e ragazzi. Quando pensiamo alla scuola, immaginiamo libri, verifiche e zaini pesanti ma c’è un momento della giornata che vale quanto di un’ora di matematica o di italiano: il pranzo in mensa. Per anni considerata un semplice servizio logistico per genitori che lavorano, la ristorazione scolastica si sta, invece, rivelando la più potente arma educativa a nostra disposizione. Il pasto sano, nutriente e genuino a scuola è un diritto fondamentale per ogni scolaro.
La mensa è un luogo privilegiato dove fare educazione alimentare
In un’epoca segnata dall’aumento dell’obesità infantile e dal consumo di cibi industriali, la mensa rappresenta il primo baluardo di educazione alimentare. Ogni genitore conosce il dramma delle verdure nel piatto: trattative estenuanti, pianti e purè lanciati sul piatto. Poi i bambini vanno a scuola e, magicamente, mangiano la vellutata di zucca o i legumi. Qual è il segreto? L’effetto emulazione. Vedere i propri compagni di classe mangiare un cibo nuovo abbatte le difese e la diffidenza. La mensa, con i suoi menù bilanciati, è il primo baluardo contro l’epidemia di cibo spazzatura e obesità infantile. A tavola si impara a mangiare e con mirati programmi di educazione alimentare è una lezione che dura tutta la vita.
Senza cellulare: la mensa è l’unico posto senza barriere e senza smartphone
In un mondo in cui i ragazzi sono sempre più isolati davanti ai display, la mensa è rimasta una delle pochissime zone franche. Davanti a un piatto di pasta si impara la socialità reale:
· Si impara ad aspettare il proprio turno e a rispettare lo spazio degli altri.
· Si sperimenta la reale inclusione, scoprendo e rispettando le abitudini alimentari e culturali dei compagni.
· Ci si confronta in modo libero dall’ansia del voto, cementando amicizie e alleanze che spesso durano una vita.
Un’arma potente contro le disuguaglianze:
Per molti bambini che vivono in contesti di povertà o vulnerabilità economica, quello della mensa è l’unico pasto completo, sano e caldo di tutta la giornata. Garantire la mensa a tutti non è una questione di comodità per le famiglie, è una questione di dignità, uguaglianza e giustizia sociale, investire nelle mense scolastiche è l’investimento più intelligente che possiamo fare, perché una società più sana, più unita e più giusta comincia proprio sedendosi a tavola insieme. Buon anno ragazzi e soprattutto, buon appetito.
