IdeocoopSpazio Open
Reverendo Frank Reverendo Frank Corvo rosso Corvo rosso Occhio al Degrado Occhio al degrado
Giovani in biblioteca
Mediterranea

GLI ITALIANI DELL’ALTROVE

 

(si  ringrazia  l’Istituto Centrale Demoetnoantropologico oggi  Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale  del MIC)

Vogliamo presentare  un bellissimo  filmato in cui,  con delle  significative immagini,  si  descrivono  le singolarità/identità  delle Minoranze Linguistiche Storiche d’Italia. L’immagine di copertina  è tratta  dal filmato, ed  evoca  la  vita  di tante lingue a rischio di estinzione o già estinte e  le radici tanto care  ad ognuno di noi, che  ricorda la terra di origine.  Il filmato prodotto, se non ricordo male mi fu consegnato dallo Staff  del Direttore Ventura  alla  fine di un importante percorso  della  durata  di diversi  anni a partire  dal  Dicembre 2012 con gli Arbëreshë concluso  con i Ladini  a Marzo del 2017  e realizzato  dall’Istituto Centrale Demoetnoantropologia del  Ministero  della  Cultura che  era diretto sempre  dal dott.  Leandro Ventura , oggi  Direttore dell’Istituto Centrale   Patrimonio Immateriale. Di  cui consideriamo e preserviamo  un ricordo indelebile  per le tante  attività in tutta Italia e all’estero  per la Tutela del Patrimonio Immatriale, potremmo dire è la persona giusta al posto giusto

 

La nota che segue è   tratta dal sito attuale del Ministero della Cultura:

“L’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI) opera per la valorizzazione, in Italia e all’estero, dei beni culturali demoetnoantropologici, materiali e immateriali, e delle espressioni delle diversità culturali presenti sul territorio. Promuove inoltre attività di formazione, studio e divulgazione, collaborando con università, enti pubblici e privati, centri di ricerca nazionali e internazionali.

 

 

L’Istituto Centrale il Patrimonio Immateriale, già Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia (istituito con Decreto del Presidente della Repubblica del 26/11/2007 233 al quale ha fatto seguito il  DM del 7/10/20008  dal 2016 dipende dalla Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio – Servizio VI Tutela del patrimonio demoetnoantropologico e immateriale (DM 44 23/01/2016 “Riorganizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo”).  All’interno del Servizio VI, che coordina le attività di tutela  svolte in questo ambito dalle strutture periferiche del Ministero, l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale opera per la valorizzazione, in Italia e all’estero, dei beni culturali demoetnoantropologici materiali e immateriali presenti sul territorio, e in questo ambito promuove attività di formazione, studio, ricerca e divulgazione, anche collaborando con università, centri di ricerca, enti pubblici e privati. “

Ma  torniamo  al film :  GLI ITALIANI DELL’ALTROVE, l’ho ricevuto  dopo  la  frequentazione delle  ultime  tre  giornate dedicate,   di approfondimento alle  Minoranze Linguistiche  Storiche d’Italia  esattamente:   i Sardi, i Franco Provenzali (Valle d’Aosta) e i Ladini. Ho ricevuto il filmato, dallo Staff  del Direttore  Ventura. (se non ricordo male dopo un paio di mesi) e l’ho  subito  apprezzato, sia per puntualità che un servizio pubblico, direi una Grande Istituzione, deve  sempre  possedere.

Mi ha colpito  la  semplicità del filmato ma  anche la colonna  sonora, era interpretata da un cantautore che potremmo  definire  ensamble Francesco Mazza   di Pallagorio (KR), classe ‘56, che nel 2024 si è reso protagonista di aver  marchiato con la Sua commozione una rappresentazione  performativa  leggendo  un appunto/lettera  partecipando  da emigrato, vive a Milano, ma da protagonista nel corso di una  residenza  artistica  organizzata proprio a Pallagorio (KR) cittadina Arbëreshe di origine del Maestro Francesco Mazza. La Residenza  Artistica fu organizzata  da Luana Leo, che “capa tosta” arde dal desiderio di poter creare  per se e per tanti giovani opportunità di lavoro  per  360 giorni all’anno tramite  LA CULTURA. La prima Residenza Artistica di Pallagorio è stata possibile  con la fattiva partecipazione del duo ucci-ucci  di Salvatore Crucitti  e  Gloria Zeppilli e con la collaborazione della locale associazione Fili Meridiani.

Link video intervista al  duo artistico  Ucci  Ucci
(Si  ringrazia  La  CNews).  Si  riamanda al sito  web  del  duo artistico  ucci ucci :  https://www.ucci-ucci.com/

 Oltre  alla melodia,  che  consiglio ai nostri  lettori   come musicaterapia  antistress, quello che mi colpito  è stata l’assenza di un logo  rappresentante  la Comunità Arbëreshe oppure  quello della Comunità Greca di Calabria e/o di Puglia, riportato di seguito in un frame  del filmato,  e mi chiedo perché? Correva l’A.D. 2018.

Il  fatto di questa  assenza gravissima è  che quelle  Minoranze Linguistiche  Storiche (Arbëreshe e Greca)  mancano di un Coordinamento Nazionale, e quello che c’e’,   fino adesso non ha prodotto  grossi  risultati, e questo  lo dicono anche altre  realtà di Minoranza, ribadito nel corso di un importante  convegno tenuto al Senato il 12 Dicembre 2024 per  promuovere una Associazione  che fa dell’art.6 della Carta Costituzionale il suo Vessillo.  E scusate  questo intervento  da  “Reframing  Men” : cioè assecondare a  provare  a cambiare  con una nuova prospettiva la visione  del mondo nel rispetto dell’altrui pensiero, l’intervento del Vice Presidente degli Stati Uniti d’America JD Vance alla Convention sulla Sicurezza di Monaco, “docet”.  Intervento  da Osservatore  Esterno (facilitatore!) che analizza i comportamenti  non con  critica distruttiva, ma  con proposte, che derivano da comportamentali individuali, meglio se collettive, e che portano a soluzioni concrete,     per  costruire attraverso  una conoscenza  circolare,   con lo studio dei saperi basandosi su una   formazione continua.  Si dovrebbe arrivare  ad  uno STILE DI VITA  COLLABORATIVO per godersi la  Qualità della Vita di essere  Minoranza Linguistica Storica  e uscire  da  stati  ansiogeni, in parole povere  IMPARARE  A LAVORARE INSIEME,  prendendo  come best practies  cio’ che hanno realizzato le altre  Minoranze  Linguistiche  Storiche ( es.: i Ladini, i Sardi, i Friulani, ecc.ecc.)

Ma  prima  di apprezzare la colonna  sonora e presentarVi l’interprete, devo fare notare che  si hanno piu’ vantaggi anche dal punto di vista del Marketing Territoriale  se  parliamo  di Minoranza Linguistica Storica   e gli Italo – Albanesi d’Italia sono proprio gli Arbëreshë  da non confondere  con la Minoranza Linguistica  Nazionale quali potrebbero essere  i Rumeni, i Filippini, gli stessi  Albanesi in Italia che sono tutti protetti e seguiti  dalla  Convenzione Quadro che prevede  solo un monitoraggio, la Convenzione Quadro  è gestita  con il contributo di altre Istituzioni Governative  dal Ministero dell’Interno esattamente dal sottosegretario On.le  Wanda Ferro.

 

Il Sottosegretario  Wanda Ferro  del Ministero dell’Interno in
video conferenza  nel corso  di un Convegno organizzato dal Rotary Club
Reggio Sud Parallelo 38 di Reggio Calabria  su Interdittive Antimafia- tra dogmatismo e prassi. La Sottosegretaria  Wanda Ferro  ha la Delega anche
sui Diritti Civili.

 

La Convenzione-Quadro  ratificata dallo Stato Italiano,  non prevede  interventi economici. Occorre  fare un distinguo  la lingua ladina, tanto per fare un esempio, deriva da un tedesco arcaico medievale, ma per avere, lo strumento di comunicazione una  digntà di “LINGUA”  non la troverete  mai abbinata alla parola” Lingua Tedesca”. Recentemente l’Università di Milano ha aperto  dei corsi  di Lingua Albanese   nell’ambito dei corsi di Lingua al pari dell’inglese, spagnolo, francese, cinese, giapponese, va benissimo riporto su una cartina la giusta motivazione, alta percentuale di famiglie di Albanesi in Italia (Minoranza Linguistica Nazionale) in Lombardia. Vorrei chiedere alle Istituzioni Politiche Nazionali, Regionali, Provinciali e Comunali  dove insistono gli  Arbëreshe , noti anche con il termine Italo-Albanesi ( compresa la Regione Piemonte, dove  numerosa  è la presenza degli Arbëreshe insediati dal 1960, dato storico imprescindibile, per  motivi di lavoro provenienti da diverse regioni d’Italia e percio’  tutti parlanti la lingua Arbëreshe nel rispetto della Legge 482/99, di cui è in progress una azione condivisa a tutti i livelli Istituzionali per il riconoscimento della loro  DIGNITA’ SOCIALE precetto e irradiamento dell’ art. 3 che comprende  la Tutela della Lingua quella Arbereshe (che non è un dialetto!) diversa dalla Lingua Ufficiale dello Stato, una persona di Piana degli Albanesi con una persona che vive nel comune di Chieri, perché si comprendono, perché usano la stessa Lingua Madre, è un Miracolo Artropologico pure  a distanza  di 600 anni ).  ma la Lingua Arbëreshe ha diritto o no di sopravvivere ancora per altri 600 anni, Si o No?  Percio’  occorre  fare  attenzione, e purtroppo  molta stampa  fa  ancora molta confusione a quando ci riferiamo agli Albanesi residenti in Italia oppure agli Italo-Albanesi  ovvero alla Comunità Arbëreshe, scusate ma  per me  siete un unico popolo, e con le parlate  dei vostri territori  avete gia’ il Vostro dialetto, mentre  occorre  costruire insieme  una  Koinè della  Lingua Arbëreshe parlata  e scritta  che ha diritto e dignità  sociale  ( v. art 3  della Carta Costituzionale avente un nesso  molto stretto con l’art. 6 della  Costituzione, vedere Dossier  dell’Ufficio Studi del Senato della Repubblica del maggio 2017) come le altre  undici   Minoranze  Linguistiche Storiche riconosciute dall’art. 2  della Legge 482/99.

Con queste  due cartine  è possibile  verificare  a sinistra la  dislocazione della popolazione albanese regolarmente  soggiornate in Italia, da un rapporto  del 2022  del Ministero del Lavoro su dati ISTAT, in totale sono circa 400.000 individui.  A destra invece  la  distribuzione territoriale  delle popolazioni appartenenti alle cosiddette Minoranze Linguistiche Storiche ,  la  popolazione  degli Arbereshe non raggiunge le  100.000  unità.  Insistere  in Calabria  e Basilicata (0,6%) con corsi  di Lingua Albanese è anti economico, ma per le eccellenze presenti  possono senz’altro dare un contribuito, come credo l’abbiano gia’ fatto nel passato, ai corsi di laurea in Lingua Albanese   aperti di recente in Lombardia, per esempio con sessioni on-line e concentrarsi invece  a creare opportunità di lavoro innescando il Terzo Pialastro dell’Università, trasferimento della conoscenza  basandola tutta sulla Lingua Arbëreshe senza  confusione e liberando la creatività  dei giovani  in questo ambito, in un crescendo  della Lingua Cimbra, a Luserna la parlano in 270 abitanti, nel mondo la prlano in circa 1000 persone e poi hanno seguito un filmato sull’interessante progetto di CO-LIVING 680.000 visualizzazioni. Gli Arbëreshe possono  se riuscissero ad essere organizzati  anche  su scala  mondiale  potrebbero raggiungere  numeri molto piu’ alti, a beneficio delle popolazioni Arbëreshe d’Italia comprese quelle del Piemonte divenendo un punto di riferimento, lo affermano continuamente le Istituzioni della Repubblica di di  Albania  S.E. Gen. Bajrami Begaj, in carica  dal giugno 2022. Il Presidente  Begaj ha avuto una lunga e fortunata carriera nell’esercito albanese, e ha servito come 26° capo di stato maggiore generale delle forze armate albanesi dal luglio 2020 al giugno 2022.  

    

      S.E. Gen. Bajrami Begaj

 

E anche il Primo Ministro Edi Rama  piu’  volte  come il Presidente Begaj ha  visitato comuni  Arbëreshë d’Italia.

 

Primo Ministro  Edi  Rama

 

Edvin Kristaq Rama, detto Edi (Tirana, 4 luglio 1964), è un politico, ex cestista, docente, pittore, pubblicista albanese, attuale Primo Minnistro dell’Albania  in carica dal 15 settembre 2013.

 

 

 

Qui con il Presidente  del Parlamento  Europeo  Antonio Tajani, quando Edi Rama  nella sua qualità di  Ministro per l’Europa e gli Affari Esteri

 

Il Presidente Edi Rama  non ha mai nascosto   la preoccupazione di poter  tutelare gli  emigrati  Albanesi in Italia con percorsi  curriculari  per far  si che  i giovani figli di emigrati e stabilmente residenti in Italia possano godere della possibilità di continuare  a parlare  la loro lingua d’origine. Con l’apertura  del Corso  L2  di Lingua Albanese a Milano  è solo un punto di partenza. Bisogna dare  atto che l’Albania  è avanti  nella ratifica della Carta  Europea, che permetterebbe  tanto  ed estendere  anche agli Albanesi  in Italia  stabilmente soggiornanti di applicare  l’art. 6  della nostra Carta Costituzionale  che Tutela  le Minoranze Linguistiche  senza  l’artefatto della Legge 482/99 che in reltà ha posto un veto  nello sviluppo del rispetto delle Lingue di Minoranza  Nazionali, nella foto che segue un esempio del  principio di  Reciprocità

 

Ma  allora  un invito al Ministro degli Esteri e della  Cooperazione  nonché Vice Presidente del Consiglio dei Ministri Antonio Tajani è d’obbligo, perché non applicare il comma 2 dell’art. 19  della Legge 482/99 – “ Il Ministero degli affari esteri promuove le opportune intese con altri Stati, al fine di assicurare condizioni favorevoli per le comunità di lingua italiana presenti sul loro territorio e di diffondere all’estero la lingua e la cultura italiane. La Repubblica favorisce la cooperazione transfrontaliera e interregionale anche nell’ambito dei programmi dell’Unione europea.”  Di seguito per questi motivi riporto  una  eccellenza  che è l’Antropologa  Patrizia Giancotti.

Ritornando alla Tutela  della Lingua Arbëreshe non dobbiamo dimenticare  i recenti impegni  del Governo Italiano e della  Regione Calabria nel 2023   che con il Contratto di Servizio RAI-STATO ha inserito  la Lingua Arbëreshe  da Tutelare dopo  49  anni e tale  straordinario evento si è  concretizzato con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 121  del 25 Maggio 2024, a seguito di una Giornata di Studi  che ha visto impegnato  un Comitato Tecnico Scientifico  Coordinato dal Prof. PierFranco Bruni i cui lavori si  sono conclusi   con la presentazione alla  Giornata di Studi sostenuta dal Vice Presidente del Senato della Repubblica Italiana Sen. Maurizio Gasparri,

Vice Presidente  del Senato  all’epoca della Giornata di Studi 3/7/2023 a Roma presso la Sala Zuccari  del Senato della Repubblica.

 

che  si è impegnato  nell’Iter  dell’approvazione per  l’inserimento della Lingua Arbëreshe   in Commisione di Vigilanza  RAI  e presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in stretta collaborazione con l’Assessore  alle Minoranze Linguistiche della Regione Calabria, On.le  Gianluca Gallo.

 

Di seguito  riportiamo due immagini eloquenti  la prima gli Albanesi in Italia e a sinistra (appartenete alla cosiddetta Minoranza Linguistica Nazionale)  la  distribuzione degli Italo-Albanesi Arbereshe  d’Italia (appartenente alla cosiddeta Minoranza Linguistica Storica)

  

Chi sta tutelando in modo significativo  gli Arbëreshë  sono le Istituzioni Albanesi    che  cercano di realizzare    con  importanti  Istituzioni Italiane quale  per esempio l’ Istituto Centrale del Patrimonio Immateriale accordi  che  comunque  devono poter  realizzare  delle sinergie  che abbiano  ricadute  occupazionali  simili per le due  Nazioni partecipanti. Un Esempio importante  potrebbe essere  quello di estendere  e far partecipare l’Albania  tramite progetti  europei INTERREG come ha realizzato tra Puglia e Grecia l’Antropologa italiana Patrizia Giancotti, che ha un curriculum di   eccellenza e   da  valorizzare, nonché collabora da tempo con RAI RADIO. 

 

 

 

 09 Set 2019  RADIO  RAI  3 

Lezioni materane | Patrizia Giancotti

Festa della Bruna di Matera, lectio magistralis di Patrizia Giancotti

 

LINK SU  RAI  –  RADIOPLAY

 

Ma  gli Arbereshe della Basilicata non stanno all’anno zero, Esempio di Progetto  di alcuni paesi Arbëreshë, Grecia e Albania Comune Capofila San  Paolo  Albanese  Sindaco Antonio Mose Troiano, nella foto.

 

Un altro  aspetto importante  è la nomina del Sindaco Rosario Petta  del Comune di Piana degli Albanesi a Consulente Esperto del Ministro Calderoli degli Affari Regionali, finalmente gli Arbëreshë d’Italia hanno un punto di riferimento importante ed impegnato. Auguri Sindaco Petta.

Si ringrazia per  la  foto  BlogSicilia.it  https://www.blogsicilia.it/

Ritornando  al  punto  da cui siamo partiti in questo viaggio  di  diffusione della conoscenza,  vediamo  alcune immagini del film,  una breve  storia  di Francesco Mazza Arbëreshe doc. e alla fine il link per  apprezzare oltre  le immagini simbolo delle identità  delle Minoranze Linguistiche Storiche  anche la colonna sonora intepretata appunto da Francesco Mazza. Buon ascolto.

 

Link  del  film  Gli Italiani dell’Altrove

https://drive.google.com/file/d/1_Uo7Dert59_95kYLCodsBMkKYRxjuY2A/view?usp=drivesdk 

 

 

 

 

 

 

Ricerca Avanzata

Cerca negli archivi per data, categoria e testo.

Torna in alto