GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO E DEL DIRITTO D’AUTORE
Il 23 APRILE – Una Giornata per la Lettura, la Conoscenza e il Rispetto della...

Il 23 APRILE – Una Giornata per la Lettura, la Conoscenza e il Rispetto della...


(si ringrazia l’Istituto Centrale Demoetnoantropologico oggi Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale del MIC)
Vogliamo presentare un bellissimo filmato in cui, con delle significative immagini, si descrivono le singolarità/identità delle Minoranze Linguistiche Storiche d’Italia. L’immagine di copertina è tratta dal filmato, ed evoca la vita di tante lingue a rischio di estinzione o già estinte e le radici tanto care ad ognuno di noi, che ricorda la terra di origine. Il filmato prodotto, se non ricordo male mi fu consegnato dallo Staff del Direttore Ventura alla fine di un importante percorso della durata di diversi anni a partire dal Dicembre 2012 con gli Arbëreshë concluso con i Ladini a Marzo del 2017 e realizzato dall’Istituto Centrale Demoetnoantropologia del Ministero della Cultura che era diretto sempre dal dott. Leandro Ventura , oggi Direttore dell’Istituto Centrale Patrimonio Immateriale. Di cui consideriamo e preserviamo un ricordo indelebile per le tante attività in tutta Italia e all’estero per la Tutela del Patrimonio Immatriale, potremmo dire è la persona giusta al posto giusto

La nota che segue è tratta dal sito attuale del Ministero della Cultura:
“L’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI) opera per la valorizzazione, in Italia e all’estero, dei beni culturali demoetnoantropologici, materiali e immateriali, e delle espressioni delle diversità culturali presenti sul territorio. Promuove inoltre attività di formazione, studio e divulgazione, collaborando con università, enti pubblici e privati, centri di ricerca nazionali e internazionali.
L’Istituto Centrale il Patrimonio Immateriale, già Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia (istituito con Decreto del Presidente della Repubblica del 26/11/2007 233 al quale ha fatto seguito il DM del 7/10/20008 dal 2016 dipende dalla Direzione Generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio – Servizio VI Tutela del patrimonio demoetnoantropologico e immateriale (DM 44 23/01/2016 “Riorganizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo”). All’interno del Servizio VI, che coordina le attività di tutela svolte in questo ambito dalle strutture periferiche del Ministero, l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale opera per la valorizzazione, in Italia e all’estero, dei beni culturali demoetnoantropologici materiali e immateriali presenti sul territorio, e in questo ambito promuove attività di formazione, studio, ricerca e divulgazione, anche collaborando con università, centri di ricerca, enti pubblici e privati. “
Ma torniamo al film : GLI ITALIANI DELL’ALTROVE, l’ho ricevuto dopo la frequentazione delle ultime tre giornate dedicate, di approfondimento alle Minoranze Linguistiche Storiche d’Italia esattamente: i Sardi, i Franco Provenzali (Valle d’Aosta) e i Ladini. Ho ricevuto il filmato, dallo Staff del Direttore Ventura. (se non ricordo male dopo un paio di mesi) e l’ho subito apprezzato, sia per puntualità che un servizio pubblico, direi una Grande Istituzione, deve sempre possedere.
Mi ha colpito la semplicità del filmato ma anche la colonna sonora, era interpretata da un cantautore che potremmo definire ensamble Francesco Mazza di Pallagorio (KR), classe ‘56, che nel 2024 si è reso protagonista di aver marchiato con la Sua commozione una rappresentazione performativa leggendo un appunto/lettera partecipando da emigrato, vive a Milano, ma da protagonista nel corso di una residenza artistica organizzata proprio a Pallagorio (KR) cittadina Arbëreshe di origine del Maestro Francesco Mazza. La Residenza Artistica fu organizzata da Luana Leo, che “capa tosta” arde dal desiderio di poter creare per se e per tanti giovani opportunità di lavoro per 360 giorni all’anno tramite LA CULTURA. La prima Residenza Artistica di Pallagorio è stata possibile con la fattiva partecipazione del duo ucci-ucci di Salvatore Crucitti e Gloria Zeppilli e con la collaborazione della locale associazione Fili Meridiani.

Link video intervista al duo artistico Ucci Ucci
(Si ringrazia La CNews). Si riamanda al sito web del duo artistico ucci ucci : https://www.ucci-ucci.com/
Oltre alla melodia, che consiglio ai nostri lettori come musicaterapia antistress, quello che mi colpito è stata l’assenza di un logo rappresentante la Comunità Arbëreshe oppure quello della Comunità Greca di Calabria e/o di Puglia, riportato di seguito in un frame del filmato, e mi chiedo perché? Correva l’A.D. 2018.

Il fatto di questa assenza gravissima è che quelle Minoranze Linguistiche Storiche (Arbëreshe e Greca) mancano di un Coordinamento Nazionale, e quello che c’e’, fino adesso non ha prodotto grossi risultati, e questo lo dicono anche altre realtà di Minoranza, ribadito nel corso di un importante convegno tenuto al Senato il 12 Dicembre 2024 per promuovere una Associazione che fa dell’art.6 della Carta Costituzionale il suo Vessillo. E scusate questo intervento da “Reframing Men” : cioè assecondare a provare a cambiare con una nuova prospettiva la visione del mondo nel rispetto dell’altrui pensiero, l’intervento del Vice Presidente degli Stati Uniti d’America JD Vance alla Convention sulla Sicurezza di Monaco, “docet”. Intervento da Osservatore Esterno (facilitatore!) che analizza i comportamenti non con critica distruttiva, ma con proposte, che derivano da comportamentali individuali, meglio se collettive, e che portano a soluzioni concrete, per costruire attraverso una conoscenza circolare, con lo studio dei saperi basandosi su una formazione continua. Si dovrebbe arrivare ad uno STILE DI VITA COLLABORATIVO per godersi la Qualità della Vita di essere Minoranza Linguistica Storica e uscire da stati ansiogeni, in parole povere IMPARARE A LAVORARE INSIEME, prendendo come best practies cio’ che hanno realizzato le altre Minoranze Linguistiche Storiche ( es.: i Ladini, i Sardi, i Friulani, ecc.ecc.)
Ma prima di apprezzare la colonna sonora e presentarVi l’interprete, devo fare notare che si hanno piu’ vantaggi anche dal punto di vista del Marketing Territoriale se parliamo di Minoranza Linguistica Storica e gli Italo – Albanesi d’Italia sono proprio gli Arbëreshë da non confondere con la Minoranza Linguistica Nazionale quali potrebbero essere i Rumeni, i Filippini, gli stessi Albanesi in Italia che sono tutti protetti e seguiti dalla Convenzione Quadro che prevede solo un monitoraggio, la Convenzione Quadro è gestita con il contributo di altre Istituzioni Governative dal Ministero dell’Interno esattamente dal sottosegretario On.le Wanda Ferro.

Il Sottosegretario Wanda Ferro del Ministero dell’Interno in
video conferenza nel corso di un Convegno organizzato dal Rotary Club
Reggio Sud Parallelo 38 di Reggio Calabria su Interdittive Antimafia- tra dogmatismo e prassi. La Sottosegretaria Wanda Ferro ha la Delega anche
sui Diritti Civili.
La Convenzione-Quadro ratificata dallo Stato Italiano, non prevede interventi economici. Occorre fare un distinguo la lingua ladina, tanto per fare un esempio, deriva da un tedesco arcaico medievale, ma per avere, lo strumento di comunicazione una digntà di “LINGUA” non la troverete mai abbinata alla parola” Lingua Tedesca”. Recentemente l’Università di Milano ha aperto dei corsi di Lingua Albanese nell’ambito dei corsi di Lingua al pari dell’inglese, spagnolo, francese, cinese, giapponese, va benissimo riporto su una cartina la giusta motivazione, alta percentuale di famiglie di Albanesi in Italia (Minoranza Linguistica Nazionale) in Lombardia. Vorrei chiedere alle Istituzioni Politiche Nazionali, Regionali, Provinciali e Comunali dove insistono gli Arbëreshe , noti anche con il termine Italo-Albanesi ( compresa la Regione Piemonte, dove numerosa è la presenza degli Arbëreshe insediati dal 1960, dato storico imprescindibile, per motivi di lavoro provenienti da diverse regioni d’Italia e percio’ tutti parlanti la lingua Arbëreshe nel rispetto della Legge 482/99, di cui è in progress una azione condivisa a tutti i livelli Istituzionali per il riconoscimento della loro DIGNITA’ SOCIALE precetto e irradiamento dell’ art. 3 che comprende la Tutela della Lingua quella Arbereshe (che non è un dialetto!) diversa dalla Lingua Ufficiale dello Stato, una persona di Piana degli Albanesi con una persona che vive nel comune di Chieri, perché si comprendono, perché usano la stessa Lingua Madre, è un Miracolo Artropologico pure a distanza di 600 anni ). ma la Lingua Arbëreshe ha diritto o no di sopravvivere ancora per altri 600 anni, Si o No? Percio’ occorre fare attenzione, e purtroppo molta stampa fa ancora molta confusione a quando ci riferiamo agli Albanesi residenti in Italia oppure agli Italo-Albanesi ovvero alla Comunità Arbëreshe, scusate ma per me siete un unico popolo, e con le parlate dei vostri territori avete gia’ il Vostro dialetto, mentre occorre costruire insieme una Koinè della Lingua Arbëreshe parlata e scritta che ha diritto e dignità sociale ( v. art 3 della Carta Costituzionale avente un nesso molto stretto con l’art. 6 della Costituzione, vedere Dossier dell’Ufficio Studi del Senato della Repubblica del maggio 2017) come le altre undici Minoranze Linguistiche Storiche riconosciute dall’art. 2 della Legge 482/99.
Con queste due cartine è possibile verificare a sinistra la dislocazione della popolazione albanese regolarmente soggiornate in Italia, da un rapporto del 2022 del Ministero del Lavoro su dati ISTAT, in totale sono circa 400.000 individui. A destra invece la distribuzione territoriale delle popolazioni appartenenti alle cosiddette Minoranze Linguistiche Storiche , la popolazione degli Arbereshe non raggiunge le 100.000 unità. Insistere in Calabria e Basilicata (0,6%) con corsi di Lingua Albanese è anti economico, ma per le eccellenze presenti possono senz’altro dare un contribuito, come credo l’abbiano gia’ fatto nel passato, ai corsi di laurea in Lingua Albanese aperti di recente in Lombardia, per esempio con sessioni on-line e concentrarsi invece a creare opportunità di lavoro innescando il Terzo Pialastro dell’Università, trasferimento della conoscenza basandola tutta sulla Lingua Arbëreshe senza confusione e liberando la creatività dei giovani in questo ambito, in un crescendo della Lingua Cimbra, a Luserna la parlano in 270 abitanti, nel mondo la prlano in circa 1000 persone e poi hanno seguito un filmato sull’interessante progetto di CO-LIVING 680.000 visualizzazioni. Gli Arbëreshe possono se riuscissero ad essere organizzati anche su scala mondiale potrebbero raggiungere numeri molto piu’ alti, a beneficio delle popolazioni Arbëreshe d’Italia comprese quelle del Piemonte divenendo un punto di riferimento, lo affermano continuamente le Istituzioni della Repubblica di di Albania S.E. Gen. Bajrami Begaj, in carica dal giugno 2022. Il Presidente Begaj ha avuto una lunga e fortunata carriera nell’esercito albanese, e ha servito come 26° capo di stato maggiore generale delle forze armate albanesi dal luglio 2020 al giugno 2022.

S.E. Gen. Bajrami Begaj
E anche il Primo Ministro Edi Rama piu’ volte come il Presidente Begaj ha visitato comuni Arbëreshë d’Italia.

Primo Ministro Edi Rama
Edvin Kristaq Rama, detto Edi (Tirana, 4 luglio 1964), è un politico, ex cestista, docente, pittore, pubblicista albanese, attuale Primo Minnistro dell’Albania in carica dal 15 settembre 2013.

Qui con il Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, quando Edi Rama nella sua qualità di Ministro per l’Europa e gli Affari Esteri
Il Presidente Edi Rama non ha mai nascosto la preoccupazione di poter tutelare gli emigrati Albanesi in Italia con percorsi curriculari per far si che i giovani figli di emigrati e stabilmente residenti in Italia possano godere della possibilità di continuare a parlare la loro lingua d’origine. Con l’apertura del Corso L2 di Lingua Albanese a Milano è solo un punto di partenza. Bisogna dare atto che l’Albania è avanti nella ratifica della Carta Europea, che permetterebbe tanto ed estendere anche agli Albanesi in Italia stabilmente soggiornanti di applicare l’art. 6 della nostra Carta Costituzionale che Tutela le Minoranze Linguistiche senza l’artefatto della Legge 482/99 che in reltà ha posto un veto nello sviluppo del rispetto delle Lingue di Minoranza Nazionali, nella foto che segue un esempio del principio di Reciprocità

Ma allora un invito al Ministro degli Esteri e della Cooperazione nonché Vice Presidente del Consiglio dei Ministri Antonio Tajani è d’obbligo, perché non applicare il comma 2 dell’art. 19 della Legge 482/99 – “ Il Ministero degli affari esteri promuove le opportune intese con altri Stati, al fine di assicurare condizioni favorevoli per le comunità di lingua italiana presenti sul loro territorio e di diffondere all’estero la lingua e la cultura italiane. La Repubblica favorisce la cooperazione transfrontaliera e interregionale anche nell’ambito dei programmi dell’Unione europea.” Di seguito per questi motivi riporto una eccellenza che è l’Antropologa Patrizia Giancotti.
Ritornando alla Tutela della Lingua Arbëreshe non dobbiamo dimenticare i recenti impegni del Governo Italiano e della Regione Calabria nel 2023 che con il Contratto di Servizio RAI-STATO ha inserito la Lingua Arbëreshe da Tutelare dopo 49 anni e tale straordinario evento si è concretizzato con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 121 del 25 Maggio 2024, a seguito di una Giornata di Studi che ha visto impegnato un Comitato Tecnico Scientifico Coordinato dal Prof. PierFranco Bruni i cui lavori si sono conclusi con la presentazione alla Giornata di Studi sostenuta dal Vice Presidente del Senato della Repubblica Italiana Sen. Maurizio Gasparri,

Vice Presidente del Senato all’epoca della Giornata di Studi 3/7/2023 a Roma presso la Sala Zuccari del Senato della Repubblica.
che si è impegnato nell’Iter dell’approvazione per l’inserimento della Lingua Arbëreshe in Commisione di Vigilanza RAI e presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in stretta collaborazione con l’Assessore alle Minoranze Linguistiche della Regione Calabria, On.le Gianluca Gallo.
Di seguito riportiamo due immagini eloquenti la prima gli Albanesi in Italia e a sinistra (appartenete alla cosiddetta Minoranza Linguistica Nazionale) la distribuzione degli Italo-Albanesi Arbereshe d’Italia (appartenente alla cosiddeta Minoranza Linguistica Storica)

Chi sta tutelando in modo significativo gli Arbëreshë sono le Istituzioni Albanesi che cercano di realizzare con importanti Istituzioni Italiane quale per esempio l’ Istituto Centrale del Patrimonio Immateriale accordi che comunque devono poter realizzare delle sinergie che abbiano ricadute occupazionali simili per le due Nazioni partecipanti. Un Esempio importante potrebbe essere quello di estendere e far partecipare l’Albania tramite progetti europei INTERREG come ha realizzato tra Puglia e Grecia l’Antropologa italiana Patrizia Giancotti, che ha un curriculum di eccellenza e da valorizzare, nonché collabora da tempo con RAI RADIO.


09 Set 2019 RADIO RAI 3
Lezioni materane | Patrizia Giancotti
Festa della Bruna di Matera, lectio magistralis di Patrizia Giancotti
Ma gli Arbereshe della Basilicata non stanno all’anno zero, Esempio di Progetto di alcuni paesi Arbëreshë, Grecia e Albania Comune Capofila San Paolo Albanese Sindaco Antonio Mose Troiano, nella foto.


Un altro aspetto importante è la nomina del Sindaco Rosario Petta del Comune di Piana degli Albanesi a Consulente Esperto del Ministro Calderoli degli Affari Regionali, finalmente gli Arbëreshë d’Italia hanno un punto di riferimento importante ed impegnato. Auguri Sindaco Petta.

Si ringrazia per la foto BlogSicilia.it https://www.blogsicilia.it/
Ritornando al punto da cui siamo partiti in questo viaggio di diffusione della conoscenza, vediamo alcune immagini del film, una breve storia di Francesco Mazza Arbëreshe doc. e alla fine il link per apprezzare oltre le immagini simbolo delle identità delle Minoranze Linguistiche Storiche anche la colonna sonora intepretata appunto da Francesco Mazza. Buon ascolto.



Link del film Gli Italiani dell’Altrove
https://drive.google.com/file/d/1_Uo7Dert59_95kYLCodsBMkKYRxjuY2A/view?usp=drivesdk
