LA FONDAZIONE CORRADO ALVARO SALUTA IL NUOVO VESCOVO DI LOCRI-GERACE
Ecco il testo della lettera che Franco Arcidiaco, Presidente della Fondazione Corrado Alvaro, ha inviato...

Ecco il testo della lettera che Franco Arcidiaco, Presidente della Fondazione Corrado Alvaro, ha inviato...

Interessante e proficuo incontro degli studenti di alcune classi dell’istituto con il Soroptimist International Club sezione di Reggio Calabria, rappresentato dalla Presidente Olga Spanò e dalla neuropsichiatra Giovanna Campolo, che hanno discusso con i presenti su come prevenire la violenza sulle donne.
Il 25 novembre è trascorso solo da alcuni giorni, ma sulla problematica della violenza contro le donne, che ormai ha assunto dimensioni planetarie, non bisogna abbassare la guardia. Anzi, occorre continuare a dialogare con i giovani, sperando che l’acquisizione di una maggiore consapevolezza, possa far evitare loro di compiere scelte sbagliate. Read the sign è il titolo del progetto proposto dal Club service, finalizzato a mettere in guardia le donne dai pericoli di una relazione tossica e di un amore “malato”. Molto interessante l’approccio che il Soroptimist Club ha voluto dare all’iniziativa. Una serie di slides contenente i segnali di pericolo che potrebbero celarsi all’interno di una relazione amorosa, sono stati proposti in italiano e in inglese, dando così la possibilità agli studenti, di approfondire la tematica in modo creativo e personale. Gli studenti hanno elaborato alcuni power point che hanno trattato in maniera originale l’argomento della violenza di genere. Con i loro contributi i giovani sono stati i veri protagonisti della iniziativa, dimostrando di avere un’ottima capacità di sintesi e una notevole padronanza della lingua inglese. Così dopo i saluti introduttivi della Dirigente Scolastica Teresa Marino, che ha esortato i giovani presenti al rispetto della dignità di ciascuno e posto l’accento sulla bellezza del dono dell’amore, sublime sentimento che occorre proteggere e custodire, Giovanna Campolo, dall’alto della sua lunga esperienza di neuropsichiatra infantile, rispondendo alle domande di alcuni studenti, ha analizzato le dinamiche che si instaurano nei rapporti tra uomo e donna nella società contemporanea, condizionati inevitabilmente dalla pressione dei media e di modelli culturali non sempre adeguati. Occorre ripristinare una “alfabetizzazione emozionale” poiché l’uomo non è più capace di dare spazio alle proprie emozioni, fagocitato da un sistema che non gli permette di comprendere appieno quali sono i comportamenti sbagliati, spesso dettati dalle credenze, dalle mode e dagli stili di vita dominanti.
Una mattinata di scuola attiva e partecipata che ha dato agli studenti presenti, la possibilità di riflettere sul ruolo che occupano nella società, indipendentemente dal genere di appartenenza. Donne e uomini che non sono in competizione, ma che fanno parte di un tutto che li vede condividere scelte, sentimenti ed emozioni.
