GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO E DEL DIRITTO D’AUTORE
Il 23 APRILE – Una Giornata per la Lettura, la Conoscenza e il Rispetto della...

Il 23 APRILE – Una Giornata per la Lettura, la Conoscenza e il Rispetto della...

Articolo di Felice Francesco Delfino
Indagini ancora aperte dopo la Paura di due giorni fa, all’alba lungo il viadotto Sfalassa, tra gli svincoli di Bagnara e Scilla, uno dei punti più suggestivi e al tempo stesso più sensibili della tratta autostradale. Un commando armato ha messo in atto una rapina ai danni di un portavalori in transito della Società Sicurtrasport, sparando colpi di arma da fuoco e posizionando due vetture incendiate lungo il viadotto per depredare un bottino che a detta degli Inquirenti ammonterebbe a due milioni di euro, trasformando per alcuni minuti la carreggiata in un vero e proprio scenario da film d’azione degno di attori del calibro di Sandra Bullock e Tom Cruise.
Secondo una prima ricostruzione, il blindato stava procedendo in direzione Reggio Calabria quando è stato costretto a fermarsi: un’auto, piazzata di traverso sulla corsia, ha bloccato il passaggio. Subito dopo, un gruppo di uomini incappucciati sarebbe sbucato dai lati della carreggiata, aprendo il fuoco contro le gomme del mezzo per immobilizzarlo.
I vigilantes hanno attivato le procedure di sicurezza e si sono barricati all’interno del blindato, mentre i rapinatori tentavano di forzare le porte con strumenti professionali. L’intera operazione sarebbe durata pochi minuti, ma la precisione del gruppo ha fatto pensare immediatamente a un’azione studiata nei dettagli.
Il traffico si è fermato bruscamente, mentre alcuni automobilisti hanno segnalato l’accaduto alle forze dell’ordine. All’arrivo delle pattuglie, il commando si era già dileguato nei sentieri che costeggiano il viadotto, lasciando dietro di sé solo bossoli e l’auto utilizzata per il blocco, risultata rubata.
Sul posto sono intervenuti Polizia Stradale, Vigili del fuoco e unità specializzate per le indagini tecniche. Ancora da chiarire l’ammontare del bottino e se i rapinatori siano riusciti a penetrare nel portavalori.
Il viadotto Sfalassa, tra i più alti d’Europa, è un tratto delicato e complesso da controllare, e proprio questa caratteristica potrebbe aver favorito la scelta della banda. Le indagini, affidate a un pool interforze, mirano ora a ricostruire gli spostamenti del gruppo e a verificare eventuali precedenti assalti collegati.
La comunità di Bagnara Calabra, sotto choc, chiede maggiore sicurezza lungo la A2, soprattutto nei tratti più isolati. Le autorità rassicurano: «Stiamo analizzando ogni dettaglio. Chi ha agito conosceva la zona, ma verrà identificato».
