Aldo Grasso: Se chi fa inchieste perde la credibilità
da Giornalistitalia.it rip. dal Corriere della Sera di Aldo Grasso La credibilità è il bene...

da Giornalistitalia.it rip. dal Corriere della Sera di Aldo Grasso La credibilità è il bene...

di Nadir Masuero
L’Italia si prepara a rendere omaggio a una delle figure più poliedriche e rivoluzionarie del Novecento: Dario Fo. In occasione del centenario dalla sua nascita, un fitto calendario di eventi attraverserà la penisola per celebrare l’eredità del Premio Nobel per la Letteratura 1997. Le celebrazioni ufficiali prenderanno il via il 24 marzo a Roma, giorno della nascita di lui, per segnare l’inizio di un percorso culturale che intende esplorare non solo il contributo teatrale del Maestro, ma anche la sua instancabile attività di pittore, scrittore e attivista civile. La Capitale si farà teatro di una serie di iniziative che coinvolgeranno istituzioni e spazi pubblici, riportando al centro del dibattito la potenza del “grammelot” e quella capacità unica di Fo di narrare il potere attraverso l’arte della trasformazione, rendendo la cultura accessibile a ogni spettatore.
Milano, il 30 Marzo al teatro Piccolo, risponde con una serata evento carica di significato presso. Luogo di prodizione proficua per il pieno della carriera, Milano vedrà nascere negli anni le scuole teatrali che hanno permesso al Fo di passare alla storia: dal Gruppo Teatrale Nuova Scena al Teatro di Strada. La serata al Piccolo non sarà solo una commemorazione nostalgica, ma un’occasione per riflettere sull’attualità del messaggio di Fo, capace ancora oggi di stimolare il pensiero critico. Attraverso testimonianze, letture e proiezioni, il capoluogo lombardo riabbraccia il suo “eterno ragazzo”, confermando come il legame tra l’autore di “Mistero Buffo” e il pubblico milanese resti indissolubile e vibrante di una passione civile spesso giullaresca e parodica.
L’omaggio a Dario Fo si estende poi al cuore verde dell’Italia, coinvolgendo l’Umbria in un progetto multidisciplinare di ampio respiro, in un progetto quasi triennale che ha iniziato a estendersi dal 2025 e che terminerà nel marzo del 2027. Qui, le celebrazioni assumeranno una forma diffusa, unendo il mondo accademico a quello delle arti visuali, delle letterature, e dei palcoscenici locali. L’Umbria punterà i riflettori sulla produzione pittorica di Fo e sul suo legame con l’Università, proponendo mostre che svelano il lato meno noto ma fondamentale della sua creatività visiva. Laboratori teatrali, convegni e rassegne espositive permetteranno di riscoprire come lo spazio visuale fosse per lui uno strumento narrativo complementare alla scrittura. Questo approccio integrato dimostra quanto la figura di Fo sia ancora una fonte inesauribile di ispirazione per le nuove generazioni di studenti e artisti che si avvicinano alle discipline performative. Da quest’organizzazione, interventi lungo tutta la nazione partiranno per promuovere e riproporre un’identità culturale di cui oggi, ai cent’anni, si sente ancora il bisogno di scoprire il senso leggero e vivace.
Il centenario di Dario Fo si configura come un evento nazionale di portata storica che, guardando al debutto ufficiale del 24 marzo a Roma, unisce l’intero Paese nel ricordo di un intellettuale iconico. Se la Capitale inaugura ufficialmente i festeggiamenti focalizzandosi sulla rilevanza istituzionale e culturale del Nobel, Milano e l’Umbria arricchiscono il programma con eventi mirati che spaziano dal teatro d’avanguardia alla ricerca accademica sulle arti performative. L’obiettivo comune di queste celebrazioni è mantenere vivo lo spirito critico e la libertà espressiva che hanno caratterizzato l’intera esistenza di Fo. Attraverso questo viaggio tra Roma, Milano e l’Umbria, l’Italia celebra non solo un secolo di storia, ma la persistenza di un’arte che, tra satira e impegno, continua a parlare al cuore e alla mente dei cittadini.
