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di Felice Francesco Delfino
Alla Pinacoteca Civica, l’uno novembre, performance e contaminazioni artistiche celebreranno il linguaggio universale del corpo
In una serata densa di fascino e suggestione, la Pinacoteca Civica di Reggio Calabria accoglierà il pubblico per la prima edizione di “Dialoghi di Danza”, un evento che intreccia arte visiva, movimento e identità mediterranea: un vibrante dialogo, insomma, tra corpo e spazio.
Promosso nell’ambito del progetto “Distretto d’Emozioni”, l’appuntamento dell’uno novembre ha il compito di riunire artisti, coreografi e spettatori in una cornice di straordinaria bellezza: la Pinacoteca si trasformerà per l’occasione in un palcoscenico dinamico, dove danza contemporanea, hip-hop e improvvisazione teatrale entreranno in un rapporto dialogato con le opere d’arte permanenti, dando vita a un’esperienza multisensoriale.
Sul palco — o meglio, tra le sale — si alterneranno giovani danzatori e compagnie emergenti del territorio calabrese, capaci di fondere tecnica e introspezione, ritmo e poesia del gesto. Ogni performance sarà frammento di un mosaico più grande, in cui il corpo diventerà voce, memoria, linguaggio.
“La danza è un dialogo che non ha bisogno di parole, ma solo di presenza”, afferma la direttrice artistica, sottolineando come la manifestazione intenda “rimettere al centro la persona e la bellezza della comunicazione non verbale, dopo anni di silenzi e distanze”.
L’evento inaugura ufficialmente il calendario autunnale delle attività culturali reggine, aprendo un ciclo di iniziative che proseguiranno con “Buratto, Filo e Bastoni” (mostra al Castello Aragonese dall’8 al 27 novembre) e con un’estemporanea di pittura prevista per il 21 novembre, sempre in Pinacoteca.
Con “Dialoghi di Danza”, Reggio Calabria conferma la propria vocazione a essere crocevia di linguaggi artistici e laboratorio di creatività. Un segno di vitalità che testimonia come la città, quando unisce arte e partecipazione, sa ancora sorprendere e incantare.
