ESPONIAMO LA COSTITUZIONE NELL’AULA CHE OSPITA, IN OGNI CITTÀ, IL CONSIGLIO COMUNALE
“La Costituzione – sottolineava don Luigi Sturzo – è il fondamento della Repubblica. Se cade...

“La Costituzione – sottolineava don Luigi Sturzo – è il fondamento della Repubblica. Se cade...

“La Costituzione – sottolineava don Luigi Sturzo – è il fondamento della Repubblica. Se cade dal cuore del popolo, se non è rispettata dalle autorità politiche, se non è difesa dal governo e dal Parlamento, se è manomessa dai partiti verrà a mancare il terreno sodo sul quale sono fabbricate le nostre istituzioni e ancorate le nostre libertà”.
E noi di CalabriaPost, desiderosi d’esser, pure noi, sentinelle vigili di quel “terreno sodo”, vogliamo far nostro l’appello lanciato dall’avvocato Francesco Macrì e ieri diffuso da Rivieraweb.it.
Rifacendosi alla diciassettesima delle Disposizioni transitorie e finali che, al 2° comma, recita: “Il testo della Costituzione è depositato nella sala comunale di ciascun Comune della Repubblica per rimanervi esposto, durante tutto l’anno 1948, affinché ogni cittadino possa prenderne cognizione”, l’avvocato Macrì suggerisce d’esporre, permanentemente, in ogni sala consiliare di ciascun comune dell’Italico Stivale la Costituzione.
Una proposta che sboccia in un’epoca di gran confusione, in un tempo che vede la Carta Costituzionale subir minacce di cambiamenti soggettivamente migliorativi.
Insomma… collocarla al centro del dibattito democratico significa rammentare a chiunque le parole che un dì pronunciò Sandro Pertini: “dietro ogni articolo della Carta Costituzionale stanno centinaia di giovani morti nella Resistenza. Quindi la Repubblica è una conquista nostra e dobbiamo difenderla, costi quel che costi”.
CalabriaPost e il Centro Internazionale Studi Corrado Alvaro aderiscono all’appello: “la sua immagine di grande sintesi di princìpi e valori fondanti la nostra Repubblica, sembra non avere perso la brillantezza originaria. Con il suo diretto esercizio della giustizia costituzionale, continua, la Costituzione, a sorvegliare sulla correttezza della distribuzione dei poteri tra i vari organi dello Stato e sul rispetto dei diritti fondamentali dei cittadini”.
Così s’esprime Macrì. E noi con lui.
