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FIL ROUGE DI ANTONELLA AMMENDOLIA CONQUISTA LA MENZIONE D’ONORE A CASA SANREMO

“Fil Rouge- Storia di un vissuto e di un sentire”, il libro della scrittrice reggina Antonella Ammendolia edito da Città del sole edizioni, si è aggiudicato la Menzione d’onore della giuria dell’importante concorso indetto da Casa Sanremo, per la sezione “libri editi” edizione 2024, presieduta dalla giornalista e scrittrice Laura Delli Colli.

“Fil Rouge” verrà premiato nella settimana in cui si svolgerà parallelamente la kermesse sanremese presso “Casa Sanremo”. Il libro è un romanzo storico, ambientato tra lo Stretto di Messina e il Piemonte, tra la fine dell’Ottocento e la fine degli anni Venti del Novecento. Attraversa la Storia dall’inchiesta Jacini fino alla vicenda fiumana di Gabriele D’Annunzio. 1877 Analfabetismo e miseria dilagano nel sud d’Italia. Stefano Jacini apre un’inchiesta sulle terribili condizioni delle campagne. Claudio è il colonello inviato a comandare il presidio sulle rive dello Stretto. Qui conosce Giulia, una donna idealista reggina di trent’anni più giovane di lui e sua futura moglie. Nel Piemonte sabaudo, terra natia dell’uomo, qualcuno sconvolgerà la vita della donna: lo psichiatra e anarchico milanese Valeriano Ferrari.

Proprio lui farà cadere, agli occhi di Giulia, la maschera di falso perbenismo del colonnello, uomo senza scrupoli e senza morale, consumato dalla perversione. Tra gelosie e laceranti introspezioni, i due vivranno intensi momenti storici: il fallito attentato ai danni di Umberto I del 1897, l’Esposizione di Torino, i moti di Milano, il secondo e mortale attentato al Re e, molti anni dopo, l’esperienza dannunziana a Fiume, Città di vita. Legati da un fitto filo che si annoda senza mai diventare groviglio, ma composita matassa impenetrabile, il loro fil rouge comporrà l’ordito della narrazione.

Antonella Ammendolia (Reggio Calabria, 1992), diplomata al liceo classico T. Campanella di Reggio Calabria, sta ultimando gli studi di Giurisprudenza presso l’Università Mediterranea. Appassionata di scrittura e poesia, fin dalla tenera età pubblica liriche sui quotidiani locali. Ha partecipato con merito al “Premio di poesia Gilda Trisolini” (2006) e ha ottenuto diverse pubblicazioni, fra le quali Questo nostro eterno amarsi (2013), Toscana (2018) e 1915 (2019). Per quest’ultima opera raggiunge il secondo posto al “XII premio internazionale di poesia Danilo Masini” e, nello stesso anno, si classifica prima con l’opera Reghion al “Premio di poesia Raffaele Mangano”, indetto dall’Associazione La Rue di Rende (CS). Ha vissuto in Toscana per alcuni anni, pur rimanendo ancorata alla sua terra, per la quale nutre un profondo attaccamento. È, inoltre, appassionata di storia contemporanea e sensibile alla tematica della violenza di genere.

 

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