Sanremo e il talento calabrese: Fiat131 firma il successo di Serena Brancale al Festival
L’articolo è apparso oggi nella sezione Redazione-Sud Calabria de “Il Quotidiano d’Italia”, edito da Giuseppe...

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Fra qualche ora la befana farà calare il pesante sipario su panettoni e cenoni, pastori e luci colorate, muschio e vischio. L’Epifania, però, in chiave cristiana, è la solennità che simboleggia il manifestarsi della regalità divina di Dio fattosi Uomo: l’arrivo dei Magi, sapienti giunti da terre lontane, fidandosi e affidandosi ad una stella cometa, testimonia che quel Bimbo è salvezza per l’umanità intera, non solo per quanti in quella Terra sono nati.
Insomma, i Magi scoprono il volto dell’universale Salvatore: tanti altri, invece, donne e uomini, d’ogni età ed estrazione sociale, recandosi, più o meno intorno alla mezzanotte del 31 dicembre, nella piazza prescelta dalla propria amministrazione comunale, hanno scoperto qual era l’idea reale di quei politici per il Capodanno cittadino.
Per farla breve: quali emozioni son via via apparse nell’intimo di coloro che affollavano Piazza Indipendenza a Reggio Calabria, Piazza dei Bruzi a Cosenza e il lungomare di Catanzaro Lido?
Di certo, accontentare tutti e ciascuno è impresa ardua: a quanto pare anche il Padreterno c’ha rinunciato, all’impresa, e pure da un pezzo…
Ma è innegabile che a Cosenza residenti e forestieri hanno alquanto gradito la performance d’uno degli artisti più intriganti del panorama cantautorale italico. Brunori Sas ha incantato ed emozionato, fatto cantare e costretto molti a ballare!
A Reggio Calabria, è toccato ad una succulenta miscela di musicisti di caratura nazionale e localmente emergenti accompagnare quel… 5, 4, 3, 2, 1, buon anno! …che ogni ultimo dell’anno suscita gioia, malinconia, speranza. Certo, sulla riva continentale dello Stretto ancora s’avvertiva l’eco de “L’anno che verrà” che nel saltar dal 2024 al 2025 aveva creato felice scompiglio agli abitanti, portando in Città tanti turisti e altrettanti curiosi dell’area metropolitana. Ma Rocco Hunt, Yosef Mydrama, Enula, Simo e Radio 105 hanno creato, sotto al Cielo e tra le case, quella buona atmosfera necessaria nella notte più particolare dell’anno!
Presso gli uffici della RAI, invece, non ci è dato sapere con quali criteri stilino le scalette di eventi, in diretta per giunta, assai significativi: la banda di musicanti e urlatori affidata a Marco Liorni, che, pare, si stia già attrezzando per far miracoli in vista del prossimo Capodanno RAI, ha ora sconcertato ora fatto amaramente sorridere. Naturalmente, però, chi c’era, in quel di Catanzaro, s’è comunque divertito, immortalando magari bislacche situazioni che solo occhi attenti collocati ai piedi d’un palco possono pizzicare, rendendosi conto dell’immane sforzo messo su dal Comune, capeggiato da Nicola Fiorita, per rendere Catanzaro Lido prolungamento di… cinecittà!
Ora, per tirar le somme, diamo la parola al sindaco cosentino Franz Caruso: Dario Brunori ha scaldato i cuori dei tanti cosentini che si sono assiepati sotto il palco di Piazza dei Bruzi e di quanti hanno raggiunto la nostra città dalle più diverse destinazioni. Ci aveva promesso una serata particolare e così è stato. Quando nel pomeriggio del 31 dicembre è venuto a salutarmi in Comune, prima di saggiare il palco per il sound check, mi ha confidato di essere più emozionato di esibirsi a Cosenza che non a Sanremo.
Ecco: scaldare i cuori.
In fondo, e infine, è proprio di questo che l’Uomo di Calabria, in quest’anno appena arrivato, ha bisogno: un incontro che gli scaldi il cuore.
Tant’è che qui ci piace chiosare con una rivelazione del suddetto Caruso: desidero ringraziare l’Arcivescovo di Cosenza Mons. Checchinato, per me Don Gianni, anche per aver voluto assistere, nonostante il freddo, al concerto di Brunori Sas, mescolandosi alla gente, così come mi ha fatto piacere aver notato la presenza del giornalista cosentino Andrea Monda, direttore dell’Osservatore Romano. Presenze che hanno caricato ancora più di significato il Capodanno di Cosenza.
(Allorquando il Campanile fa d’autentico collante fra Cielo e Terra).
E a scaldare i cuori dei calabresi, cittadini di svariate piazze amministrare da qualsivoglia sindaco, dovrà contribuire anche la politica.
Altrimenti, tanti dei nostri amministratori dovranno ritagliarsi del tempo per partecipare a degli incontri formativi tenuti da quel Paolo Campolo (in procinto, nell’aprile prossimo, di ricevere il San Giorgio d’Oro, come annunciato dal Sindaco Giuseppe Falcomatà) che nella notte di Crans Montana ha salvato dieci vite. Rischiando la sua. Senza pensarci. Senza sapere a chi appartenessero quei corpi ai quali stava “restituendo” la vita. Senza badare ai propri interessi. Senza aggrapparsi all’utile e comodo mantra “tengo famiglia”. Proprio come dovrebbe fare un politico. Tutti i politici. Oggi e sempre.
Pertanto: buon anno Calabria!
