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Il Procuratore di Reggio Calabria Borrelli a Caulonia per presentare il libro dell’ex deputata Costantino

Il Comune di Caulonia, insieme a un’ampia rete di soggetti istituzionali e associativi, ha il piacere di annunciare la presentazione del libro Predatori. Sesso e violenza nelle mafie di Celeste Costantino (Fandango Libri, 2025), con prefazione di Antonio Nicaso. L’appuntamento è fissato per mercoledì 6 maggio 2026, alle ore 18:30, presso l’Auditorium Angelo Frammartino di Caulonia. L’ingresso è libero e aperto a tutta la cittadinanza.

Il volume affronta con rigore e coraggio uno degli aspetti più oscuri e meno raccontati della criminalità organizzata: la violenza sessuale come strumento di dominio. Attraverso fatti di cronaca, atti giudiziari e testimonianze, l’autrice indaga il legame profondo tra cultura patriarcale e potere mafioso, smontando il falso mito dell’onore mafioso e rivelando una realtà fondata su coercizione, pedofilia, stupro di gruppo, femminicidio e sfruttamento sessuale. Un saggio documentatissimo che dimostra come il controllo dei corpi — delle donne, dei bambini, degli adolescenti — sia parte strutturale dei sistemi criminali organizzati, e come conoscere questa dimensione significhi individuarne le vere fragilità.

L’incontro assume un significato particolarmente toccante per il nostro territorio: si tiene nel decennale della scomparsa di Maria Chindamo, figura simbolo di una violenza che si intreccia con le dinamiche di potere mafioso e che nel libro viene richiamata come emblema di un sistema ancora capace di imporre silenzio e impunità. La sua memoria rimane viva e costituisce una ragione in più per partecipare a questa serata.

Il programma della serata

La serata si aprirà con i saluti istituzionali, a cui farà seguito l’intervento dell’autrice Celeste Costantino, ex deputata alla Camera nella XVII legislatura, componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie, vicepresidente della Fondazione Una Nessuna Centomila e componente del board di UN Women Italy. Porterà il suo contributo anche il Dott. Giuseppe Borrelli, Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, impegnato in prima linea nel contrasto alle organizzazioni mafiose. Il dibattito sarà moderato dalla dott.ssa Carmen Bagalà.

L’iniziativa è promossa congiuntamente da: Fondazione Una Nessuna Centomila, Caritas Diocesana di Locri-Gerace, Ambito Territoriale Sociale di Caulonia, Comune di Caulonia, Libera Locride, Associazione Don Milani di Gioiosa Ionica e Ufficio per le Comunicazioni Sociali della Diocesi di Locri-Gerace.

Il Sindaco Francesco Cagliuso sottolinea il valore civico dell’iniziativa: “Ospitare a Caulonia un appuntamento come questo è per noi non solo un onore, ma un dovere civico. La violenza contro le donne non è una questione privata: è un fenomeno sociale e culturale che riguarda l’intera comunità. Il lavoro di Celeste Costantino ci aiuta a capire come il controllo e la sopraffazione siano elementi strutturali dei sistemi mafiosi, e perché l’antimafia non possa prescindere dall’impegno contro il patriarcato. Come Comune siamo orgogliosi di fare la nostra parte in questo percorso di sensibilizzazione e di legalità, nell’anno in cui ricordiamo la scomparsa di Maria Chindamo.”

Anche l’Assessore alla Cultura Giovanni Maiolo esprime il suo entusiasmo per una serata attesa da tempo, con la quale si rinnova anche un legame personale con l’autrice: “Conosco Celeste Costantino da tanti anni, da quando militavamo nello stesso partito e nei movimenti, ne ho seguito il percorso politico e il lavoro instancabile sul fronte dei diritti delle donne e dell’antimafia. Ho visto crescere in lei una consapevolezza sempre più acuta e una capacità di analisi raramente eguagliata su questi temi. Questo libro è il frutto maturo di quella traiettoria: un’opera coraggiosa, necessaria, che abbatte i muri del silenzio. Portarla a Caulonia è un privilegio e una responsabilità. La cultura è il primo strumento di contrasto alle mafie, e serate come questa ne sono la dimostrazione concreta. Invitiamo tutta la comunità a partecipare: ascoltare queste storie significa scegliere da che parte stare.”

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