Reverendo Frank Reverendo Frank Corvo rosso Corvo rosso
Giovani in biblioteca
Mediterranea

IL “VIAGGIO” NELL’INFORMAZIONE DELLA PROVINCIA REGGINA NEL LIBRO DI MIMMO FEDELE

Si racconta di un tempo in cui, Reggio, era tra le città con la maggior produzione di giornali di tutta la penisola, teatro di un grande fermento culturale e politico; uno spaccato di storia che descrive di una Reggio quasi inaspettata. A raccontarla con ironia, passaggi in vernacolo, arricchita da citazioni dotte è Mimmo Fedele nel libro: “L’informazione nella provincia reggina dal 1860 all’avvento del fascismo”, edito da Città del Sole. Dell’opera e del suo eccentrico autore, se n’è discusso, ieri pomeriggio, nell’androne dell’elegantissimo palazzo Trapani Lombardo. Ad aprire l’incontro, Fabio Saraceno della libreria Ave, promotrice dell’evento, l’autore Mimmo Fedele, il dottor Vincenzo De Angelis e Antonio Trapani Lombardo. Il volume “L’Informazione nella provincia reggina dal 1860 all’avvento del fascismo” nasce con l’obiettivo di arricchire l’opera scritta qualche anno prima: “L’informazione reggina dal 1860 al 1945”, che rappresenta un’incredibile galoppata di 85 anni tra le colonne di oltre 250 testate giornalistiche, di varia periodicità, che si sono pubblicate nella nostra città in uno dei periodi più tormentati della storia nazionale, che va dall’Unità di Italia alla Ricostruzione, passando dal Risorgimento alla Grande Guerra, dal Fascismo alla Seconda Guerra Mondiale per arrivare finalmente alla Liberazione. Mimmo Fedele, cultore e custode della memoria storica, amante feticista della sua Reggio Calabria, svolge una ricerca veramente preziosa infarcita di gustosissimi squarci di vita quotidiana. L’autore, è riuscito a osservare con ironia e leggerezza momenti cupi della storia reggina e rendere addirittura simpatici personaggi che di questa cupezza si erano resi sistematici interpreti. La capacità di comunicare e di rendere sempre amabile, simpatico e stimolante l’argomento trattato è un dono che la natura gli ha conferito e che Mimmo ha esercitato nel corso degli anni diventando, in buona sostanza, l’interprete “più autentico di se stesso”. Dell’aspetto goliardico che caratterizza l’autore e che, spesso, mette in secondo piano la profonda cultura e conoscenza che Fedele ha della storia della città è stata sottolineata sia da De Angelis che da Trapani Lombardo i quali, conoscono personalmente e da anni l’autore; lo descrivono come “un uomo che, sin da ragazzo, guardava avanti e amava la sua città e tutto quello che la riguardava”. Sin dai tempi del liceo, sottolinea Trapani Lombardo, “era noto il suo incredibile impegno politico e sociale” e, nonostante fosse stato giudicato dai professori come: “poco portato per lo studio”, “in questo testo – sottolinea De Angelis- Mimmo è riuscito a fare un lavoro di ricerca ed analisi a dir poco eccezionale”. La comunicazione, come viene ribadito nel corso della chiacchierata, proprio in questo momento storico,  ha assunto un ruolo particolarmente importante e compito del “comunicatore”, è quello di riuscire a far circolare le proprie idee e quelle degli altri in maniera da renderle agevolmente percettibili da parte di coloro che lo ascoltano. La capacità di Mimmo Fedele di modellare il proprio linguaggio e renderlo fruibile ai suoi lettori è straordinaria; egli ha parlato soprattutto ai reggini usando un linguaggio riconoscibile e autentico.

Ricerca Avanzata

Cerca negli archivi per data, categoria e testo.

Torna in alto