Menomale che Giuseppe c’è
È sufficiente un pizzico di reale, concreta chiarezza per far comprendere all’ignaro cittadino quanto sia...

È sufficiente un pizzico di reale, concreta chiarezza per far comprendere all’ignaro cittadino quanto sia...

Undici nuove storie con la Calabria sullo sfondo. Vicende semisconosciute che concorrono a formare un genere letterario ibrido, una commistione di fatti storici e di costume con incursioni narrative e frammenti di saggio, che risultano particolarmente godibili, scritti con la leggerezza di una stylo rapid propria del giornalismo.
Col suo ultimo lavoro letterario “Il pappagallo silenzioso” (Città del Sole edizioni) Bruno Gemelli, firma di punta del giornalismo calabrese prosegue il lavoro iniziato con “Il grande otto” e continuato insieme a Claudio Cavaliere (che torna come autore della prefazione) ne “L’Ape furibonda”, narrando fatti storici e di costume e vergandoli con incomparabile capacità e un filo di ironia.
Dal “vescovo al rogo” di Locri Perantoni, al “previtocciolo” di don Luca Asprea, passando per il “borgo amico della dignità” di Cicala alle vittime calabresi della Roma occupata dai nazisti. Undici perle da custodire gelosamente; undici calici di un buon vino d’annata da degustare con gusto e con sapienza. In tutte le librerie
Il libro può essere acquistato su Città del sole edizioni
