“IL MALE CHE IMPARA LE BUONE MANIERE”Don Mimmo Battaglia, Arcivescovo di Napoli, scrive ai potenti della terra
“Ai potenti della terra, pace a voi! Il male non arriva sempre sfondando una porta....

“Ai potenti della terra, pace a voi! Il male non arriva sempre sfondando una porta....
La morte, davvero, non chiude le possibilità infinite della persona; il fatto bruto che tutti siamo destinati ad affrontare, non azzera la nostra presenza:
la scintilla dell’essere riverbera anche nel segreto intimo delle coscienze di chi rimane, riscalda e prepara ancora atti di valore.
Lo possiamo notare anche a proposito della vita eccezionale di Papa Bergoglio, di una umanità aperta all’altro, preparata a dare voce ai senza voce, proiezione non solo di Cristo ma – insieme – dei tanti, troppi crsti-crocifissi della Storia, i cui volti sono il volto del Primo.
La morte di Francesco non è la fine ed è produttiva – come la vita – nella compresenza che dura, che resiste, che salva, che vale, che importa, che segna, che ha senso.
Vita e Morte, dunque, non sono in eterna contrapposizione se siamo disposti a praticare il nostro impegno contro l’ingiustizia, la violenza dell’annientamento.
Aldo Capitini invitava a persuaderci del fatto che i morti non ritorneranno per il semplice motivo che non sono andati mai via.
C’e’ oggi qualcuno, infatti, che pensa davvero che la storia di Bergoglio sia chiusa? Che i suoi atti e gesti e le riforme e i moniti non abbiano cambiato in profondità la sua Chiesa?
Lo sgomento sincero che dai popoli di tutti i Continenti sta accompagnando queste ore è significativo, al di là del sentimentalismo facile.
È la perdita di una vita-verita’, di una voce che ha modulato giustizia per il tu-tutti, per i vicini, per i lontani, per i futuri; una perdita che produrrà ancora “valore” e speranza.
Basta chiedere al fratello che abbiamo accanto, basta essere abbastanza sinceri da capirlo, una cosa è chiara:
NON SI TORNA INDIETRO.
Francesco è una svolta del mondo.
