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Mediterranea

La Calabria scuote l’Italia: il patrimonio culinario diventa arte viva. E ora il mondo vuole assaggiarlo 

Di Felice Francesco Delfino

È ufficiale: la Cucina Italiana entra nella storia e diventa patrimonio UNESCO. Ma a sorprendere è l’onda d’urto che parte dal Sud, dalla Calabria, dove sapori millenari non sono solo cibo, ma identità, resistenza, rivoluzione culturale

Mentre l’Italia festeggia, la Calabria rilancia: «I nostri prodotti non sono semplici alimenti. Sono opere d’arte commestibili», affermano produttori, chef e artigiani del gusto. E hanno ragione. 

Perché dietro una fetta di Nduja si nasconde un’intera comunità. Dietro un bergamotto, un profumo che il mondo ci invidia. Dietro una cipolla rossa di Tropea, il segreto della dolcezza di un territorio duro e generoso. 

E poi c’è lei, la tradizione più golosa: Scirubetta, la rassegna calabrese del gelato artigianale che ogni anno richiama maestri, giovani talenti e migliaia di visitatori. Un evento che oggi assume un valore ancora più grande: la Calabria non segue il riconoscimento UNESCO… lo anticipa, lo incarna, lo amplifica. 

La regione si prepara a una stagione di iniziative, festival, percorsi del gusto e campagne culturali: una rivoluzione gastronomica che vuole scuotere stereotipi, conquistare nuovi palati e trasformare il patrimonio culinario in un motore di sviluppo. 

La Calabria non chiede attenzione.  La pretende. E per una volta, il mondo è pronto ad ascoltarla e a gustarla!  

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