IdeocoopSpazio Open
Reverendo Frank Reverendo Frank Corvo rosso Corvo rosso Occhio al Degrado Occhio al degrado
Giovani in biblioteca
Mediterranea

La Lega di Bossi e quella di Salvini sono, in fondo, la stessa cosa

La Lega di Bossi e quella di Salvini sono, in fondo, la stessa cosa. La svolta “Nazionale” è solo una foglia di fico che nasconde l’evidenza degli interessi territoriali tutelati.
La presunta distanza tra l’Umberto e il Capitano è solo generazionale … entrambi hanno rappresentato, infatti, un tipo specifico di “uomo politico”:
quello bravissimo ad accogliere i riflessi più umorali di un elettorato in sofferenza alla ricerca di “nemici”.
Nel tempo, si sono dati il cambio mutando il nemico di riferimento: ieri il “meridionale”, oggi l’africano, il mediorientale, l’asiatico.
E sempre di immigrati si tratta! Sempre i difformi da stigmatizzare rispetto ad una “purezza” inventata, come fu inventata da Bossi la “Padania” e come inventata è l’italietta “sovranista” di Salvini.
Il presunto “antifascismo” dell’Umberto, inoltre, fa il paio con il giovane Matteo a capo dei “comunisti padani”:
non c’e’ mai stato davvero nulla di “ideologico” ma solo una retorica strumentale – come quella usata in altro contesto da D’Alema alle prese con la “Costola della Sinistra” – che nel tempo e’ servita a rendere piu’ digeribile la verita’ di fondo:
i leghisti sono xenofobi, militanza “rossobruna” alle prese con una ‘secessione dei ricchi’ che, scendendo elettoralmente a Sud, diviene, piu’ modestamente, ‘secessione degli impoveriti dai miserabili, dagli “invasori”.
Chiarito questo, non credo ci si possa scandalizzare dalla politica della Lega Nord e dalle sue finte torsioni e, ancora di piu’, non penso che dobbiamo scandalizzarci rispetto – per rimanere alle nostre latitudini – alla specie dei “Leghisti reggini”.
Neanche questi, infatti, rappresentano una degenerazione dell’originale o, meglio, dell’originario: si tratta solo del transito della Destra dello Stretto, l’articolazione attuale di un estremismo eversivo, illiberale, che ha storicamente avuto di mira gli altri, i traditori, le Istituzioni, i partiti democratici, le reali dinamiche economiche, alzando la bandiera di una Identità da operetta, messa alla prova alla scuola di qualche Ultras calcistico e poi tradotta in battaglia politica.
In tal senso, l’Umberto e il Capitano sono perfettamente inseriti nel Pantheon dell’estremismo locale e se la contrapposizione Nord/Sud ha senso ancora nel “parlamentino” leghista è solo perchè dialetticamente si affermi – in piena alternanza – la retorica di chi ha fregato chi, di chi e’ stato piu’ furbo ad utilizzare un brand in qualche modo appetibile: il “celodurismo” ostentato di chi ha conosciuto l’impotenza.

Ricerca Avanzata

Cerca negli archivi per data, categoria e testo.

Torna in alto