GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO E DEL DIRITTO D’AUTORE
Il 23 APRILE – Una Giornata per la Lettura, la Conoscenza e il Rispetto della...

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Si è svolto presso il MuMe, museo della memoria, di Campo Calabro una degustazione e un incontro divulgativo per celebrare uno dei piatti più antichi della storia della Calabria: la lestopitta. A parlare degli aspetti legati alla storia e alla tradizione del “pane a forma di piadina” è stato il tecnologo alimentare Antonio Paolillo il quale ha illustrato ai numerosi partecipanti all’evento tutte le fasi di produzione grazie anche all’ausilio di antichi macchinari messi a disposizione dall’azienda Lithari. Questa preparazione semplice ma ricca di gusto, afferma il Tecnologo, affonda le sue radici in tempi antichi e rappresenta un pezzo importante della cultura culinaria della Calabria soprattutto dell’area grecanica bovese. È un piatto povero, nato dall’esigenza di utilizzare al meglio le risorse disponibili di un tempo quali farina, acqua e sale. Le prime testimonianze sulla lestopitta sono legate alla vita campestre quando i contadini consumavano frettolosamente un impasto non lievitato e fatto cuocere su pietre rendendolo un alimento pratico, veloce e nutriente. La sua semplicità rendeva la lestopitta adatta a essere preparata ovunque, nei campi ed anche durante i lunghi periodi di transumanza. La lestopitta è molto più di un semplice cibo è un simbolo di semplicità, convivialità e condivisione. La preparazione della lestopitta richiede pochi ingredienti: farina di grano tenero, acqua, sale, olio extravergine d’oliva e il metodo tradizionale di cottura prevede l’utilizzo di un disco di terracotta che viene riscaldato direttamente sulla fiamma viva del camino o sulla brace. Oggi, la lestopitta è spesso cotta anche su ghisa o padelle antiaderenti e continua ad essere un elemento fondamentale della gastronomia calabrese. La si trova principalmente in occasione di sagre, nelle trattorie locali e nei ristoranti tipici. Rappresenta un richiamo alle tradizioni e ai sapori autentici della regione. È un simbolo di identità e di appartenenza, la sua forza risiede nella sua semplicità: pochi ingredienti per un risultato straordinario! La serata di ieri a Campo Calabro è stata un viaggio attraverso i sapori e le tradizioni di questa terra generosa. Un’esperienza sensoriale, che grazie alla lestopitta, è stata un invito a riscoprire i sapori autentici della cucina tradizionale calabrese. Presenti all’evento il Sindaco di Villa San Giovanni Giusi Caminiti, l’imprenditore Tiberio Bentivoglio, l’associazione Libera, il presidente del MuMe Marcianò e Santina Tedesco. La serata è stata accompagnata dalla musica tradizionale orale a cura di Valentino Santagati, Elena Gallo e Piero Crucitti.
