GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO E DEL DIRITTO D’AUTORE
Il 23 APRILE – Una Giornata per la Lettura, la Conoscenza e il Rispetto della...

Il 23 APRILE – Una Giornata per la Lettura, la Conoscenza e il Rispetto della...

Tra i boschi secolari e l’aria limpida di Gambarie, nel cuore dell’ Aspromonte, si è tenuta la presentazione dell’ultimo lavoro di Francesco Tassone: poeta, saggista, insegnante di yoga, agronomo.
Un luogo dove natura e versi sembravano parlarsi, creando un’atmosfera sospesa e luminosa.
Francesco ama ricordare così una persona molto importante della sua vita che è mancata 14 anni fa.
E’ un momento intimo, familiare, in cui, circondato da amici e affetti ma anche dalla comunita’, il poeta ricorda il suo caro papa’: Luigi Tassone che è stato tra gli agronomi piu’ importanti della citta’ di Reggio Calabria e sopratutto un padre straordinario a cui ogni anno dedica un nuovo libro.
“La scienza della poesia” è certamente un libro fuori dal comune, uno di quei libri che non ti aspetti…. Parla di poesia ma lo fa in una maniera differente restituendo a quest’arte una regalita’ che rischia di andare perduta.
Ma cosa c’entra la poesia con la scienza? In realta’ risponde ad un’esigenza di noi umani quella cioe’ di voler dimostrare tutto scientificamente, anche quando non sarebbe necessario. Il fatto è che se non si dimostra scientificamente, per la maggior parte degli esseri umani, una teoria non è credibile.
Ed allora il nostro straordinario poeta non ha voluto deludere ed e’ riuscito a provare quanto la poesia possa influenzare l’essere umano, lo ha fatto utilizzando un marchingegno che di fatti riesce a valutare dal punto di vista energetico lo stato di salute del nostro corpo.
Lo fa in modo minuzioso, per ogni organo, valutando lo stato di equilibrio dei chakra.
Per i piu’ scettici pero’, non voglio uscire fuori dal seminato e rimanendo alle parti “ tangibili” del nostro corpo, possiamo affermare che questo strumento ( BioWell) riesce a restituire un prima e un dopo permettendo la valutazione di quanto accade dopo che la poesia è arrivata passando dalle orecchie al cuore.
“Scientificamente provato” è un’affermazione che certamente trasmette fiducia….
Ma poi, vi chiedo: siamo proprio sicuri che quello che non si puo’ provare non esiste? Su questo dovremmo soffermarci e riflettere o meditare come abbiamo fatto a Gambarie ad un certo punto dopo interventi qualificati e soprattutto profondi che meritavano di essere interiorizzati.
Ad aprire la presentazione del libro il poeta Giovanni Suraci che l’arte della poesia la conosce bene e che incanta sempre con i suoi versi profondi e ricercati.
Per l’occasione la sua poesia ha parlato proprio del poeta Tassone, persona straordinaria e poliedrica che è difficile definire perche’ Francesco è tante cose insieme ma soprattutto è un pozzo di meraviglie che riesce a stupire e contaminare positivamente chi ha la fortuna di averlo vicino. Lo fa in modo incondizionato, come fa il sole che tutto illumina senza chiedersi se tutti lo meritano.
Le parole hanno intrecciato la musica, quella gentile del maestro Alessandro Calcaramo che attraverso le note delicate e vibranti della sua chitarra ha avvolto il pubblico in un abbraccio sonoro rendendo l’incontro ancora piu’ intenso ed armonico.
Prezioso anche il contributo di Rosa Calabro’, psicologa e curatrice della prefazione che ha offerto una lettura profonda e sensibile dell’opera, e di Valentina Tassone impegnata nel campo della sostenibilita’ ambientale e sorella del poeta.
Valentina ha aggiunto la sua voce al dialogo e si è commossa e ci ha commossi quando raccontando l’intervento all’universita’ di Wageninghen in Olanda, dove la scienza della poesia era stata portata dal poeta, lo stesso si presenta agli studenti in una maniera differente, poetica, e per farci capire come, Valentina si presenta a noi descrivendosi MARE, a volte calmo e liscio ed a volte tempestoso e increspato….
E come si fa a non emozionarsi? Tutto e’ bellezza: gli alberi di pino fuori dalle finestre del “ Bucaneve”, la musica del Maestro Calcaramo, i sorrisi dei presenti, la presenza delicata di mamma Antonella e questo libro che appasiona e stupisce in un pomeriggio di mezza estate in cui l’autore ci ha fatto vivere un’esperienza con tutti i sensi: un intreccio di parole, musica e natura capace di restituire la percezione di quanto la poesia possa essere non solo arte ma scienza dell’anima e via di conoscenza.
