“IL MALE CHE IMPARA LE BUONE MANIERE”Don Mimmo Battaglia, Arcivescovo di Napoli, scrive ai potenti della terra
“Ai potenti della terra, pace a voi! Il male non arriva sempre sfondando una porta....

“Ai potenti della terra, pace a voi! Il male non arriva sempre sfondando una porta....

di Nadir Masuero
La celebre fiera dell’editoria Più Libri Più Liberi, dedicata ai piccoli e medi editori, ha completato la selezione dei partecipanti confermando la presenza di ben trecento marchi per la prossima edizione. La chiusura delle iscrizioni segna la fine di un periodo di forte incertezza mediale, decretando il superamento della capienza massima all’interno dello spazio espositivo. A fronte delle numerose richieste pervenute alla segreteria organizzativa, infatti, trentaquattro case editrici non hanno potuto ottenere uno stand a causa del limitato spazio fisico disponibile nei padiglioni, malgrado il forte interesse dimostrato dagli operatori del settore.
Tra le realtà culturali che parteciperanno all’importante rassegna spiccano nomi di rilievo e di varia estrazione come Settecolori, Eclettica e Liberilibri. La loro ammissione assume un significato rilevante, poiché giunge al termine di una accesa controversia estiva incentrata sui requisiti d’ingresso alla fiera. L’Associazione Italiana Editori ha difatti accolto le istanze presentate da sette sigle editoriali che avevano inviato una documentazione priva della firma sul modulo etico di autocertificazione antifascista. La decisione di accogliere anche queste realtà ha sbloccato uno stallo che rischiava di compromettere la varietà dell’offerta bibliografica proposta al pubblico italiano.
Elisabetta Sgarbi prende la voce della sua Nave di Teseo, editrice rinomata per l’emblematica inclusività dei suoi testi, e osserva per Repubblica: “L’aderenza alla Costituzione di tre case editrici (Nave, Baldini, Oblomov) è questione che non posso risolvere io con una firma: non sono una costituzionalista. Io penso che i comportamenti messi in atto da La nave di Teseo siano attuativi della Costituzione. Ma se mi si fa una domanda precisa, e vincolante, alzo le mani. Però mi chiedo anche: è giusto che questa domanda me la rivolga l’Aie, a cui La nave è già iscritta da dieci anni? Se hanno fatto un passo indietro, mi sento sollevata”.
La premier Giorgia Meloni, su X (Twitter), incalza sul tema e fa propaganda: “Per partecipare alla fiera della piccola e media editoria ‘Più libri più liberi’, che si svolgerà a Roma le case editrici dovranno ottenere quest’anno il ‘patentino antifascista’, sottoscrivendo un’apposita dichiarazione. È così che la sinistra concepisce la libertà di pensiero: sei libero, ma solo se dici quello che loro ti permettono di dire, se pensi quello che loro pensano, se leggi quello che loro considerano consono”
I vertici della manifestazione hanno spiegato la marcia indietro con la volontà di preservare un clima sereno e inclusivo, focalizzando nuovamente l’attenzione sulla centralità dei testi e sul confronto aperto delle idee. La scelta di eliminare l’obbligatorietà del modulo ha raccolto il parere favorevole di diversi operatori del settore, sollevati per il ritorno a dinamiche esclusivamente culturali. Con la definizione della lista definitiva dei trecento espositori, la manifestazione punta ora a superare le contrapposizioni ideologiche, offrendo ai visitatori una panoramica editoriale quanto più ricca, plurale e libera da condizionamenti esterni. La Nave di Teseo resta fuori dalla fiera, così come la Passaggio al Bosco, per aver presentato la domanda al di fuori dei tempi prestabiliti dal regolamento.
