Costruisci il tuo futuro nel cuore dello Stretto: perché scegliere Giurisprudenza alla Mediterranea
Scegliere il proprio percorso universitario significa fare una scommessa sul futuro. In un mondo del...

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da mediterraneinews.it di Caterina Sorbara
E’ stato presentato sabato pomeriggio a Gioia Tauro, presso la “casa del Laicato”, nell’ambito dell’evento denominato “Maggioletta” organizzato dall’associazione “Giambattista Vico”, il libro della scrittrice Nadia Crucitti , dal titolo Casa Valpatri , Città del Sole Edizioni.
Il presidente del sodalizio Pino Toscano, dopo aver dato il benvenuto ai presenti, si è subito soffermato sull’importanza dell’evento; l’opera scelta nel 1996 da una eccellente giuria e vincitrice del concorso letterario “Cronaca Familiare” indetto da Famiglia Cristiana.
L’opera, pubblicata da Mondadori, rivive oggi con Città del Sole.
Nuova edizione rivista e ampliata per il primo capolavoro della talentuosa scrittrice calabrese.
Subito dopo l’editore Franco Arcidiaco, si è soffermato sull’’opera che racconta il Sud in un modo nuovo. Dentro il libro ci sono tematiche prettamente calabresi e molta psicologia dei personaggi.

I sentimenti sono universali.
Un romanzo corale, dalla scrittura evocativa e coinvolgente, con una prosa che riesce a catturare le emozioni dei personaggi. La narrazione alterna momenti di introspezione a scene di grande tensione, mantenendo il lettore incollato alle pagine. I personaggi sono ben sviluppati, ognuno con le proprie fragilità e sogni, rendendo la storia autentica e relatable.
La scrittrice Dacia Maraini aveva affermato : ”Un romanzo che partecipa al modo nuovo di raccontare il Sud”.
A seguire il dott. Pino Sciarrone ha presentato l’opera.
Protagoniste le tre anziane baronesse Valpatri stravaganti, solitarie, ostinatamente legate a un passato che non smette di sanguinare, vivono rinchiuse in un palazzotto di fine Ottocento, al centro di un immaginario paese aspromontano che amano e detestano con la stessa, feroce intensità. Un luogo che non hanno scelto, ma che è diventato la loro prigione dopo i fatti tragici che hanno spezzato la loro giovinezza. Unite da un affetto profondo e contraddittorio, fatto di rancori mai sopiti, rituali ossessivi e silenzi carichi di accuse, le tre sorelle conducono un’esistenza solo in apparenza pacata, protetta dal denaro e dalla rispettabilità. Vivono di ricordi, illusioni e desideri rimasti sospesi, convinte che il tempo delle sorprese sia ormai finito.
Ma il borgo dimenticato che le circonda, emblema di una terra segnata da secoli di violenza, sopraffazione e miseria, non è immobile come sembra.
La storia del paese e quella delle tre donne si intrecciano fino a diventare indistinguibili, mentre passioni improvvise e ineludibili irrompono nelle loro vite: amore, odio, brutalità, dolore.
Quando il passato torna a reclamare il suo prezzo, le baronesse Valpatri saranno costrette a compiere scelte estreme, intime e sociali, capaci di travolgere per sempre la loro quiete e di infrangere l’illusione che, a una certa età, nulla possa più cambiare.
Ha concluso l’evento Nadia Crucitti che ha narrato la genesi dell’opera.
Numeroso attento e qualificato il pubblico presente.
