IdeocoopSpazio Open
Reverendo Frank Reverendo Frank Corvo rosso Corvo rosso Occhio al Degrado Occhio al degrado
Giovani in biblioteca
Mediterranea

Progetti di vita,  un originale Tailor Made Sociale, Calabria avanti tutta!

Straface:

 “Confronto con territori e Inps per passare dall’assistenza all’autonomia”

Una importante  Comunicazione Istituzionale, quella del   5 marzo 2026 diffusa dall’Ufficio Stampa della Regione Calabria proprio  relativa all’Assessorato   con competenze di indirizzo politico in materia di inclusione sociale, sussidiarietà e welfare, pari opportunità, benessere animale, che fa riferimento all’Assessore  Pasqualina Straface coadiuvata  dal  Direttore  Generale del Dipartimento la dott.ssa Iole Fantozzi, che governa il  Dipartimento per l’inclusione sociale, la sussidiarietà e il welfare di comunità. Dal titolo  che  sarà sicuramente,  in senso positivo uno stravolgimento dei paradigmi: “Progetti di vita, Straface: “Confronto con territori e Inps per passare dall’assistenza all’autonomia”

Analizzando l’accuratezza  del titolo  ovvero “Progetti di Vita”, usando il plurale  ci fa ben sperare perché la Dignità sociale delle persone (art. 3 della Costituzione) non è acqua fresca, il comunicato lascia ben sperare,  cose mai  viste in Calabria, perché entrano nel merito,  come si evince dalla Comunicazione Istituzionale.  Sembra  che “reingegnerizzando  i processi “  non quelli legali, ovviamente, ma quelli di inclusione sociale, si riesce  a fare una radiografica (permetteteci il termine e i processi  cosi  si governano meglio.Finalmente  tavoli operativi (circolari, in cui i partecipanti,  hanno la possìbilità di vedersi/guardarsi  negli occhi,  e non tavoli  rettangolari!, ahime! dei cosiddetti tavoli di “presidenza” ),nei tavoli circolari sicuramente occupati da persone che vivono la “trincea” senza  freni dovuti  alle ideologie, che spesso falsano la realtà, sono esposti  i veri bisogni delle persone che hanno una “dignità sociale” uguale a quelle che vivono in Trentino o al Nord, i competenti, per brevità, sono in grado di  dare delle soluzioni possibili e la “Politica Alta”  deve saper ascoltare e portare  avanti, partendo  da una riflessione alta che è quella  rappresentata dall’art. 3 della Costituzione ovvero che la “Repubblica (e la Regione è la Repubblica!) Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Da quello che emerge possiamo  dire  di essere di fronte ad un processo molto innovativo, un approccio   tailor-made (letteralmente “fatto dal sarto”) il che vuol dire una soluzione, in questo caso, un servizio interamente personalizzato, progettato per specifiche esigenze. Il cambiamento  continuo significa trovare soluzioni per il massimo soddisfacimento dei bisogni della persona in merito a: tempo libero, istruzione/conoscenza, salute, vivere il quotidiano/autonomia e indipendenza, caregiver, la filiera sociale è lunga e forse è iniziato il percorso, pensate a quanto lavoro si potrebbe creare per la trasformazione delle automobili per le persone disabili che desiderano  vivere una vita normale.  Restando ancora nell’ambito  della moda contrariamente al prêt-à-porter o standard, quello “sartoriale”, il cosiddetto Tailor made,  garantisce unicità, alta qualità e un perfetto adattamento al contesto e tutto  questo  richiede importanti azioni  di ascolto e di analisi, infatti un aspetto  fondamentale è proprio una fase preliminare di analisi profonda delle necessità, forse  questo nella società di oggi è quello che manca:  potenziare la capacità di ascolto e di analisi. Tutto questo è possibile  valorizzarlo e far  smettere  la narrazione, “ quella  da lontano”  che molto  spesso  sono gli stessi calabresi  a  non essere  pienamente  consapevoli che cio’ che conta sono i risultati dei fatti  e non le illazioni.  

Due esempi che valgono un prezioso scrigno che la Calabria, ha l’obbligo  di far sapere a tutti  i tavoli  mondiali, ripeto mondiali, “partendo dall’antartide” per esportare  anche delle best practies  che fanno  da contraltare alle bellezze naturali  della Calabria stessa. Vale la pena ricordare per la “circolarità della  conoscenza” è fondamentale  e  riconoscere il merito dei risultati  anche. Molto importante  è stata la visita della Straface alla Sig.ra  Sabina Radu, 25 novembre 2025 a Taurianova (RC)

(per la foto: si ringrazia l’Eco dello Ionio di Corigliano-Rossano (CS). Direttore Marco Lefosse)

Per  comunicare la Sig,ra Sabrina usa gli occhi, attraverso un ausilio tecnico, magari testato dai laboratori dell’INAIL, ma  l’innovazione dell’inclusione sociale  esiste già in Calabria   come riportato in un mio articolo su  Calabria.Live del 19 Dicembre 2021  in cui  attraverso un visore, sfruttando il movimento degli occhi un team di ingegneri coordinati dal prof. ing. Arrigo Palumbo di Cosenza hanno realizzato  un prototipo  per muovere una carrozzina motorizzata, nell’ambito del progetto SIMpLE, (Smart solutIons for health Monitoring and  independent mobiLity for Elderly and disable people) dell’equipe  del prof. ing. Arrigo Palumbo della UMG (Università Magna Grecia di Catanzaro) , Professore  e Bioingegnere nella foto  mentre  guida una carrozzina motorizzata con gli occhi, tramite il  visore. ( ambiziosa è la ricerca di  studi: “tradurre i pensieri  in azioni! Come riportato nell’articolo su Calabria Live, altro che intelligenza  artificiale!). Per questo i rapporti  Internazionali a tutti i livelli  vanno  coordinati con la Politica Alta! Perché la Calabria puo’ dare di piu’.

Ma tornando al piano della Regione Calabria  dobbiamo  ricordare  che quello che l’ Assessorato sta facendo  è in piena sintonia  con la ratifica  fatta  il 3 marzo 2009  dal Governo Berlusconi  della  Carta  dei Diritti delle persone disabili   delle Nazioni Unite (ONU), e per questo  motivo riportiamo il testo  della Carta  dell’ONU. Mentre i riferimenti  della legge  di ratifica che ha istituito  anche l’Osservatorio sulla Disabilità è la Legge del 3 marzo 2009, n. 18,  Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e istituzione dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità.

(GU n.61 del 14-03-2009). 

 Di seguito   il Comunicato Istituzionale della Regione Calabria, che traccia  sicuramente  una nuova visione, non seconda a nessuno, basta avere fiducia:

“L’assessore al Welfare della Regione Calabria, Pasqualina Straface, nel merito degli sviluppi sul fronte dei Progetti di vita, informa che, dopo il ciclo di incontri con gli Ambiti territoriali e i Distretti socio-sanitari è in programma anche un’altra riunione tecnico operativa con il direttore di Inps Calabria, anche in vista della terza fase sperimentale della Riforma della disabilità avviata dall’Istituto nazionale di previdenza sociale.

L’iniziativa è finalizzata al rafforzamento del raccordo istituzionale tra sistema sociale e sistema sanitario, con la prospettiva di garantire uniformità di trattamento e appropriatezza degli interventi per la piena tutela delle persone con disabilità.

Al tavolo con l’assessore Straface e la dirigente generale al Welfare, Iole Fantozzi, parteciperanno anche direttori generali, i direttori dei distretti e i commissari straordinari della Asp della Regione Calabria, i responsabili regionali degli Uffici di piano degli Ambiti territoriali sociali.

Nel corso dell’incontro sarà esaminata anche la bozza di Accordo di programma tra Ambiti territoriali sociali e Aziende sanitarie provinciali, che sarà oggetto di apposita delibera di Giunta regionale, con la quale saranno disciplinati i rapporti tra gli enti coinvolti nell’applicazione delle disposizioni in materia di Punti unici di accordo (Pua), Unità di valutazione multidimensionali (Uvm) e Percorso assistenziale integrato (Pai).

“La nostra Regione – evidenzia l’assessore Straface – sta lavorando per rendere i Progetti di vita strumenti realmente efficaci e personalizzati. L’obiettivo è di promuovere la diffusione omogenea e uniforme dei servizi a favore delle persone con disabilità sull’intero territorio regionale per arrivare alla piena realizzazione del Piano assistenziale integrato per le persone non autosufficienti e per le persone con disabilità che necessitano di sostegni ad alta intensità.
Per tutto ciò è fondamentale sentire i territori, con la piena partecipazione degli Ambiti e dei Distretti, per comprendere bisogni, criticità e buone prassi esistenti”.

“Pertanto, il dialogo con l’Inps servirà, oltre che per allineare procedure e criteri, anche per esplorare modalità di integrazione tra sostegno economico, servizi socio-sanitari e percorsi di inclusione
Lavoriamo per rendere la Calabria una Regione capace di programmare interventi strutturali, superando la logica dell’emergenza. I Progetti di Vita – rimarca infine l’assessore al Welfare -rappresentano una sfida culturale prima ancora che amministrativa: significa passare dall’assistenza alla piena valorizzazione delle capacità di ogni persona”.”

Una sperimentazione/simulazione  all’Ospedale di Ariccia  (Roma) con operatore sociale disabile, nelle vesti di operartore  di call center  sociale, che avrebbe potuto lavorare  grazie alla legge 68/1999, ma negli scorsi  anni  tale  legge  è protagonista, fissa, nel programma tv della Sciarelli: “Chi l’ha vista” !!!

La filiera  sociale  per una vita autonoma  non si deve  limitare  solo a rendere  accessibile  e fruibile  la casa, l’abitazione, gli ambienti come la cucina, la camera da letto e il bagno  della persona disabile ma  occorre che  si creino le  condizioni per una vita autonoma ed indipendente anche fuori dall’ambiente domestico occorre intervenire in particolare sulla  mobilità sociale, con mezzi adeguatamente attrezzati almeno per le funzioni importanti: istruzione, tempo libero, cultura e conoscenza, cure, cargiver,  indipensabile, centro servizi territoriale, una specie di call center  adeguatamente attrezzato  per  poter accettare  i principi della comunicazione accessibile ovvero per disabili sensoriali ciechi e sordi, magari  con la presenza di persone disabili formate per  rispondere alle richieste di altri disabili, sperimentazione fu realizzata dalla Fondazione Salvatore Crucitti nel 2009  presso l’Ospedale Spolverini di Ariccia (RM), di seguito un estratto della locandina:

Nell’estratto della locandina mettiamo in evidenza  tre aspetti: Alloggi  Domotici, Teleassistenza e Telesoccorso e Terapia Occupazionale, e questo  veniva rappresentato attraverso un convegno per l’inaugurazione dell’alloggio domotico che è rimasto  per  circa 10 giorni  in esposizione, mentre la cucina per persone disabili  fu donata dalla Fondazione Salvatore Crucitti Onlus all’Ospedale. Nel link  il  video amatoriale  dell’epoca. per  testare alcuni dispositivi per una casa Domotica per la vita indipendente, purtroppo  all’epoca ci fu un sbagliata interpretazione della Legge Regionale  perché a rispondere alle chiamate presso il CALL CENTER SOCIALE sarebbero dovuti essere delle persone informatiche, mentre sarebbe stato meglio far gestire il CALL CENTER SOCIALE da personale OSS, Operatori per Servizi Sociali, occorre mettere  mano anche sulla Legge  68/99  sul collocamento obbligatorio per le persone disabili, ma questa è un’altra storia.

Ricerca Avanzata

Cerca negli archivi per data, categoria e testo.

Torna in alto