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QUEL SOGNO CHIAMATO TEATRO!

Coincidenza?
Ma anche no!

A girovagar fra le stanze di www.tuttoteatro.com, in quest’autunno del ’25, standoci bene attenti, si coglie un non so che di… magico…

Ma, andiamo con ordine. Per ben intenderci!

Tuttoteatro.com è un’associazione che ha, leggiamo, tra le sue attività statutarie la promozione, il sostegno e la diffusione delle arti sceniche, con particolare riguardo alle realtà produttive indipendenti. Tali interessi si erano già espressi attraverso l’attività editoriale, nel 1998 nasce il sito internet www.tuttoteatro.com che inizia a ospitare in forma sperimentale la prima rivista italiana online di informazione e cultura teatrale (poi regolarmente registrata presso il Tribunale di Roma, n.111/2000 del 6.03.2000). Da questa redazione giornalistica si forma la giuria del Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti”, una originale formula di concorso che, connotandosi subito come osservatorio sulla creatività contemporanea, punta alla produzione di nuove opere e alla loro circuitazione sul territorio nazionale.

E fin qui, qualcuno potrebbe obiettare, non ci sta nulla di straordinariamente magico.

Abbiate pazienza, però!

Giacché tal premio vede fra i suoi primissimi giurati, fra gli altri, un tal Renato Nicolini, che, seppur romano, lasciò, nella Città di Reggio Calabria indelebili, significative, essenziali impronte d’impegno accademico, culturale, teatrale, civile. Basti sol menzionare le memorabili rappresentazioni teatrali, con lui autore e regista, accadute nell’allora Politeama Siracusa, uno dei gioiellini architettonici e teatrali che noi reggini non abbiam saputo custodire…

Nicolini, però, settantenne, nel 2012, per giunta in agosto, lui che aveva creato “l’Estate Romana”, rende a Roma l’anima al buon Dio. E a lui, nel 2012, Tuttoteatro.com dedica il “Premio Nicolini”, annualmente premiando una personalità della cultura che si sia distinta nella progettazione, nella cura e nel sostegno delle attività culturali e artistiche, esprimendo col suo operare un rinnovamento delle dinamiche relazionali e della stessa politica culturale.

Ma torniamo al “Dante Cappelletti”, poiché dobbiamo motivar quella magia della quale prima parlavamo…

In questo nostro 2025, semifinalista al Premio è Su questa porca terra della Compagnia Ucrìu. Ch’è realtà teatrale reggina, fondata, scopriamo, da Tiziana Bianca Calabrò, Renata Falcone e Basilio Musolino, nata con lo scopo di diffondere la cultura e il pensiero, affrontando tematiche connesse al nostro tempo e ispirate dall’osservazione della realtà che ci circonda. Ne sono nate drammaturgie dove il tragico non dimentica l’ironico e l’assurdo, dove l’impegno sociale si fonde con l’invenzione artistica.
Ucrìu è semifinalista con un testo che vede un uomo ed una donna vivere nascosti all’interno di uno spazio abbandonato, mentre fuori, la terra, si manifesta a tratti con rumori terrorizzanti, come un’agonia. Lei e Lui, prima che la “catastrofe” sovvertisse l’ordine del mondo, imprigionandoli in quel rifugio claustrofobico erano due attori. L’incontro innesca i ricordi, intermittenti e confusi, del loro intimo mondo di prima, che disvela conflitti e solitudini, tenerezza e bizzarrie, facendosi pretesto per confrontarsi sui temi della memoria, sull’importanza delle parole, sulla loro perdita di significato in un mondo senza direzione, sul male pronto a insinuarsi tra gli umani, sulla fragilità della terra e dei suoi abitanti. Sopra ogni cosa, Sam, presenza simbolica solo evocata e, forse, molto di più.
E l’11 novembre uno studio dedicato a Su questa porca terra andrà in scena allo Spazio Rossellini, in quel di Roma. L’11 novembre è il primo di tre giorni di semifinali del Premio Tuttoteatro.com “Dante Cappelletti”: selezionate son stati venti progetti teatrali.

Uno è reggino.

Proprio lì dove tutt’oggi aleggia lo spirito, innovativo e creativo, di Renato Nicolini.

Ecco, questa, per noi, è magia: pensare a Renato Nicolini, guardare 𝑇𝑖𝑧𝑖𝑎𝑛𝑎 𝐵𝑖𝑎𝑛𝑐𝑎 𝐶𝑎𝑙𝑎𝑏𝑟ò (autrice), 𝑅𝑒𝑛𝑎𝑡𝑎 𝐹𝑎𝑙𝑐𝑜𝑛𝑒 𝑒 𝑉𝑖𝑛𝑐𝑒𝑛𝑧𝑜 𝑀𝑒𝑟𝑐𝑢𝑟𝑖𝑜 (attori), 𝐵𝑎𝑠𝑖𝑙𝑖𝑜 𝑀𝑢𝑠𝑜𝑙𝑖𝑛𝑜 (regista), consapevoli, noi, che Reggio Calabria, ieri come oggi, è capace di dar sostanza e futuro a progetti che lasciano un’impronta.

Evviva il Teatro!
Evviva i reggini, di nascita o d’importazione, che, nonostante tutto, non si stancano, per dirla proprio con Tiziana Calabrò di… scrivere: che, per lei, è un tentativo inquieto di approdare alla fine dell’orizzonte.
E noi ne abbiamo proprio bisogno, ma assai, d’approdare alla fine dell’orizzonte. Lì, dove il mare luccica e tira forte il vento. Per sentirci liberi, veri, fieri d’essere reggini. Figli di una Terra da custodire, frutto di una storia preziosa, alba di un futuro tutto da scrivere. Dalle nostre menti, con i nostri cuori, grazie alle nostre mani.

In bocca al lupo Ucrìu: CalabriaPost è con te!

Foto di Carmelo Vazzana

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