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“Rinascimento Got Talent” Cineteatro Metropolitano 29 marzo – Rassegna Un palco per la città

Domenica 29 marzo al Cineteatro Metropolitano arriva “Rinascimento (e non solo) Got Talent”: uno spettacolo ironico e colto che trasforma i più grandi artisti italiani in protagonisti di un talent show 

Cosa succede se Giotto litiga con Botticelli, Leonardo discute con Michelangelo e Caravaggio prova a rubare la scena a Raffaello? No, non è una pagina di storia dell’arte impazzita, ma quello che succederà in “Rinascimento (e non solo) Got Talent”, lo spettacolo in programma domenica 29 marzo alle ore 17:30 al Cineteatro Metropolitano DLF di Reggio Calabria.  

Un’idea brillante e dichiaratamente ironica: trasformare i giganti dell’arte in concorrenti di un talent show, tra dinamiche da reality e sfide da palcoscenico. Un po’ Grande Fratello, un po’ Amici, in salsa reggina e con qualche secolo in più sulle spalle. E sì, ci sarà davvero da “Ridere con l’arte”.  

Un talent “impossibile” che racconta l’arte 

Lo spettacolo gioca su un paradosso irresistibile: mettere in competizione chi, nella realtà, è semplicemente inarrivabile. A guidare il pubblico in questo viaggio surreale sarà Rosanna Palumbo, mentre sul palco, nei panni degli artisti e di un’”insolita” giuria si alterneranno: Emilia Jovane, Irene Costantino, Valeria Siclari, Antonella Giordano, Paola Esposito, Luciana Ruggeri, Benvenuto Marra, Fabrizio Macheda, Orlando Cassisi, Pasquale Ferrara, Nino Macheda, Nino Cervettini.  

Il soggetto è firmato dal direttore artistico della rassegna e del CTM Antonio Calabrò, che ha curato anche i testi insieme alla stessa Palumbo. 

Antonio Calabrò: “Nell’arte non può vincere nessuno” 

È lo stesso Antonio Calabrò a sintetizzare lo spirito dello spettacolo: “Abbiamo immaginato un talent in chiave scherzosa, con protagonisti Giotto, Botticelli, Leonardo, Michelangelo, Caravaggio e Raffaello, proprio come nei format televisivi. La giuria sarà divertente e il tono leggero, ma le opere verranno raccontate con attenzione e rispetto. Alla fine, è chiaro: non vince nessuno, perché nell’arte non può esserci una vera competizione”.  

E ancora, sottolinea: “Lo spettacolo è costruito con costumi bellissimi e una messa in scena brillante, capace di far sorridere e allo stesso tempo di trasmettere un messaggio preciso: l’arte non si misura”.  

Dentro la rassegna “Un palco per la città” 

“Rinascimento (e non solo) Got Talent” si inserisce nella rassegna “Un palco per la città”, fulcro della stagione 2026 del Cineteatro Metropolitano.  

Un progetto culturale articolato, inaugurato il 14 febbraio con “L’invenzione dell’amore”, e destinato a proseguire fino a giugno tra teatro, musica e formazione.   

La rassegna è promossa dal DLF di Reggio Calabria, presieduto da Nino Malara, insieme alle associazioni L’Amaca, Itaca e alla Sartoria Bruzzese e ha il supporto dei media partner Radio Touring 104 e il quotidiano Cult (Cultandsocial.it).  

L’edizione 2026 è dedicata a Bruno Stancati, figura significativa per la vita culturale e sociale della città.   

Un finale senza vincitori ma con molti sorrisi 

In un’epoca in cui tutto sembra dover essere giudicato e votato, Rinascimento Got Talent sceglie di ridere della competizione per ricordare che alcune cose — come l’arte — semplicemente non si mettono in gara.  

E così, mentre sul palco i grandi maestri si sfideranno a colpi di genialità e battute, il pubblico porterà a casa oltre alle risate, l’idea che la bellezza, quella vera, non ha bisogno di vincere.  

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