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Mediterranea

Rosso Istanbul, una storia che parla d’amore

Ho scelto di leggere questo libro perché sono sempre stata affascinata dalle atmosfere che appartengono al mondo arabo e in particolare da Istanbul che, affacciata sul Bosforo, ci regala spettacolari tramonti dipinti di rosso e di blu. Il racconto, in buona parte, è autobiografico. Il regista Ferzan Özpetek, dopo anni di lontananza, fa ritorno a Istanbul, la città dove è nato e dove vive ancora la sua famiglia, perché la casa della sua infanzia deve essere venduta. Il regista turco ci narra del suo passato con accenti dolci e nostalgici, regalandoci un’immagine di Istanbul talmente bella e amorevole da suscitare una profonda commozione. La sua storia s’intreccia con la storia di Anna, la donna che all’inizio non conosce, ma con la quale ha fatto il viaggio in aereo e che è accompagnata dal marito per motivi di lavoro e anche di svago.

I capitoli di Özpetek, malinconici, struggenti, si alternano con quelli di Anna che invece, dovrà affrontare dei cambiamenti che stravolgeranno la sua vita, e Istanbul, città magica  con i suoi vicoli, i mercati, l’odore delle spezie, è lo sfondo ideale per questa storia.

Tra nostalgia  e voluttà le vite dei due protagonisti dapprima si toccano appena delicatamente per poi intrecciarsi alla fine. Fine che sembra non appartenere a questo libro perché è abbastanza irreale e un po’ forzata. Con disappunto ho notato che la trama è un po’ esile, il linguaggio è semplice e c’è chi preferisce Özpetek come regista anziché come scrittore.

È chiaro che non è un libro perfetto, però è narrato con toni così poetici che gli si può perdonare tutto. Sicuramente lo apprezzerà chi ama le atmosfere orientali e quindi Istanbul e chi ama l’amore.

“Ho imparato che ci sono amori impossibili, amori incompiuti, amori che potevano essere e non sono stati. Ho imparato che è meglio una scia bruciante, anche se lascia una cicatrice: meglio l’incendio che un cuore d’inverno. Ho imparato che è possibile amare due persone contemporaneamente. A volte succede, ed è inutile resistere, negare o combattere. Ho imparato che l’amore non sa leggere, né scrivere.[…] Perchè in fondo non esiste mai un motivo per cui ti innamori. Succede e basta. È un entrare nel mistero: bisogna superare il confine, varcare la soglia e cercare di rimanerci in questo mistero, il più a lungo possibile.

Non sappiamo mai chi ameremo, chi ci metterà davanti il destino. È questa la meraviglia, la magia dell’amore.” Di Rosso Istanbul, Özpetek ha realizzato una versione cinematografica che mi riservo di vedere.

Ferzan Özpetek – Rosso Istanbul – Mondadori 2013

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