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Scienza e poesia inaugurano il Calabrie Fes  Festival

Al Sud la terra non trema soltanto sotto i piedi, ma anche dentro le parole. È quanto si è avvertito ieri pomeriggio, 4 febbraio, a Reggio Calabria, con la prima giornata del Calabrie Fes Festival – Pensiero in movimento dal Sud, una due giorni di incontri, riflessioni e visioni, la cui prima sessione si concluderà oggi, 5 febbraio, allo Spazio Open.  

Filosofia, economia e storia: il pensiero del Calabrie Fes 

Il Calabrie Fes Festival è promosso dall’Osservatorio Da Sud, insieme a Spazio OpenMed Media e al quotidiano culturale CULT – Cultandsocial.it, media partner dell’iniziativa. 

«Il Festival nasce in Calabria, dall’impegno dell’associazione Cabalovo – ha spiegato Gianni Votano, portavoce dell’Osservatorio Da Sud presentando il Festival – ma non resta confinato nei suoi confini geografici. Si tratta di un progetto che parte dal Sud per interrogare il presente e provare a immaginare il futuro. Un vero e proprio laboratorio di sperimentazione culturale, capace di costruire nuovi strumenti di lettura delle criticità del nostro tempo, attraverso pensiero e azione, dimensione locale e sguardo globale».  

Un percorso culturale che non si esaurisce in due giornate, ma pensato per attraversare l’intero anno, come laboratorio permanente di idee. Il Festival è strutturato, infatti, in tre sessioni tematiche annuali – Filosofia, Economia e Storia, da cui l’acronimo FES – che, dopo la prima di febbraio, si svolgeranno, rispettivamente, dal 23 al 25 giugno 2026 e dal 22 al 24 settembre 2026.  

Il 1783 come spartiacque: la Calabria prima e dopo il terremoto 

La prima sessione del Festival, dedicata alla Storia, si è svolta tra ieri e oggi pomeriggio, in coincidenza con l’anniversario dei grandi terremoti del 1783.  

Il titolo scelto, “Lo spartiacque della Calabria: il 1783 e i grandi terremoti”, richiama un evento che ha trasformato profondamente non solo la morfologia del territorio, ma anche la storia sociale, economica e culturale della regione, lasciando segni ancora visibili nel presente. 

Gino Mirocle Crisci e la geologia delle Calabrie 

Ad aprire la prima giornata è stato Gino Mirocle Crisci, già rettore dell’Università della Calabria, con l’intervento “La storia geologica della Calabria e il sisma del 1783”. Professore ordinario di Petrografia, Mineralogia e Petrologia, direttore di Dipartimento e preside di Facoltà, Crisci ha guidato il pubblico in un viaggio profondo e affascinante nella storia geologica delle Calabrie.

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