Il Partigiano calabrese nella Resistenza: Sebastiano Giampaolo, nome di battaglia “Fiore”
La libertà – sosteneva Ignazio Silone – è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la...

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L’Agorà del Cantastorie ha chiuso la sua edizione autunnale lasciando nell’aria quella vibrazione luminosa che appartiene alle storie capaci di creare un varco, di aprire possibilità.
“Racconti d’Autunno”, ideata e diretta dal Musicantore Fulvio Cama, si è rivelata molto più di una rassegna: un format culturale originale, costruito con la qualità di chi sa unire parola, musica e ricerca in un’unica esperienza condivisa.
La Libreria Amaddeo, cuore vivo di Reggio, si è trasformata, nel mese di novembre, in uno spazio scenico sorprendente, modellato da suoni e narrazioni che sembravano nascere direttamente dagli scaffali pieni di libri.
Quattro incontri che hanno mostrato come la Calabria possa essere raccontata in modo nuovo e coinvolgente. La prof.ssa Maria Cavallo ha aperto il ciclo con una storia familiare inedita che attraversa due secoli e più generazioni dei Florio, restituendo una Calabria fertile di cultura, di energie umane, di sogni divenuti storia. È stata l’occasione per vedere questa terra non come cornice o confine, ma come materia viva che plasma destini e sogni, nell’anteprima dell’uscita del romanzo “I Leoni di Calabria” che narra appunto dei Florio prima di Palemo.
Con il fotosub Francesco Turano, la rassegna ha “preso il largo”. Profondo esploratore e conoscitore delle acque dello Stretto, le sue descrizioni del mare e dei suoi fondali sono state come correnti: intense, precise, piene di quella reverenza che nasce solo dal contatto quotidiano con l’acqua, regalando al pubblico un viaggio sensoriale e intellettuale insieme e presentando la sua ultima fatica letterario-fotografica “Teoria mediterranea”.
Il terzo incontro ha unito ricerca, racconto e identità, con “Euaineitos, il Maestro dell’Apollo” il romanzo del Prof. Daniele Castrizio, che intreccia la vita del grande incisore siracusano, Euainetos, con le vicende di Reggio nel periodo più critico della sua storia. Sullo sfondo, le spedizioni ateniesi, l’ascesa di Dionisio il Vecchio e la resistenza di Reggio al tiranno, fino alla sua caduta.
A chiudere la rassegna, il Prof. Renato Laganà, autore del volume “La città e il mare”. Il suo contributo ha riportato Reggio Calabria al centro del discorso, analizzando il rapporto profondo e spesso complesso tra la città e le sue acque. Il mare come risorsa commerciale, come guida nello sviluppo urbanistico, come specchio delle trasformazioni sociali. Non semplicemente un luogo, ma un interlocutore che da secoli accompagna e modella la vita della città. Il pubblico ha potuto leggere Reggio con occhi nuovi, cogliendo il filo continuo che unisce la storia antica alla realtà di oggi. Una Reggio che guarda il mare ed una Reggio vista dal mare.
A unire tutto, la musica. Il Musicantore Fulvio Cama con i suoi strumenti, i suoi canti ed i suoi racconti, ha trasformato ogni incontro in un evento performativo, fondendo narrazione e melodia secondo la migliore tradizione mediterranea, assieme ad un’inedita formazione che ha visto coinvolti: il Maestro Giuseppe Maira, fondatore e Direttore dell’Orchestra di fiati “Euterpe”, in veste di percussionista; il Maestro Alessandro Calcaramo fondatore e Direttore dell’Orchestra “Corde Libere”, alla chitarra; e il Maestro Maria Spanti al clarinetto e al fagotto, Ogni brano era un controcanto, una luce aggiunta alla parola, un ponte emotivo che avvicinava pubblico e narratori.
L’idea di raccontare la Calabria attraverso parole d’autore e musica dal vivo, proprio nel cuore di una delle città più antiche e suggestive della regione, ha dimostrato quanto questo territorio possa diventare ancora una volta luogo di creazione, confronto e bellezza condivisa.
“Racconti d’Autunno” dell’Agorà del Cantastorie è stata una rassegna preziosa perché ha mostrato che una libreria può diventare piazza, Agorà appunto: uno spazio dove le storie non solo si ascoltano, ma si respirano e si irradiano sul web grazie anche alle dirette FB curate da Nanni Barbaro che hanno raggiunto gli angoli più lontani del pianeta, con testimonianze di gradimento dall’Australia, Sud e Nord America, Nord Europa ecc… dove la città di Reggio, è divenuta cuore del Mediterraneo e ombelico del mondo.
Un ciclo di incontri che non si limita a chiudersi: lascia tracce, spunti, desideri di nuova conoscenza. Un invito a continuare a guardare la Calabria da prospettive sempre più ricche, intrecciando musica, memoria e immaginazione.
Visto il successo del format e la grande risposta del pubblico, che ha fatto registrare il sold out in ogni serata, l’Agorà del Cantastorie riprenderà a Gennaio, dopo la pausa natalizia, sempre alla Libreria Amaddeo con un nuovo calendario di incontri e di sorprese, in una Reggio di Calabria che ha tanta sete di cultura e tanta voglia di creare spazi artistico culturali fruibili a tutti, dove è vivo il desiderio della sua gente di mostrarsi non come ultimi in classifica, ma come figli di una città che ha tanto da raccontare.
