GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO E DEL DIRITTO D’AUTORE
Il 23 APRILE – Una Giornata per la Lettura, la Conoscenza e il Rispetto della...

Il 23 APRILE – Una Giornata per la Lettura, la Conoscenza e il Rispetto della...

Dr. Ing. Oreste Mario Dito
Come accade nelle vicende reggine all’improvviso si legge dell’ennesimo scippo che sta per essere perpetrato ai danni della città: l’archivio di stato è a rischio trasferimento.
Una notizia che giunge senza alcun preavviso, avvolto dal silenzio più assoluto tant’è e che non si è avuto alcun sentore sino al momento dell’intervista rilasciata dal direttore Angela Puleio al quotidiano “Il Reggino”.
Per l’istituzione culturale, in campo archivistico la più grande della Calabria e in extra contratto dal 2010, si avvicina il rilascio legale dell’immobile di via Casalotto. Il direttore afferma “viviamo una fase critica. Abbiamo necessità di una sede per garantire la permanenza a Reggio dei documenti della storia del territorio. Siamo in extra contratto dal 2010 e adesso è giunta la fase del rilascio legale dell’immobile. Al momento sappiamo solo che dovremo lasciarlo senza alcuna prospettiva di locali alternativi e con il rischio che il patrimonio documentale della storia di Reggio , come avvenuto a Messina, vada fuori dalla città con una gestione in outsourcing”.
E questo rischio paventato dal direttore, dr.ssa Angela Puleio, non è lontano dal divenire realtà.
Il rilascio dell’immobile sarebbe sempre più prossimo, ma non si è a conoscenza di nessuna alternativa per la nuova sede dell’Archivio di Stato e nessuna novità. Ciò malgrado il forte interessamento della Dr.ssa Puleio malgrado “una prima richiesta agli Enti territoriali competenti da me qualche anno fa ma senza esito” …. e ad oggi “Aspettiamo l’esito della seconda richiesta formale di una sede inviata poco più di una settimana fa, questa volta dalla Soprintendenza Archivistica, da un recente decreto ministeriale deputata anche alle questioni allocative degli archivi”.
Quindi è più che concreto il rischio che la città perda il rapporto con la sua storia: trovare libri, testi, immagini, documenti e quant’altro diverrebbe un’impresa titaniche e questa ipotesi sarebbe anche un grave limite alla ricerca dei cittadini, ma lo sarebbe ancor di più e con maggior gravità per gli studiosi che sarebbero privati del bacino remoto della città contenente la sua storia documentale.
Una notizia, la ventilata possibilità del trasferimento dell’Archivio di Stato, che avrebbe dovuto causare un sollevamento dell’opinione pubblica e delle istituzioni…. ed invece il nulla ad eccezione delle solite uscite più o meno felici dei leoni della tastiera.
Ma, d’altronde, cosa ci si poteva aspettare da una città di “Cultura” che nel silenzio assoluto accetta che l’Archivio Comunale sia chiuso da circa tre anni e che la Biblioteca Comunale lo sia da oltre un anno, ma importante che funzioni Villetta de Nava per le passerelle di convegni e seminari per i pochi soliti intimi senza alcuna ricaduta di interesse turistico-culturale.
Siamo consapevoli che la nostra voce sarà bypassata senza procurare alcuna preoccupazione in chi ci legge siano semplici cittadini e/o rappresentanti delle istituzioni ma speriamo che ci si soffermi almeno un attimo a riflettere che la situazione culturale della città è a livelli non eccellenti tant’è che non si è riusciti a vincere il titolo di Città della cultura 2027, la cui scelta è ricaduta su Pordenone.
Ma ci corre l’obbligo morale di fare un piccolo tentativo per cercare di dare un contributo fattivo alla risoluzione della questione che si possa concludere con la conferma della sede dell’Archivio di Stato in città.
Attualmente sul territorio comunale esiste un immobile, allo stato terminato ed abbandonato, che sarebbe ideale per consistenza e posizione per ospitare l’Archivio di Stato, previa una logica sistemazione per adeguarlo alle esigenze secondo la normativa vigente: parliamo dell’ex mercato Il Girasole.
Allo stato il comune dimostra un totale disinteresse all’immobile (fig. 1) non sapendone cosa fare tant’è che è stato posto in vendita all’asta, andata per tre volte deserta. Ed invece se ci fosse una sana volontà Politica ed Amministrativa quest’immobile potrebbe rappresentare la soluzione ideale per una svolta positiva al problema relativo alla ricerca di una sede in città per l’archivio di Stato.
Riteniamo che la proposta non sia né banale né illusoria ed abbia le caratteristiche per essere percorribile e quindi meritevole di un inizio di valutazione ed approfondimento. Per completezza aggiungiamo che in città esistono anche altre strutture ed immobili non utilizzati, in costruzione o abbandonati quali ad es. Hotel Centralino, Parcheggio via Rausei, edifici scolastici, Centro sociale via XXV luglio et.
Ma ritornando a “Il Girasole” poiché, come detto, il compito di dipanare tale problema è specifico della Politica e dell’Amministrazione facciamo una semplice proposta ai quattro canditati sindaci che citeremo in rigido ordine alfabetico:
Ill.mi Candidati a Sindaco di Reggio Calabria Sigg. Battaglia, Cannizzaro, Lamberti Castronuovo, Pazzano
vista la grave situazione creatisi intorno alla sede dell’Archivio di Stato in Via Casalotto che a breve dovrà essere lasciata, per legittimi motivi della proprietà, si invitano le Sigg. Vs. a prendere l’impegno nei confronti della città di porre quale primo atto della futura Amministrazione la convocazione di un tavolo tecnico tra l’ufficio tecnico del comune e l’ufficio preposto dell’Archivio di Stato per verificare lo stato di fatto dell’immobile Ex Mercato Il Girasole, la sua legittimità sotto l’aspetto legale sulle autorizzazioni e collaudi esistenti per lo stesso e la verifica se il medesimo possa, stante la regolarità tecnico-amministrativa, essere confacente ad ospitare gli uffici dell’Archivio di Stato. Nell’eventualità che la possibilità sia fattibile che si proceda ad individuare il come possa trasferirsi l’immobile all’Archivio di Stato.
Detto ciò si chiede ai Sigg. Candidati prima citati di prender impegno pubblico con un comunicato stampa in cui si dichiarano che nell’immediatezza della loro elezione di convocare il tavolo tecnico tra Comune ed Archivi di Stato, in sintonia con quanto precede.
Crediamo che sia una richiesta pienamente legittima che è improntata a dare lustro alla propria città percorrendo la strada della cultura che probabilmente è quella che più incide sullo sviluppo di una comunità in quanto in essa sono contenuti il passato il presente ed il futuro.
