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SOLD OUT per “Le Fate del Bosco Antico” al Cinema Lumière 

Il 5 dicembre il Cinema Lumière di Reggio Calabria ha accolto la prima nazionale del cortometraggio Le fate del bosco antico, trasformandosi per qualche ora in un luogo sospeso tra cinema e fiaba. La sala, gremita e attenta, ha accompagnato con calore un’opera che ha saputo sorprendere per delicatezza e intensità.

Un racconto che profuma di mito

Il film conduce lo spettatore in un bosco, il bosco di Gambarie, e lo fa attraverso dei protagonisti speciali: i piccoli alunni della scuola “ Nuovi Orizzonti”. Nel bosco la natura non è semplice scenografia, ma protagonista silenziosa e i bambini riescono a trasferire la giovialità e la genuinità della fanciullezza. Le “fate” evocate dal titolo sono presenze leggere, simboliche, custodi di una memoria antica che affiora tra luci naturali, ombre morbide e un ritmo narrativo contemplativo. A trovarle proprio i bambini a significare che solo un cuore puro riesce ancora sognare.

Nel corto anche due ragazzi più grandi: Matilde Casile nel ruolo della maestra Matilde che accompagna i bambini a fare la gita nel bosco e che rappresenta la parte razionale; e Vincenzo Amadeo nel ruolo di Giovanni che è il conducente del pulmino; un adulto semplice e genuino che alla fine, le fate le riesce a vedere.

Una serata di cinema e partecipazione

La proiezione ha catturato fin da subito l’attenzione del pubblico, che ha seguito il corto in un silenzio quasi reverenziale. L’applauso finale è stato lungo e sentito, segno di un coinvolgimento autentico.
Nel confronto che ha preceduto la proiezione, gli autori hanno raccontato la genesi del progetto: la ricerca delle location, il lavoro con la luce naturale, la volontà di costruire un racconto che parlasse alla sensibilità contemporanea senza perdere la dimensione poetica ma soprattutto la partecipazione degli attori piccoli e anche dei più grandi che sono stati tutti premiati per l’impegno.

A seguire, l’intervento del regista Luigi Parisi, della produttrice Cecilia Maesano Monorchio di Cinema Lab del titolare del cinema dott. Mammoliti che ha dichiarato” Questo è un film che ci insegna a sognare” e, come in ogni attività che si rispetti e che tratta di cultura del territorio reggino, non poteva mancare il dott. Edoardo Lamberti Castronuovo, esempio di gentilezza e di attenzione verso chi si spende per questa terra.

Temi che toccano tutti

Le fate del bosco antico affronta questioni profondamente attuali: il rapporto tra uomo e natura, il bisogno di custodire i luoghi, la riscoperta del tempo lento. Lo fa con un linguaggio cinematografico che evita il didascalico e preferisce evocare, lasciando allo spettatore spazio per interpretare e immaginare.

Un debutto che lascia il segno

Il corto è stato accolto come una piccola rivelazione: un’opera che non pretende di stupire con effetti speciali, ma che conquista per sensibilità e coerenza estetica. La scelta di presentarlo in prima nazionale a Reggio Calabria ha conferito alla serata un valore particolare, sottolineando il legame tra cinema e territorio. E di fatti, con queste parole chiosa Luigi Parisi regista romano che già da molti anni racconta la nostra Calabria: “ E’ mio desiderio riportare le persone al cinema e continuare a valorizzare la vostra splendida regione. Sono gia’ al lavoro per il prossimo progetto”.

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