Menomale che Giuseppe c’è
È sufficiente un pizzico di reale, concreta chiarezza per far comprendere all’ignaro cittadino quanto sia...

È sufficiente un pizzico di reale, concreta chiarezza per far comprendere all’ignaro cittadino quanto sia...

Un reggino su due oggi tornerebbe a votare volentieri per Giuseppe Falcomatà. Nonostante il tribolatissimo secondo mandato, caratterizzato dall’ingiusta sospensione, culminata con l’assoluzione piena in Cassazione, il primo Cittadino di Reggio Calabria, guadagna consensi rispetto al primo turno delle comunali del settembre 2020 e oggi piace sostanzialmente alla metà dei suoi concittadini.
Entrando nel merito dei numeri Falcomatà si attesta al 47% di gradimento, al pari di alcuni mostri sacri del pantheon italiano dei sindaci come il primo Cittadino di Roma, Roberto Gualtieri, e di Verona Damiano Tommasi.
Si è eroso di qualche punto il consenso rispetto al turno di ballottaggio del 2020, quando Falcomatà vinceva con il 58% sullo sfidante di centrodestra. Ma il dato, letto cosi, appare evidentemente un po’ superficiale, poichè al primo turno nel 2020, di fronte all’intera platea dei candidati sindaco, aveva ottenuto il 37% circa di consensi.
Dunque negli ultimi 5 anni, l’indice di gradimento è addirittura aumentato di 10 punti percentuali, arrivando al 47%, anche in una condizione avversa imprevista derivata dagli effetti negativi dei processi e dell’ingiusta sospensione.
