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SUNDAZED BONES, LA NUOVA SILLOGE POETICA DI CHIARA GLIGORA

Spazio Open è una graziosa, accogliente botteguccia. Sta in cima ad una lunga salita ed è ad un tiro di schioppo dal Castello Aragonese. Chi varca la soglia viene subito rapito dalla fragranza, tipica caratteristica di simil bottegucce!

Al suo interno albergano storie e istantanee, volti e ricordi, analisi e soluzioni, progetti e pentagrammi: è una libreria, è un luogo d’incontro, è lo spazio aperto di una Casa Editrice, Città del Sole nominata, che le sue umane anime, Antonella Cuzzocrea e Franco Arcidiaco, hanno voluto per salvaguardare, e ovviamente tramandare, quegli accadimenti che, di solito, vengono trascurati, poiché sovente ritenuti poco utili al mercato. Eppure, quei manoscritti, libri divenuti, dispongono di una forza indicibile: narrano fatti e vite rimaste nascoste, o nell’ombra, che, invece, meritano d’esser conosciute, studiate, approfondite.

E poi, Franco e Antonella, mettono, Spazio Open, a disposizione di chiunque abbia qualcosa d’interessante da condividere. N’è prova quanto avvenuto a sera dell’otto di febbraio, un sabato.

Spazio Open ha ospitato un incontro con la poesia: e al centro del dibattito Sundazed Bones, nuova silloge, pubblicata da Edizioni Dialoghi, di Chiara Gligora, giovane scrittrice ed illustratrice reggina.

E se a stimolar l’autrice è stato Salvatore Cucinotta, scrittore ed esperto del mondo del webdesigner ed e.commerce, quanti gremivano Spazio Open non si son lasciati sfuggire l’occasione: domande e interventi hanno impreziosito l’evento, dimostrando quanto la poesia possa essere potente e introspettivo strumento di condivisione.

Cucinotta, offrendo al pubblico un’approfondita analisi dell’opera poetica della Gligora, ha messo in evidenza diversi dei perni su cui poggia la raccolta: la fragilità dell’animo umano, il senso di smarrimento e la ricerca di significato nelle esperienze quotidiane. Senza scordar la forza di Sundazed Bones. Ovvero, argomenta Salvatore Cucinotta, la capacità dell’autrice di tradurre in scrittura il suo stesso processo artistico. Per l’autrice scrivere e disegnare sono due facce della stessa medaglia, strumenti per dare forma ad un flusso interiore in cui pensieri ed emozioni trovano ordine e armonia. Questa visione si riflette nelle pagine del libro, dove ogni parola è scelta con cura per evocare immagini e suggestioni che rendono la lettura un’esperienza immersiva.

L’autrice, invece, ha raccontato il… dietro le quinte del volume: come e perché s’è arrivati a Sundazed Bones, un vero e proprio invito alla riscoperta di sé stessi, un ponte tra la dimensione onirica e quella reale, tra il pensiero e l’azione. E declamando alcuni versi suoi ha definitivamente piantato nell’animo degli astanti l’emozione che muove la mano del poeta, nell’atto solenne di metter nero su bianco sensazioni che solo l’Arte può eternizzare.

Il firmacopie e la consapevolezza, in chi c’era, d’aver vissuto un buon momento di crescita culturale, hanno concluso l’evento. 

 

 

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