GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO E DEL DIRITTO D’AUTORE
Il 23 APRILE – Una Giornata per la Lettura, la Conoscenza e il Rispetto della...

Il 23 APRILE – Una Giornata per la Lettura, la Conoscenza e il Rispetto della...

Dopo la pausa estiva, riprende la rassegna “Filosofia quantistica” al Planetario Pythagoras. Il terzo incontro si terrà, infatti, martedì 9 settembre alle ore 21 e avrà per titolo “Entanglement”. Quello che accade in un posto, del mondo infinitamente piccolo, influenza istantaneamente quello che accade in un altro posto. Questo è l’entanglement quantistico. “Inquietanti azioni a distanza”: come afferma il fisico George Musser. Interferenze che Albert Einstein odiava e cercava sempre di sottovalutare e che, invece, John Stewart Bell tendeva a esaltare e rendere intellegibili. Si tratta di un grande mistero. Un mistero che il prof. Gianfranco Cordì, filosofo della scienza e curatore della rassegna, cercherà di dipanare. Nel presentare l’iniziativa, Angela Misiani, Direttrice del Planetario, ha dichiarato: «Per Einstein Dio non giocava a dadi; per Bell Dio era un prestigiatore. Cordì ci introdurrà in un mondo dove il caso e la necessità si incontrano e convivono”. Il quarto e ultimo incontro della fortunata rassegna – che ha visto una numerosa partecipazione di appassionati – si terrà martedì 30 settembre e avrà per tema i due concetti filosofici di determinismo e indeterminismo. Con questa rassegna il Planetario Phytagoras entra così nel vivo del dibattito attuale e si pone come una delle realtà italiane più avanzate nell’indagine dei punti di contatto tra scienza e filosofia. Quanto sia vivace l’attuale discussione e ricerca è testimoniato, anche, dal recente volume di Davide Romani (edito da Carrocci) intitolato “Filosofia della meccanica quantistica”. Su questi argomenti sono in corso indagini e studi fra i più importanti nel nostro Paese. Studi che coinvolgono anche il CERN e l’ENEA. In questo senso, la rassegna, voluta con un’intuizione felice da Angela Misiano, e realizzata da Gianfranco Cordì con professionalità e stile chiaro, conduce Reggio Calabria all’interno di un panorama culturale tuttora in corso di evoluzione. E rispetto al quale anche la nostra città dimostra di avere qualcosa da dire.
