“IL MALE CHE IMPARA LE BUONE MANIERE”Don Mimmo Battaglia, Arcivescovo di Napoli, scrive ai potenti della terra
“Ai potenti della terra, pace a voi! Il male non arriva sempre sfondando una porta....

“Ai potenti della terra, pace a voi! Il male non arriva sempre sfondando una porta....
Partiamo da un presupposto semplicissimo: definire questo film un’incognita (o un enigma, per rimanere in tema) sin dall’annuncio del casting di Robert Pattinson, sarebbe quantomeno un eufemismo.
D’altra parte, sembra quasi che questo attore abbia dovuto espiare una qualche forma di peccato originale, a causa del suo noto ruolo in Twilight, e che molti abbiano volutamente ignorato la marea di titoli impegnati che lo hanno visto protagonista negli ultimi anni, nonché la sua innegabile crescita artistica. Dal canto mio, mi ritengo tra quelli il cui scetticismo derivasse più che altro dalla scellerata gestione da parte della DC del suo Cinematic Universe, in cui troviamo perle come The Suicide Squad (2021) e catastrofi come Batman V Superman (2016), il cui Batman è una delle cause principali dei miei dubbi iniziali.
Tuttavia, sono bastati i primi 25 secondi del primo trailer e quel “I’m Vengeance” a farmi dimenticare ogni perplessità iniziale e a rendere The Batman uno dei miei film più attesi dell’anno.
Ma affrontiamo subito il proverbiale elefante nella stanza, ossia la scelta di Robert Pattinson.
Sono ampiamente felice di poter affermare che siamo di fronte a uno dei migliori Batman/Bruce Wayne di sempre, e di sicuro quanto di più vicino alle iterazioni fumettistiche più riuscite del personaggio.
Pattinson affronta il ruolo con un’energia oscura, a tratti dimesso, tormentato, riuscendo in ogni scena a trasmettere quanto questo Bruce Wayne sia ossessionato dal passato, senza mai scadere nella pantomima e nella ridondanza pacchiana del Batman di Affleck.
E la cosa che mi fa ben sperare per il futuro di questa nuova continuità (perché di questo si tratta), è l’incredibile possibilità di crescita per questo attore, in modo da rendere il ruolo ancora più suo.
Ergo, Christian Bale rimane attualmente il Batman più iconico, ma la sfida è ampiamente aperta.
La co-protagonista de facto del film è Selina Kyle, ossia la Cat-Woman interpretata da Zöe Kravitz.
Kravitz, affronta il ruolo con un magnetismo ferale, lontano da ogni forma di leggerezza e brio visto nelle precedenti interpretazioni del personaggio. Cat-Woman è ribelle, supponente, ma capace di dimostrare anche la fragilità e l’umanità ormai abbandonate da Bruce Wayne. Anche in questo caso ci troviamo di fronte a un casting riuscito, seppur avrei gradito una maggiore espressività della Kravitz in alcuni frangenti, ma che di certo avremo modo di apprezzarne ulteriormente le doti recitative in futuro.
Ma, senza citare alcun punto specifico della trama, che film è The Batman?
Se dovessi definirlo con un’unica frase, direi che The Batman è la migliore Graphic Novel mai trasposta su schermo.
Qui non si narra di combattimenti con avversari dotati di artefatti micidiali, o di come l’eroe di turno abbia ottenuto i propri poteri. Il film si concentra sul mistero e sulla contorta mente di un assassino senza scrupoli, le cui motivazioni toccano ogni ambito di Gotham e il cui modus operandi ricorda quello dello Zodiac killer, la cui vicenda è stata trasposta magnificamente nel capolavoro di David Fincher, “Zodiac”.
Proprio Zodiac e 7even sono i paragoni che più mi sovvengono, pensando a The Batman.
Ci troviamo di fronte a quanto di meno super-eroistico sia stato prodotto in questo ormai ultra-saturo filone cinematografico.
The Batman è un film crudo, violento e a tratti disturbante, un thriller oscuro nell’accezione meno forzata del termine, il cui mistero portante vi terrà coinvolti per tutti i 170 minuti del film (che scorrono impeccabilmente).
Il termine oscuro è ancora più azzeccato qui, per l’incredibile resa scenica del buio, che diventa un’emanazione viva del personaggio principale e che avvolge alcune delle scene più memorabili ed esaltanti del film.
La regia di Matt Reeves (già regista di Cloverfield e dei due sequel de Il Pianeta delle Scimmie) è sapiente ed esperta, con un’irrequietezza serpeggiante in ogni scena, nonché una resa perfetta della fisicità e della violenza di scontri e inseguimenti.
Menzione speciale va fatta per il comparto audio, sia per l’esplosiva resa del mixing sonoro e sia, soprattutto, per la fenomenale colonna sonora di Michael Giacchino.
Giacchino confeziona un tema musicale poderoso, al pari e se non superiore a quanto già fatto da Hans Zimmer per la trilogia di Nolan, capace di entrarvi in testa in maniera ossessiva e vero filo conduttore di tutta la pellicola.
Nota dolente, ahimè, è il doppiaggio italiano non sempre all’altezza e alcune scelte di localizzazione quantomeno fuorvianti (una in particolare rasenta l’insensatezza).
Ora resta da vedere se la DC si renderà conto o meno di aver tra le mani il suo miglior prodotto degli ultimi anni, decidendo quindi di non sprecarlo in deliri da Cinematic Universe.
In definitiva, tra prove attoriali riuscitissime e scelte registiche eccellenti, The Batman è, senza dubbio alcuno, il miglior Ritorno che il Cavaliere Oscuro potesse regalarci.
