Il Partigiano calabrese nella Resistenza: Sebastiano Giampaolo, nome di battaglia “Fiore”
La libertà – sosteneva Ignazio Silone – è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la...

La libertà – sosteneva Ignazio Silone – è la possibilità di dubitare, la possibilità di sbagliare, la...

I luoghi, le parole, il tempo. Non lo vedete, forse, ma c’è un filo che annoda queste parole che splendono. Luccicano anche da sole, queste parole. Per esempio, la parola luoghi. Appena la pronunci, ti sembra di vedere persone, storie, volti. E di vederti lì, in quel momento, in quel posto. Senza struttura di tempo. Ma queste belle parole non sono solitarie, vivono agganciate da un filo abbastanza lungo per legarci altre parole luminose. Amore, utopia, sogni, speranze. Tutti suoni che producono vento. Parole che si rincorrono, si fanno trasportare, pronunciare, a volte ignorare, per poi atterrare, sull’orlo di luglio, nel vecchio Paese di Melito. Posto che, come abbiamo detto tante volte, è persona e quindi storia. Sarà una tre giorni di eventi leggera, e voluta dal Circolo Meli, dall’associazione culturale Paese Vecchio e dalla casa editrice Città del Sole Edizioni. Ed anche da me, lo scrivente. Perché le cose cambiano se ci si parla, se si legge, se c’è musica. Ci saranno Saverio Orlando, Vittoria Camobreco, Letizia Cuzzola, Bruno Gemelli, Giulia Modaffari, Fabio Macagnino, Simone Albanese, con musica e storie. E poi Franco Arcidiaco, Antonella Cuzzocrea, Peppe Toscano, Giovan Battista Zumbo, Maria Zema, Pasquale Pizzi, Patrizia Pansera, che animano le realtà che hanno organizzato le tre serate, con il patrocinio del Comune di Melito. Questi nomi li troverete in locandina e li vedrete il primo weekend di luglio impegnarsi per legare le storie con le persone, e i luoghi con tutti. E l’utopia? È senza dubbio alcuno quella di Galeano. È l’orizzonte che si sposta in avanti, è il cammino. È la strada, e i passi. Non è l’approdo, ma il viaggio. Dimenticavo quasi, ci sarò anch’io ma come al solito, con leggerezza, passando di là, in una sera di letture e musica.
Vi aspettiamo, alla discesa della sera, nei primi tre giorni di luglio, al vecchio paese di Melito.
Che di sere, direi, se ne intende.

