IdeocoopSpazio Open
Reverendo Frank Reverendo Frank Corvo rosso Corvo rosso Occhio al Degrado Occhio al degrado
Giovani in biblioteca
Mediterranea

UN ALTRO PRESIDIO CULTURALE CHIUDE A MELITO

Voglio usare questa foto scattata al volo dopo una notte di pioggia. Melito. L’edicola Demetrio-Crucitti cessa l’attività. Un’edicola, lo sappiamo, è contemporaneamente un presidio di cultura e relazione. Di fronte a tutto ciò abbiamo due possibili approcci. Il solito, mi sia consentito, ovvero la modalità “vecchi fasti”. Ovvero tutto ciò che “era” decenni fa, e che adesso non è più. Tale modalità viene sovente utilizzata come risposta “cognitiva” alla riduzione, sempre progressiva, delle attività presso l’ospedale di Melito. Ed in tante altre vicende che vedono il mondo cambiare. Appunto, il mondo cambiare nella sua complessità ed in modo integrato. Si rimane così prigionieri di un gigantesco gorgo, un “loop” che incastra, immobilizza, riduce il grandangolo sulle cose. E ne sfoca la visuale sulla possibile soluzione. Un altro possibile approccio potrebbe essere diventare, finalmente, comunità. Ovvero passare dal più sfrenato individualismo alla ideale gestione collettiva dei beni pubblici, che passa attraverso meccanismi di partecipazione, svincolati ovviamente, dall’interesse personale. Ergo, anche se ho l’amico in Ospedale che mi fa fare la visita entro oggi, arrivare a pensare uguale per chi l’amico medico non ce l’ha. E seguire le vie giuste. Perché i diritti di ognuno sono i diritti di tutta la comunità. La comunità si raggiunge attraverso la valorizzazione di ogni relazione umana, oltre le differenze, ma soprattutto verso una tensione esasperata dell’interesse collettivo. Oltre me, ci siamo noi. 

È utopia tutto ciò? Forse. Ma un sistema così semplice e nello stresso tempo complesso, che prevede azioni costanti, organizzate e soprattutto lontane da ogni interesse individuale, non è mai stato messo in atto. E i metodi ci sono, sia chiaro. 

E poi, diciamolo forte, rincorrere l’utopia è prerogativa dell’essere umano. Lo ha fatto da sempre, ed ogni evoluzione nasce da ciò.

Quindi, senza indugio, ragioniamo oltre il visibile, e oltre noi.

“Ogni mare ha un’altra riva, ed io arriverò”. 

Lo scrisse Pavese, ed io concordo. Spero concorderanno i pochi che leggeranno.

Anzi, spero che leggeranno.

Ricerca Avanzata

Cerca negli archivi per data, categoria e testo.

Torna in alto