Menomale che Giuseppe c’è
È sufficiente un pizzico di reale, concreta chiarezza per far comprendere all’ignaro cittadino quanto sia...

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Da giornalistitalia.it
Una valanga di solidarietà alla giornalista Federica Corsini, nei giorni scorsi prima degli eletti nel Comitato di Redazione del Tg2, finita nel mirino di chi, in mancanza di argomenti concreti, sfoga le proprie frustrazioni offendendo e diffamando una persona perbene. Ad esprimerla colleghi, amici, telespettatori, indignati dalla pubblicazione di un feed sul profilo Instagram di un sedicente «gruppo di supereroi – così si definiscono – che libererà la Rai dai cattivi». “Coraggiosi supereroi” che, alla prima minaccia di querela, hanno precipitosamente sospeso temporaneamente il profilo per poi riattivarlo con il feed modificato. «Sdegno e ferma condanna per il contenuto pubblicato dal profilo Instagram BoicotteRai, che offende e diffama la collega Federica Corsini, recentemente eletta nel Comitato di Redazione del Tg2, diffondendo insinuazioni lesive della sua onorabilità e professionalità». Così Unirai, dipartimento dei giornalisti Rai iscritti al sindacato Figec Cisal, nel denunciare per prima il grave episodio, ha definito l’ennesimo «atto sessista, denigratorio e diffamatorio» nei confronti di una giornalista.
Nel dare mandato ai propri legali di procedere nelle sedi competenti per la tutela dell’immagine della collega e del sindacato, Unirai Figec Cisal ricorda che «l’elezione di Federica Corsini è avvenuta in modo democratico, trasparente e libero, con la partecipazione dei giornalisti del Tg2, che l’hanno votata come la più rappresentativa e autorevole per guidare il Cdr. Il suo incarico non comporta alcun privilegio, ma un impegno quotidiano, gratuito e gravoso, al servizio della redazione e della tutela dei diritti dei colleghi. Le insinuazioni diffuse dal profilo BoicotteRai, che riducono una professionista alla sua condizione familiare e la descrivono come parte di “riunioni di famiglia”, rappresentano un atto sessista, denigratorio e diffamatorio. È inaccettabile che nel 2025 si attacchi una donna per chi sposa, anziché per ciò che fa e per come lavora. Chi diffonde o rilancia contenuti di questo tipo dovrà risponderne civilmente e penalmente.
Unirai Figec Cisal ribadisce, infine, la «piena solidarietà a Federica Corsini e alle colleghe dell’associazione Giornaliste Italiane e richiama tutti, a partire da chi si dichiara “difensore del servizio pubblico”, al rispetto della verità, della dignità delle persone e delle istituzioni sindacali che rappresentano i giornalisti Rai».
Piena solidarietà a Federica Corsini anche dal sindacato Figec Cisal che, schierandosi al fianco della collega, denuncia «l’ennesimo, vergognoso e intollerabile, episodio che si registra in un Paese nel quale le persone perbene spesso finiscono nel mirino degli avvelenatori di pozzi che, attraverso l’uso sistematico di contenuti offensivi e diffamatori, mirano a mantenere o imporre il “pensiero unico”. Pratiche indegne – sottolinea la Figec Cisal – che, come ha dimostrato la brillante elezione di Federica Corsini al Cdr del Tg2, ormai finiscono per incantare solo gli utili idioti».
