“IL MALE CHE IMPARA LE BUONE MANIERE”Don Mimmo Battaglia, Arcivescovo di Napoli, scrive ai potenti della terra
“Ai potenti della terra, pace a voi! Il male non arriva sempre sfondando una porta....

“Ai potenti della terra, pace a voi! Il male non arriva sempre sfondando una porta....
Chi immagina un ospedale come luogo di dolore e, talvolta, come enclave di degrado, passi dal Centro Vaccini dell’Ospedale Tiberio Evoli di Melito Porto Salvo e si ricrederà.
Competenza, professionalità, disincanto, giovialità e tantissima umanità davanti a enormi finestre spalancate sul blu dello Jonio.
L’ospedale per fortuna si è salvato dalla furia distruttrice di commissari e sub commissari della tanto vituperata e bersagliata sanità calabrese; la sua tempra è forte, non a caso nacque negli anni dopo il terrificante terremoto del 28 dicembre 1908 che rase al suolo il territorio dello Stretto. Quell’Ospedale, ideato e costruito miracolosamente in mezzo alle macerie, venne eretto grazie all’idea e all’azione del medico-filantropo Tiberio Evoli. Fu la determinazione titanica del suo fondatore, insieme all’opera amorevole e disinteressata di tanti, a realizzare uno dei pochi presidi sanitari dell’epoca in uno sperduto lembo della Calabria, martoriato dalla malaria, dalla povertà e dalle calamità naturali. Un esempio rigoroso di quello che il prof. Pasquale Amato ha giustamente definito: “il socialismo umanitario jonico”, una prova della grande anima del popolo calabrese, troppo spesso dimenticata.
