Menomale che Giuseppe c’è
È sufficiente un pizzico di reale, concreta chiarezza per far comprendere all’ignaro cittadino quanto sia...

È sufficiente un pizzico di reale, concreta chiarezza per far comprendere all’ignaro cittadino quanto sia...

In occasione dell’inaugurazione ufficiale del GEM (Grande Museo Egizio) del Cairo, uno degli eventi culturali più attesi e rilevanti a livello mondiale, l’Italia sarà protagonista con un contributo artistico di grande prestigio: la prima presentazione internazionale dell’opera lirica “Tutankhamon”, ispirata alla vita e alla leggenda del celebre Faraone bambino.
Firmata dal compositore siciliano Lino Zimbone, con libretto del giornalista e scrittore Francesco Santocono, l’opera nasce da un soggetto originale di Zahi Hawass, l’egittologo più noto al mondo e figura centrale nella valorizzazione del patrimonio culturale dell’antico Egitto. “Tutankhamon” rappresenta un progetto unico nel suo genere: un ponte tra epoche
e civiltà, tra musica e storia, tra Italia ed Egitto. Attraverso un linguaggio musicale evocativo e contemporaneo, l’opera restituisce al pubblico il volto umano e mitico di Tutankhamon, la cui figura e i suoi straordinari tesori costituiscono
il cuore simbolico del nuovo museo. L’evento vedrà la partecipazione di voci liriche d’eccezione, tra cui il tenore Bogdan Mihai lonut e il soprano Chiara Salerno, interpreti d’eccellenza della tradizione italiana. La presentazione dell’opera si inserisce all’interno di un ampio programma celebrativo che accoglie autorità internazionali, personalità del mondo della cultura e media da ogni parte del mondo. “È un onore poter contribuire con un’opera italiana a un evento di tale portata mondiale. Tutankhamon non è solo una figura storica, ma un simbolo universale di mistero e bellezza che ci parla ancora oggi”, dichiarano Zimbone e Santocono. Con i suoi oltre 100.000 metri quadrati e un’esposizione senza precedenti di reperti archeologici, molti dei quali inediti, il Grande Museo Egizio si prepara ad accogliere milioni di visitatori e a diventare un punto di riferimento globale per l’archeologia, l’arte e la cultura.
