GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO E DEL DIRITTO D’AUTORE
Il 23 APRILE – Una Giornata per la Lettura, la Conoscenza e il Rispetto della...

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Una domenica al Vittoriale degli Italiani, un’occasione per gioire e crescere
L’unica gioia al mondo – sosteneva Cesare Pavese – è cominciare. È bello vivere perché vivere è cominciare, sempre, ad ogni istante.
E allora, cominciamo col lasciarci vincere da quella magia che soltanto il Natale sa far esplodere nell’intimo di piccini e grandicelli decidendo, il prossimo quattordici di dicembre, una domenica, di recarci in… Lombardia. Precisamente a Gardone Riviera e in via del Vittoriale, numero civico 12, codice di avviamento postale 25083.
Lì sta il Vittoriale degli Italiani.
Lì, proprio il quattordicesimo giorno di questo nostro dicembre, Giordano Bruno Guerri, presidente della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, ha in serbo una simpaticissima, nonché significativa e formativa, sorpresa: lo sappiamo bene – attacca Guerri – che Santa Lucia si festeggia il 13 dicembre. Noi la festeggeremo il 14 per regalare una giornata di festa in più ai bambini, ai genitori, ai nonni, ai fratelli, ai cugini, agli zii, agli amici che verranno a trovarci al Vittoriale. Vi accoglierà l’asino Noè (non chiamatelo asinello, si offende), che proprio quel giorno compirà 18 anni e sarà il principe della festa, con il suo quintale di caramelle e dolci. Fategli gli auguri, ci tiene. Per tutti, ingresso gratuito nel parco, giochi e intrattenimenti, aperitivo opulento, la mostra stupenda di Carlo Gavazzeni Ricordi e la nostra gioia di festeggiare insieme a voi. Viva Santa Lucia, viva Noè, viva la gioia!
E se Gabriele D’Annunzio, in una lettera, annotò che… Cara amica, mi sveglio stasera (sono andato al guanciale stamani verso mezzogiorno, dopo molte ore studiose), e, per un felice caso mi ricordo che oggi ricorre il nome di Santa Lucia, domenica 14 dicembre 2025, a partir dalle 11,00, il Vittoriale degli Italiani sarà, insomma, proscenio d’una giornata di festa per grandi e piccini.
Il titolo della giornata? Tutta la gioia, tutta la gioia!
E la mostra? Denominato Invenzioni della memoria, organizzato da “Il Cigno Arte” di Lorenzo Zichichi e curato dal presidente Guerri, è un progetto espositivo di Carlo Gavazzeni Ricordi che sarà allestito negli spazi del MAS e di Villa Mirabella fino al 1° marzo 2026. La mostra propone una selezione di lavori che rappresentano alcuni dei nuclei più significativi della produzione di Gavazzeni Ricordi: grandi formati, costruiti attraverso la tecnica del doppio e triplo scatto, in cui la luce diventa materia e la fotografia si apre alla dimensione pittorica e mentale. Le opere trasformano gli ambienti del Vittoriale in un viaggio nella memoria visiva, tra architetture reinventate, sovrapposizioni temporali e bagliori di una Roma immaginata, lontana dal chiarore lunare e più vicina alle profondità della sua storia.
E poi? Beh… dalle 11,00 alle 16,00 il Parco del Vittoriale sarà animato da moltissime attività di intrattenimento per tutte le età: artisti di strada e Santa Lucia con il suo asino Noè tra i viali per salutare i bambini e le famiglie. Nella Piazzetta Dalmata e nel giardino di Casa Cama saranno inoltre proposte diverse attività con giochi tradizionali unici, di una volta, di piazza, di cortile, realizzati con materiali di recupero – barattoli, corde, piume, cartoni, lattine e bottiglie di plastica – trasformati in strumenti di gioco semplici e coinvolgenti.
Pertanto, per una volta, mettiamo in pratica il suggerimento di Lucio Anneo Seneca: metti a frutto ogni minuto; sarai meno schiavo del futuro, se ti impadronirai del presente. Tra un rinvio e l’altro la vita se ne va.
Cogliamo al volo l’occasione offertaci da Giordano Bruno Guerri e dal Vittoriale degli Italiani: regaliamoci una domenica fatta di svago, cultura, mangiogna. Una domenica per perderci in un luogo che sa di storia, di letteratura, di coraggio, d’arte, di sogno.
Lì, dove Gabriele D’Annunzio volle divani, stoffe preziose, tappeti di persia, piatti giapponesi, bronzi, avori, ninnoli, tutte quelle cose inutili e belle che io amo con una passione profonda e rovinosa.
Perché, in fondo, è il dettaglio a far la differenza: e una domenica lì inciderebbe, di certo, nella vita nostra…
