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UN CONCORSO PER RENDERE D’ANNUNZIO E IL VITTORIALE ANCOR PIÙ INTRIGANTI PER I GIOVANI  

Pensata, voluta da Gabriele D’Annunzio per esser foresteria accogliente per ospiti e artisti, Villa Mirabella, che sorge nel cuore del parco del Vittoriale degli Italiani, oggi e proscenio per eventi e sposalizi. 

Lì, alle ore 11 del diciassette di gennaio, sabato, accadrà la presentazione dei progetti finalisti e la proclamazione dei vincitori del Concorso di idee “D’Annunzio 2050 – Cultura, innovazione e imprenditorialità per il Vittoriale 2.0”, promosso dalla Fondazione Vittoriale degli Italiani. 

L’evento vedrà, anzitutto, un confronto tra Giordano Bruno Guerri, presidente del Vittoriale, Giovanni Iozzia, esperto di innovazione e curatore del Premio, e la giuria del concorso dal titolo “Innovare la tradizione: il futuro dei beni culturali tra startup e tecnologia”. 

Avrà quindi luogo la presentazione di cinque dei dieci progetti finalisti e la proclamazione dei due vincitori (singolo e startup). 

  

I progetti che saranno presentati sono: Agorà Heritage: 

Echoes & Hindsight 

 Gruppo: Agorà (Giacomo Massolini e Andrea Tosi) 

  

Cicero 

Gruppo: Cicero (Alessandro D’Urso, Tommaso D’Urso, Giorgio Midulla, Cecilia Federici) 

  

Alla ricerca del Vate 

Gruppo: I Custodi del Vittoriale (Arrigoni Andrea, Belloni Fabio, Grisa Riccardo, Simeone Fabio) 

  

Il codice del Vate 

Alessia Zulian 

  

Un Vittoriale immersivo: D’Annunzio diventa influencer 

Martina Masoli 

E i premi? 

1500 euro per la migliore idea e 3000 euro per la migliore startup. E i premiati avranno la possibilità di sperimentare il loro progetto con la Fondazione Vittoriale. 

E i partecipanti entro quali aree d’azione si son mossi? 

– Tecnologie digitali per la cultura: App, esperienze interattive e realtà aumentata per vivere il Vittoriale in modo nuovo. 

 – Creatività e nuovi linguaggi: Video, podcast, musica, illustrazioni e progetti artistici ispirati a d’Annunzio. 

– Imprenditorialità giovanile: Prodotti, servizi o microimprese culturali per valorizzare il patrimonio. 

– Accessibilità e inclusione: Progetti per rendere il Vittoriale accessibile a tutti, anche da lontano. 

– Scuola e formazione: Giochi, percorsi e attività per portare il Vittoriale tra i banchi di scuola. 

Insomma, a quanto pare, il Vittoriale può divenire autentico “fratello maggiore” che suscita, nei giovani, il desiderio di trafficar talenti, sogni e… opportunità di lavoro!  

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